L’XRCD è un particolare processo di mastering audio sviluppato e introdotto per la prima volta nel 1995 da JVC per migliorare la definizione delle incisioni su Compact Disc. A differenza dell'HDCD non richiede alcun decoder, il processo viene applicato in fase di incisione e sfrutta un particolare sistema di codifica chiamato K2 technology, prendendo a prestito le iniziali dei nomi dei due ingegneri JVC che lo hanno sviluppato. Il master originale viene digitalizzato a 20 bit e convertito a 16 solo nel momento della scrittura su disco tramite la tecnologia K2, che permette di mantenere tutto il dettaglio dei 20 bit. La tecnologia K2 riduce al minimo il [pedia]259[pediainfo]jitter[/pedia] e ottimizza il segnale inciso su CD.
In seguito sono state introdotte due versioni migliorate del processo, l’XRCD2 e il XRDC24: quest’ultimo in particola effettua una digitalizzazione a 24 bit (invece dei 20 bit della prima versione del processo), dovrebbe quindi garantire un maggior accuratezza di rappresentazione dei dettagli contenuti nelle incisioni.
Un disco XRCD ha generalmente un costo più elevato rispetto a quello di un normale CD (circa il doppio), ciò è dovuto ai più alti costi da sostenere per applicare il sofisticato processo di mastering.