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HTPC, l’Home Theater “alternativo”

Anche una questione di software



Il primo software che deve essere considerato ai fini della “messa a punto” dell’HTPC è il sistema operativo, basamento di tutta la dotazione: nonostante si debbano constatare delle importanti evoluzioni in tempi recenti, Linux e Mac OS non sono ancora i sistemi più adatti per questo scopo, mentre Windows si dimostra particolarmente “attento” alla questione. La stragrande maggioranza dei software per HTPC gira infatti solo sotto Windows, che attualmente risulta un vero e proprio “must” per gli appassionati di Home Theater PC.

Affinché l’HTPC diventi un lettore DVD di qualità è necessario del software specifico: quelli più conosciuti sono il Power DVD di Cyberlink e il WinDVD di Intervideo, ma non bisogna comunque dimenticare altri prodotti molto interessanti quali lo Zoom Player, anch’esso molto utilizzato dagli appassionati di HTPC. Tutti i lettori DVD software eseguono la decodifica video, per la quale si appoggiano al processore del sistema e, laddove possibile, anche alla GPU della scheda video. Oltre alle funzionalità, laddove i software differiscono nettamente è nel settore audio: tutti i player dispongono di un decoder Dolby Digital stereofonico, ma molto spesso si spingono oltre e decodificano anche il Dolby Digital 5.1, il DTS e addirittura le codifiche “estese” 6.1 EX ed ES. Non ancora il DTS-HD Master Audio e il Dolby TrueHD, pilastri di HD DVD e Blu-ray Disc, ma è sicuramente una questione di poco tempo. Da notare poi che, a seconda dello specifico software utilizzato per la riproduzione dei DVD, è possibile anche l’utilizzo della tecnologia Dolby Headphone oppure la decodifica Dolby Pro-Logic II (e Dolby Pro IIx) per le sorgenti stereofoniche.

Se invece l’obiettivo principale è quello di utilizzare l’HTPC come Scaler video, allora il software d’elezione è DScaler, un’utility open source gratuita dalle indubbie doti qualitative: la struttura del programma è di fatto modulare e basata su plug-in che “collaborano” offrendo all’utente la massima libertà di configurazione e versatilità. Obiettivo del programma è quello di elaborare in tempo reale il segnale video e di “scalarlo” in uscita alla risoluzione richiesta, generalmente quella della matrice del proiettore esterno. Da notare tra l’altro l’importanza e la qualità dei filtri interni: essi permettono non solo di modificare importanti parametri d’immagine, ma anche di migliorare il livello di definizione complessiva. Una considerazione finale riguarda il software “esterno” all’HTPC, che non ha alcuna attinenza ma può convivere con esso: in linea di massima è meglio evitare l’installazione di programmi esterni, perché potrebbero compromettere le prestazioni complessive. Un valido espediente consiste però nella creazione di due partizioni dell’Hard Disk (o, meglio ancora, nell’acquisto di due Hard Disk), una assolutamente dedicata all’HTPC e l’altra alla “vita di tutti i giorni”, evitando accuratamente possibili interferenze tra di loro.