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Videoproiettore sì, ma quale?

La magia del videoproiettore

Una cosa è certa: non si può parlare di “vero” cinema in casa se manca il videoproiettore, punto di contatto tra la sala cinematografica e il salotto domestico. Certo, un display di dimensioni generose assicura coinvolgimento, favorito non solo dal “grande schermo” ma anche dall’ottima qualità di alcuni modelli, ma se ci si vuole ricreare in casa l’atmosfera della sala cinematografica, il telo, lo schermo bianco e il proiettore sono insostituibili.

Ieri era un privilegio, una possibilità concessa ai soli appassionati facoltosi, oggi una strada concretamente percorribile da tutti, con un investimento che in alcuni casi è addirittura inferiore rispetto a un buon display digitale. I vantaggi sono molti: nessun display al mondo può raggiungere le dimensioni di un’immagine proiettata, il senso di “immersione” nelle vicende è totale e la necessaria oscurità della stanza replica in tutto e per tutto l’affascinante atmosfera della sala cinematografica. Limiti? Principalmente uno: i proiettori per Home Cinema sono realizzati tenendo in massimo conto la qualità dell’immagine proiettata, e questo significa che, in quanto a luminosità, non sono comparabili ai modelli “business”. Quindi il limite può essere, al massimo, la versatilità: il proiettore necessità di una sala buia e non può essere utilizzato per tutti quei casi di visione “distratta” che contraddistinguono la vita di tutti i giorni. Per quello, un display è ancora una scelta obbligatoria.

Non tutti i proiettori sono uguali e, di conseguenza, la scelta non può essere casuale: le differenze riguardano il costo, che si ripercuote direttamente sulla qualità, ma anche le dimensioni, il peso, le caratteristiche tecniche e, soprattutto, la tecnologia di proiezione che “doverna” l’intera macchina. Occorre quindi valutare quale proiettore soddisfi i propri requisiti: da un lato bisogna considerare l’ambiente in cui verrà installato, la distanza dal telo di proiezione (o dal muro) e le esigenze di natura estetica, dall’altro le caratteristiche tecniche di base e la tecnologia impiegata, dalle quali dipende la qualità del prodotto.