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Al fine di ridurre il più possibile le dimensioni del supporto e di arginare la pirateria, Sony ha preferito inventare un supporto nuovo piuttosto che utilizzare il collaudatissimo (ma pericoloso in termini “pirateschi”) DVD, magari nella variante da 8 cm. è nato UMD, acronimo di Universal Media Disc: al momento il nome potrebbe risultare fuorviante, visto che si tratta di un supporto esclusivo di Playstation portatile e tutt’altro che universale, ma non è escluso che i produttori optino per aggiungere la compatibilità UMD sui propri DVD Player. Sarebbe un grosso vantaggio, perchè eviterebbe all’acquirente la necessità del doppio acquisto (UMD, DVD) per i film più importanti. Il disco è da 6 cm di diametro, più piccolo quindi di un DVD “ridotto”, e può ospitare fino a 1.8 GB di dati audio/video, che corrispondono tranquillamente a un film di due ore e anche di più, considerando che il film è codificato ad una risoluzione inferiore rispetto al PAL e con un algoritmo di compressione più efficiente dell’Mpeg2.
Inoltre, UMD è protetto con codici cifrati AES a 128 bit, cosa che rende quanto meno improbabile la copia. Il disco viene quindi usato per ospitare tutti i giochi e i film per PSP. Inizialmente esso ottenne un diffuso e generalizzato supporto da parte dell’industria cinematografica: in Italia, a pochi mesi di distanza dall’introduzione sul mercato, Eagle Pictures, Medusa, Warner Bros, 20th Century Fox, Buena Vista, Universal e Cecchi Gori, oltre all’immancabile Sony Pictures Home Entertainment, annunciarono la disponibilità di titoli in UMD. Purtroppo l’esperimento non diede i frutti sperati e, poco alla volta, tutte le case cinematografiche smisero di realizzare versioni UMD dei propri film: rimane solo Sony Pictures, che comunque riserva l’UMD ai soli titoli Top delle proprie novità.