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L'alta definizione è la prima vera grande rivoluzione tecnologica nella riproduzione domestica di contenuti video dai tempi del passaggio alla televisione a colori, che in Italia data 1975. Infatti il grande protagonista della riproduzione video degli ultimi anni, il DVD-Video, pur avendo rappresentato un grande passo in avanti qualitativo rispetto alla videocassetta VHS, è pur sempre un supporto che contiene filmati a risoluzione standard, assimilabile a quella televisiva tradizionale.
Di alta definizione si parla ormai da oltre vent'anni: tutto è iniziato nei laboratori giapponesi della televisione di stato NHK, dove si sono sperimentate le prime trasmissioni in HD, ottenute utilizzando sistemi analogici. Negli ultimi dieci anni però è stata la tecnologia digitale la vera protagonista: annunciata dal trionfo del CD audio, piano piano ha invaso tutti i settori di creazione, distribuzione e utilizzo dei contenuti, siano essi audio o video, arrivando persino a rivoluzionare il settore forse più tradizionalista in assoluto, quello della fotografia amatoriale e professionale.
In ambito video, la rivoluzione è iniziata col declino dei televisori tradizionali a tubo catodico, soppiantati dai nuovi schermi piatti a tecnologia LCD o plasma. Cresciuti in fretta per dimensioni e prestazioni, questi nuovi schermi si sono dimostrati in grado di evolvere verso risoluzioni di immagine sempre più alte. In questo rapido sviluppo è stato difficile per i costruttori tenere il passo e riuscire a definire in corsa uno standard di alta definizione che fosse accettato da tutti: broadcaster televisivi, major cinematografiche, produttori di televisori e di lettori audio/video.
Sul versante delle emittenti televisive tradizionali l'offerta di trasmissioni HD appare ancora lontana, se si esclude SkyHD, che però fa parte di un bouquet a pagamento. Viceversa sul fronte degli apparecchi televisivi ci sono state parecchie novità. Non è necessario attendere che le emittenti si decidano a compiere il balzo verso l'alta definizione per iniziare a goderne i vantaggi. Infatti la disponibilità di supporti fisici digitali di sempre maggior capacità ha reso possibile la distribuzione di contenuti a qualità sempre più alta: in campo audio possiamo citare il passaggio dal CD ai formati Super Audio CD e DVD Audio. In campo video si è passati dal DVD Video, che contiene in media 8,5 gigabyte, ai nuovi HD DVD e Blu-ray Disc: il secondo può arrivare addirittura a 50 gigabyte di dati audio/video.
Se ormai non ci sono più dubbi sul successo dell'alta definizione, la vera difficoltà di questi anni è stata la definizione degli standard industriali che permetteranno di diffonderla.