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PSP, il centro multimediale tascabile

Parola d'ordine, versatilità

Da qualche anno, il mercato dei videogame è letteralmente in fermento. Da un lato la qualità dei giochi per PC aumenta di giorno in giorno, dall’altro sono recentemente giunte sul mercato le console di nuova generazione, che ripropongono ad altissimo livello la ben nota sfida Playstation – Xbox.

Come se non bastasse è recentemente arrivato sul mercato (anche italiano) un nuovo gioiellino tecnologico dedicato all’entertainment videoludico portatile: Sony PSP. Erede di mostri sacri come gli “antichi” scacciapensieri o i più recenti Game Boy e Game Boy Advance, PSP è una macchina piccola, leggera, poco ingombrante e dall’inconfondibile sapore hi-tech, concepita e sviluppata non solo per un pubblico giovane e dinamico che vuole avere sempre con sé i propri giochi preferiti, ma anche come centro multimediale completo. Sony PSP riassume in modo elegante l’esigenza di integrazione che da qualche anno è guida e ispirazione nell’intero segmento dell’elettronica di consumo. Quindi con PSP si gioca, ma si ascolta anche musica, si guardano dei bei film in UMD e si comunica con altre macchine del medesimo tipo senza alcuna necessità di abbandonare la macchina.

Esteticamente è molto elegante, con un generoso display 16:9 frontale da cui discende il chiaro interesse degli ingegneri giapponesi verso la riproduzione di film oltre che di videogame. La cura nella realizzazione è chiara anche ad un’occhiata distratta: gli angoli smussati, il perfetto posizionamento dei bottoni e del joystick, il cassetto posteriore per il caricamento del supporto e il doppio sistema di controllo sono elementi tali da soddisfare anche l’appassionato più esigente, colui che chiede qualità tecnica ma vuole che anche l’occhio abbia la sua parte.

Dal punto di vista estetico, PSP sembra davvero una PS2 compatta: ai due lati del display troviamo i pulsanti di controllo, sulla sinistra il mini joystick e i tasti cursore, sulla destra i pulsanti di selezione che replicano gli stessi simboli resi celebri dalla prima Playstation. Oltre a questo, gli ulteriori tasti di selezione posti sul pannello superiore, la presa per le cuffie, il volume, il tasto di accensione e spegnimento, il pulsante di blocco tastiera e altri tasti utili durante specifiche azioni. La macchina dispone poi di una presa USB 2.0 per il collegamento diretto al PC, una porta a infrarossi, l’immancabile slot per Memory Stick Duo e Duo Pro e quello per il suo supporto proprietario, l’UMD (Universal Media Disc), contenitore di giochi avvincenti e film dall’elevato tenore artistico.

Esaminando esternamente il prodotto emerge anche la presenza di due altoparlanti in miniatura e lo slot per la batteria ricaricabile. Come se non bastasse, PSP supporta pienamente le connessioni senza fili Wi-Fi in standard 802.11b (11 Mbps). Cosa volere di più?