Approfondimenti

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Videoproiettore sì, ma quale?

Occhio ai connettori!



Altra considerazione preliminare di grandissima importanza riguarda i connettori d’ingresso disponibili nella macchina, che molto raramente replicano al 100% quelli dei più comuni televisori a tubo catodico. Questi ultimi hanno solitamente diverse prese Scart, quasi sconosciute ai videoproiettori, ma non incorporano connessioni digitali quali la DVI (notissima al grande pubblico causa disponibilità sulla maggior parte dei PC di ultima generazione) e l’HDMI, a meno che non si tratti di un display al plasma o LCD.

Torniamo ai videoproiettori: valutata come “normale” l’assenza della Scart, e ritenendo sostanzialmente superflua la presenza del videocomposito (il connettore RCA di colore giallo) in quanto di scarsa qualità, occorre verificare la presenza dell’ S-Video, una connessione non più attuale ma pur sempre dignitosa per la visione di materiale a definizione standard (DVD). Oltre a ciò, decisamente utile appare il video component (riconoscibile per la triade di RCA rosso, verde e blu) a causa della sua capacità di veicolare segnali ad alta definizione, della VGA (notissima in campo informatico), del DVI e soprattutto dell’HDMI, ultima frontiera del collegamento “tutto digitale” tra sorgente e display (o proiettore). Con HDMI non solo l’alta definizione è una realtà tangibile, ma la connessione trasporta sia audio (anche multicanale) che video, ed entrambi nel dominio digitale, senza alcuna perdita di qualità. Come è stata definita da molti, l’HDMI è la Scart del XXI secolo, la sintesi ed integrazione nel mondo digitale. Buona visione…