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Super Audio CD, regno dell'audiofilo

Audio allo "stato dell'arte"


Nel corso del tempo gli appassionati hanno potuto provare molti supporti audio digitali registrabili e preregistrati: il Mini Disc, il DAT e addirittura la registrazione su hard disk e lo standard MP3, ma per un intero ventennio nessuno standard è stato in grado di spodestare il CD Audio dalla sua posizione di dominatore della scena musicale. Il motivo è semplice: CD Audio assicura una buona qualità sonora, durata pressoché illimitata e possibilità di registrazione (i masterizzatori per computer sono alla portata di tutti), caratteristiche che i predecessori non potevano garantire. Se a ciò si aggiunge il prezzo decisamente contenuto dell’hardware di riproduzione, i motivi principali del successo sono più che giustificabili.

Quando nacquero i primi Compact Disc, il mondo era dominato da dischi in vinile e dalle musicassette, sinonimi di audio analogico; per questo motivo, passare al Compact Disc significava aprire le porte alla “rivoluzione digitale”, che sarebbe poi proseguita incessantemente fino ad oggi. Il CD Audio, come prima manifestazione di successo del mondo digitale, è quindi molto simile al DVD Video, che infatti dovette farsi strada in un settore dominato dalla diffusissima videocassetta. Altro punto di contatto tra i due supporti è l’applicazione nel mondo informatico: CD-Rom e DVD-Rom sono ormai gli standard consolidati per ogni tipo di software per computer.

Nonostante il mondo “audio” sia dominato dal Compact Disc, due recenti formati, DVD Audio e Super Audio CD (SACD) ne rappresentano la logica evoluzione, fatta di maggior capienza e prestazioni di livello superiore.
Entrambi i formati non solo assicurano miglioramenti in ambito di riproduzione stereofonica, ma introducono per la prima volta nel settore l’audio multicanale non compresso, traendo spunto dalla grande esperienza in ambito cinematografico (e, conseguentemente, del DVD Video). Si tratta quindi non solo di musica di più elevata qualità, ma di un diverso modo di ascoltarla, dai tradizionali due canali e relativi diffusori ai sistemi completi 5.1, ben noti ai possessori di un impianto home cinema.