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Ormai la maggioranza delle case è dotata di un personal computer, ma crescono continuamente le famiglie che dispongono di più di un computer. Quando i PC in una casa diventano più di uno, si presenta immediatamente il problema di condividere le risorse informatiche: l’accesso a internet, la stampante, i file multimediali presenti sull’hard disk portatile. Aggiungiamo che molti nuovi dispositivi digitali, dai riproduttori di file multimediali alle console di ultima generazione, hanno la necessità di collegarsi a internet o ad altri computer di casa per esprimere al meglio le proprie potenzialità, e capiremo perché anche nelle case, oltre che negli uffici, si sente la necessità di disporre di una rete LAN.
La rete locale negli uffici è una delle prime necessità, perché consente a tutti gli utenti di accedere alle risorse condivise, di scambiarsi file, di lavorare su un unico documento anziché crearne più copie, in pratica di organizzare e ottimizzare il flusso del lavoro sui documenti digitali. In ambito casalingo chi realizza una rete locale lo fa prima di tutto per condividere l’accesso a internet, ormai nella maggioranza dei casi su rete veloce ADSL; in altri casi perché necessita di accedere al contenuto degli altri PC in rete; oppure anche perché si serve di un dispositivo di memorizzazione, un hard disk o una serie di hard disk, comune anche a tutte le altre macchine della rete.
Una rete LAN (da Local Area Network, rete di area locale) è costituita fondamentalmente da due o più PC, ed eventualmente altre periferiche, collegate tra di loro per mezzo di un concentratore (hub). Questo può avvenire sia via cavo, con i classici cavi di rete ethernet, sia in modalità senza fili (wireless) per mezzo di concentratori wireless, chiamati access point, e relative schede di rete wireless montate su ciascuna macchina.
Le reti possono essere principalmente di due tipi: quando tutti i pc sono collegati tra di loro su di un piano di parità la rete si definisce “peer to peer” (letteralmente “da pari a pari”), mentre quando i computer non si “parlano” direttamente ma fanno riferimento a una macchina centrale (server) che gestisce tutti i flussi di comunicazione l’architettura si definisce “client server”. Nelle aziende viene preferita questa seconda impostazione, che normalmente garantisce più sicurezza e più ordine nella gestione dei contenuti e dei flussi di lavoro, mentre nelle case normalmente si troveranno le più semplici e flessibili reti peer to peer.