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DivX, presente e futuro del video?

Una marcia in più nel mondo hardware


Se è vero che il DivX è nato per essere riprodotto con un computer, magari collegato al display del salotto (HTPC), non è detto che debba rimanere racchiuso nei suoi stretti confini. Kiss, azienda danese sempre attenta all’evoluzione tecnologica, è stata la prima a svincolare il DivX dal mondo PC, portandolo in un comune lettore DVD “da tavolo”. Il player in questione, modello DP-450, è stato un vero e proprio successo mondiale, seguito a ruota da tutti i più grandi produttori di elettronica.

Per le aziende, avere almeno un lettore DVD “DivX compatibile” in catalogo significa un discreto investimento; il codec viene aggiornato costantemente dai DivX Networks, e il player deve muoversi di conseguenza. C’è bisogno di costanti update Firmware, meglio se scaricabili direttamente da Internet e facili da installare. A titolo di esempio, si può considerare l’ormai “storico” DP-450 di Kiss: la prima versione non era compatibile con i file audio Ogg Vorbis, con il codec 3.11, non era Progressive Scan PAL e non permetteva l’avanzamento rapido durante la visione dei DivX. Con successivi aggiornamenti (bastava scaricare un file dal sito del produttore, registrarlo su CD e farlo riprodurre dalla macchina), tutti questi limiti sono stati superati, raggiungendo un grado di completezza mai visto prima. Stesso discorso valeva per Philips, il cui ingresso nel mondo DivX “hardware” risale al notissimo DVD-737, un prodotto esteticamente raffinato e multicompatibile; anche per 737 è stato lanciato un sistema di aggiornamenti costanti via Web.

Ciò che preme far notare, più che un elenco di nomi e modelli, è l’incredibile diffusione di un formato che, da esclusiva dei super-appassionati, si è esteso a macchia d’olio andando a coinvolgere le aziende che producono software (i riproduttori audio/video e i programmi di editing), poi hardware, gli Home Theater in a Box, i riproduttori audio/video portatili, addirittura i DVD Recorder e ogni altra sorgente. Per non parlare dei Media Center, che fanno proprio della riproduzione DivX un punto di forza e un vanto non trascurabile.

Se poi il discorso passa dal DivX in senso stretto al più generico Mpeg4, il mondo è ancor più ampio: visto che l’algoritmo può offrire un ottimo rapporto qualità/spazio occupato, moltissime fotocamere digitali riprendono brevi spezzoni di video (talvolta anche con audio) in formato Mpeg4 e lo memorizzano su una comune carta di memoria. Poi, è sufficiente trasferire il file dalla fotocamera al computer per eseguire ogni operazione di editing possibile, spedire il prodotto finito via email o pubblicarlo sul proprio sito Internet. Stesso discorso vale per molte videocamere: se l’evento è importante è preferibile registrare su DV, ma si può anche filmare in Mpeg4 con registrazione su supporto di memoria Flash. Sotto questo profilo sono decisamente interessanti gli apparecchi multifunzione che, all’interno di dimensioni “irrisorie” e un peso piuma, nascondono funzionalità di videocamera, fotocamera, registratore vocale, dispositivi audio portatili e molto altro, tutto in uno.