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Se le stampanti a getto d’inchiostro sono ideali per la casa e per uffici di dimensioni contenute, le stampanti laser sono invece perfette per gestire ampi volumi di stampa e buona qualità, assicurando al tempo stesso un prezzo contenuto e velocità decisamente elevate. Il principio di funzionamento è diverso rispetto alle InJet: se le stampanti a impatto sono la diretta derivazione delle macchine da scrivere tradizionali, le stampanti laser sono invece strettamente legate alle macchine fotocopiatrici, eccezion fatta per la fase di acquisizione. Mentre infatti la fotocopiatrice classica acquisisce il contenuto della pagina e poi lo stampa, in questo caso la stampante salta la prima fase “limitandosi” a elaborare le informazioni provenienti dal PC e a imprimerle sul foglio.
Il meccanismo di funzionamento è relativamente semplice: il laser genera un fascio di luce (ovviamente corrispondente alle informazioni che provengono dal PC) e lo indirizza su un rullo fotosensibile; il rullo entra a contatto con una polvere speciale (Toner), la attira in corrispondenza dell’area “disegnata” e poi la deposita sul foglio, procedendo successivamente alla fase di essiccazione. Anche in questo caso la scrittura della pagina avviene per via orizzontale. Le stampanti Laser (una variante è costituita dalle stampanti LED) sono generalmente in grado di stampare solo in bianco e nero, ma possono essere anche a colori. A parte il costo sicuramente elevato, il principio di funzionamento è analogo, visto che in questo caso il rullo fotosensibile interagisce con Toner di quattro colori diversi (nero, giallo, ciano e magenta). La combinazione delle componenti di base genera il risultato finale, generalmente di qualità molto elevata. Come per le InkJet, anche nella stampanti Laser la qualità di stampa è direttamente collegata alla risoluzione massima espressa in dpi e alle impostazioni di stampa dell’utente; le stampanti Laser dispongono di un processore dedicato per l’elaborazione delle operazioni di stampa, un quantitativo variabile di memoria, possono gestire la stampa in più formati diversi e sono generalmente abbastanza costose. Il costo della macchina è comunque ripagato dalla velocità di stampa (generalmente molto più elevata rispetto ad una InkJet, fino a 70 pagine al minuto per una macchina di ottima qualità) e dalla durata del Toner, che aumenta drasticamente il tasso di economicità della stampa. Ovviamente la velocità è dipendente non solo dalle caratteristiche della macchina (CPU, memoria, laser), ma anche dal file in fase di stampa e dalle impostazioni qualitative selezionate dall’utente. A seconda del modello selezionato, le parti sostituibili sono il toner o un’intera “cartuccia” (di dimensioni consistenti) contenente il Toner e il rullo. In questo secondo caso, una volta sostituito l’intero blocco si è certi di ottenere una qualità di stampa al massimo delle possibilità della macchina, ma i costi salgono in misura considerevole.
Le stampanti Laser sono usate soprattutto in ufficio, visto che velocità e qualità si trovano insieme nella stessa macchina; dispongono quindi generalmente di una scheda di rete e di un display LCD che visualizza le operazioni in fase di svolgimento. Nel caso di PC singolo, le stampanti Laser godono solitamente di diverse possibili connessioni, tra cui quelle tramite porta parallela e USB sono le più utilizzate.