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Talvolta accade che, nell’eterna ricerca di miniaturizzazione, il collo di bottiglia sia rappresentato da supporto sul quale vengono registrate le clip. Le cassette MiniDV sono molto piccole (le MicroMV lo erano ancor di più ma non ebbero fortuna), ma i DVD registrabili sono comunque abbastanza voluminosi e, in qualche modo, frenano la spinta dei produttori verso la progressiva riduzione degli ingombri.
La soluzione consiste nel sostituire il supporto di memorizzazione o eliminarlo del tutto: alla prima categoria appartengono le videocamere basate su memorie Flash, che sfruttano cioè le medesima carte di memoria delle fotocamere per la registrazione del video. D’altro canto, con Memory Card che hanno ormai raggiungo agevolmente i 32 GB, il problema di spazio non si pone più: inoltre, la natura digitale e la versatilità di queste macchine permettono all’utente di impostare molti parametri di cattura (come la risoluzione e il bitrate), dai quali dipende sia la qualità del risultato finale che il suo “peso” sulla carta di memoria. Poi, è sufficiente estrarla dalla macchina e inserirla in un PC per riprodurne il contenuto o per modificarlo con un qualsiasi programma di editing video.
Discorso analogo per quanto concerne le videocamere basate su Hard Disk: sono piccolissime e possono ospitare un immenso volume di dati, che si traduce in ottime capacità di memorizzazione del video. L’utente imposta i parametri di cattura (dai quali dipende la qualità e la “durata” dell’Hard Disk) e filma, poi realizza qualche operazione di editing elementare sulla videocamera e la collega al PC (USB) per il trasferimento del prodotto finale. Poi, con l’ausilio di un qualsiasi programma di montaggio, potrà realizzazione la composizione definitiva, da trasformare in DVD e far vedere ad amici e parenti.