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Wii e il fenomeno del Casual Gaming

Divertimento videoludico "facile"

Una cosa è certa: il successo di Wii, ultima e più evoluta console di casa Nintendo (la "grande N") è andato ben oltre le più rosee aspettative. Soprattutto perchè il posizionamento iniziale della macchina la rendeva, di fatto, concorrente dei due "mostri sacri" Xbox 360 e Playstation 3, macchine che proponevano non solo caratteristiche tecniche di caratura ben superiore, ma anche una versatilità senza precedenti. Mentre queste puntavano sui giochi in alta definizione, Blu-ray Disc, network online, gioco multiplayer 24 ore su 24 e molto altro ancora, Nintendo annunciava caratteristiche tecniche molto più "contenute", versatilità ridotta e, addirittura, neppure la compatibilità con i DVD Video e i CD Audio, cosa assolutamente inconcepibile se si pensa che i "competitor" garantivano tale compatibilità fin dalle console di generazione precedente.

Eppure Wii ce l'ha fatta. Il successo della console di casa Nintendo è, di fatto, la conseguenza di un posizionamento solo apparentemente di contrasto con le soluzioni Microsoft e Sony, ma in realtà capace di attirare un pubblico ben più ampio, ovvero tutti coloro che ricadono nel fenomeno del momento, il Casual Gaming. Mentre tutte le nuove macchine ricercano affannosamente la perfezione tecnica, chi puntando sulla grafica iper-realistica, chi sulla versatilità, Nintendo è tornata indietro nel tempo e ha scelto un approccio "classico" per il suo prodotto di punta: niente alta definizione, niente cinema in casa, niente media center o affini, una piccola macchina da gioco che offra una sola cosa, divertimento, e lo faccia ai massimi livelli. Ce l'ha fatta, ha coniugato un vecchio approccio (ma sempre verde) con la tecnologia di oggi, che si manifesta soprattutto nel telecomando/controller e negli accessori, e ha ottenuto un successo senza precedenti, riscattando di fatto qualche cocente delusione per prodotti di generazioni passate.

Dicevamo, casual gaming. Con tale espressione, in contrasto con Hardcore Gaming, si identifica un particolare approccio al mondo videoludico: casual, ovvero che non intende impegnarsi per ore, giorni e mesi prima di capire come funziona il gioco, che non vuole cimentarsi in frustranti e infinite avventure per migliorare la proria tecnica e diventare competitivo, che non vuole studiare centinaia di pagine di manuali per padroneggiare lo strumento. Insomma, siamo tutti casual gamer: non importa quanto sia fitta d'impegni la nostra giornata, non importa quanti obblighi familiari o lavorativi si abbia, c'è sempre la possibilità di fermarsi un attimo e farsi una partita ai videogame, basta che non si debba stare ore e ore ogni giorno solo per capire come ottenere un minimo di risultato. Ieri ci si fermava un attimo e si faceva una partita a carte, oggi il concetto non è cambiato, è solo diverso il mezzo. Dal tavolo, si passa allo schermo, dall' "avversario" in carne ed ossa si passa al PC, ma la sostanza non cambia: divertirsi senza impegnarsi, rilassarsi senza dover imparare nulla di complesso.