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Il DVD+RW (DVD Plus ReWritable) venne progettato inizialmente da Sony e Philips, alle quali si aggiunsero subito Hewlett Packard, Mitsubishi, Chemical, Ricoh e Yamaha. Nonostante esso non abbia ottenuto l’approvazione del DVD Forum, è comunque un formato ricco di potenzialità. Nato prima della sua versione “write once” (DVD+R), oggi tra l’altro disponibile anche in versione Dual Layer (8.5 GB), il DVD+RW trova applicazione anche nel settore informatico, grazie a tempi d’accesso rapidi, larga quantità di spazio disponibile, evoluto sistema di correzione degli errori, formattazione rapida e compatibilità DVD-ROM. Altra caratteristica di punta del supporto è la non necessità di finalizzazione, cosa che, felicemente sotto questo profilo, lo rende simile ad una videocassetta.
Fin dagli albori, la compatibilità di DVD+R/RW con i lettori DVD Video esterni veniva dichiarata come principale dote del formato. Ovviamente la perfetta compatibilità comporta delle conseguenze: visto che il flusso di dati sui normali DVD Video preregistrati è sequenziale, il DVD+RW, per mantenere la compatibilità si comporta in modo “lineare” durante la registrazione, esattamente come una videocassetta. Infatti, se, dopo aver fatto una registrazione, si cancellano 10 minuti di filmato, lo spazio di disco così liberato è solo un segmento libero di pari durata e non va a sommarsi indiscriminatamente al restante spazio libero su disco. In pratica, a meno di non cancellare tutto il disco, il DVD+RW si comporta, per tutto quello che riguarda le cancellazioni parziali, come un nastro: 10 minuti cancellati a metà filmato corrispondono a 10 minuti registrabili nello stesso punto, non cumulabili con altri spazi liberi. Questo è il prezzo da pagare per avvicinare al 100% la compatibilità con i lettori DVD Video già installati.