Lo studio fotografico in casa
Diversi sono i trucchi e gli accorgimenti che possiamo mettere in pratica per migliorare le foto fatte in casa. Fondali, flash, luce ambiente: vediamo come usarli al meglio
Quando un fotografo scatta in casa le proprie foto ricordo pensa solitamente all'album familiare. Oppure, oggi più realisticamente, all'Hard Disk del proprio PC o ad inviarle agli amici tramite web. Tuttavia, riguardandole, accade spesso che si lamenti. Sostiene infatti che la provenienza della luce non gli sembra ideale ma non vuole ricorrere al flash, perchè non ama ombre troppo dure e contrasti eccessivi. Insomma, il nostro fotografo conclude che deve assolutamente fare qualcosa e quindi si domanda se non esistano accorgimenti utili, per migliorare la situazione di ripresa. Ci si chiede se non si possa inseguire, tra le mura domestiche, qualche schema di illuminazione più raffinato, se con semplici accorgimenti non si possano realizzare in casa risultati che assomiglino, almeno in parte, a quelli di un piccolo studio fotografico professionale.
La provenienza della luce
La fotografia è giocata sulla geometria delle forme. è realizzata con un'illuminazione flash frontale, quella che è normalmente possibile con una piccola fotocamera digitale compatta. I gemelli Marco e Luca entrano efficacemente nella composizione.
Ripresa frontale, con un flash di elevata potenza che però è stato dotato di un accessorio fortemente diffusore, traslucido, posto davanti alla parabola. Il risultato è stato l'eliminazione delle ombre che, con la luce lampo, sono sempre eccessivamente evidenti.
Il primo elemento chiave, che decide tutto in una ripresa fotografica, è senz'altro costituito dalla provenienza della luce. è sempre la luce il parametro che caratterizza una fotografia e tocca al fotografo esaminare con attenzione l'ambiente in cui si accinge ad operare. Una soluzione classica, consigliata a chi vorrà dedicarsi a fotografare i bambini, sarà quella di preferire una situazione di luce molto diffusa. è preziosa per diversi motivi, sia espressivi, visto che un'illuminazione avvolgente appare più morbida e quindi più adatta al tipo di soggetto, sia pratici, poichè i bambini sono dei soggetti sempre in movimento. Se la luce fosse diretta, infatti, la proiezione delle ombre continuerebbe a cambiare e per il fotografo sarebbe molto difficile valutare, prima di ogni scatto, dove esse potrebbero cadere. Quando si parla di luce diffusa si sottintende, in casi come quelli appena considerati, la possibilità di proiettare la luce delle lampade domestiche verso le pareti della camera nella quale si sta fotografando. Oppure di disporre uno o due pannelli riflettenti pieghevoli, facilmente reperibili nei punti vendita fotocine. A questo proposito si ricordi anche, come soluzione di fortuna, che per migliorare significativamente la resa di un ritratto basta collocare un asciugamano bianco accanto al lato in ombra del viso del soggetto. In questo modo si ottiene un alleggerimento significativo del buio delle aree scure.
Attenti agli occhi rossi
Quando si scatta con il flash ma questo è molto vicino all'asse ottico dell'obiettivo (cosa che accade normalmente sulle fotocamere compatte), succede che il lampo si riflette sulla rètina dell'occhio del soggetto, facendo insorgere il difetto noto come "effetto occhi rossi". I possibili rimedi sono tre. La soluzione migliore, non sempre realizzabile, è quella di evitare il colpo di flash diretto e di preferire un lampo diffuso dal soffitto. In alternativa, c'è l'accorgimento di eseguire un pre-lampo di bassa intensità in grado di fare restringere la pupilla del soggetto. è una soluzione che limita, anche se non evita completamente, l'inconveniente, ed è quella adottata dai dispositivi di riduzione occhi rossi incorporati nelle fotocamere. Infine esiste la possibilità di eseguire un fotoritocco al computer, soluzione estremamente efficace e molto valida.
Dal colore al bianconero
Ritratto a breve distanza con sfondo scuro, luce laterale diffusa e messa a fuoco accuratamente eseguita sull'occhio del soggetto. è un buon esempio di ripresa in primo piano a colori.
La tecnologia digitale permette, direttamente in macchina oppure portando a zero il comando di saturazione colore in un programma di fotoritocco, di passare facilmente a uno scatto in bianconero. Sia in bianconero, come a colori, l'elemento chiave per la foto è sempre l'illuminazione.
La fotografia classica prevede di scattare a colori. Non si deve tuttavia escludere la possibilità, in un secondo tempo, di convertire la foto trasformandola in uno scatto bianconero. è un'operazione eseguibile con facilità, sia agendo sulla funzione "bianco e nero" già presente all'interno di praticamente tutte le fotocamere in commercio, oppure, in un secondo tempo, può essere eseguita tramite il fotoritocco al computer.
Un po' chiaro e un po' scuro
Una valido esempio di illuminazione diffusa, la condizione probabilmente migliore per eseguire fotografie ai bambini.
Un esempio di illuminazione diretta laterale, realizzata con lampada a incandescenza. Lo sfondo scuro valorizza il profilo di Lorenzo.
Una situazione di illuminazione in interni molto difficile: ripresa in controluce, con pareti bianche e finestroni. L'inquadratura un poco dal basso valorizza però i soggetti e l'esposizione perfettamente bilanciata dimostra l'efficacia del sistema esposimetrico di una moderna fotocamera digitale compatta.
Un classico, di facile realizzazione: luce laterale diretta, da una finestra, e impiego di una focale tele per ottenere un'inquadratura stretta.
Non è normalmente possibile stravolgere l'arredamento e trasformare le pareti di casa in uno studio hollywoodiano. Ma non si deve nemmeno trascurare il fatto che esiste la possibilità di giocare efficacemente anche con soltanto una singola sorgente di luce, che potrà essere costituita da una comune lampada domestica ad incandescenza o semplicemente dalla luce filtrante della finestra. Le caratteristiche cromatiche della luce non dovranno preoccuparci: le moderne fotocamere digitali incorporano validissimi controlli, automatici e manuali, del bilanciamento del bianco. Piuttosto, potrà essere opportuno disporre il soggetto in modo che lo sfondo risulti non distraente. Una soluzione classica è quella di preferire uno sfondo scuro. Un ulteriore accorgimento può essere quello di giocare intenzionalmente con inquadrature ad alto contrasto, una soluzione molto interessante soprattutto per quei fotoamatori che adopereranno piccole e maneggevoli fotocamere digitali compatte, le quali dispongono di un flash incorporato che genera una luce diretta, frontale sul soggetto, e quindi piuttosto dura. Inoltre il fotografo potrà cercare, intenzionalmente, ambientazioni caratterizzate da alti contrasti, con ampie superfici chiare accostate ad altre più scure. Operare in questo modo è sicuramente una scelta controcorrente rispetto alle regole classiche di una fotografia con passaggi tonali bene modulati. Ma non ci si deve meravigliare: l'evoluzione tecnologica delle strumentazioni fotografiche ha portato, in tempi recenti, alla disponibilità di attrezzature con automatismi molto efficaci, in grado di controllare efficacemente l'esposizione flash anche se si scatta puntando a soggetti difficili, come tendaggi o pareti bianche. Se in questi casi il fotografo farà attenzione soprattutto alla geometria delle forme sul soggetto e all'equilibrio della composizione nel suo insieme riuscirà facilmente ad ottenere validi risultati. La fotografia sarà tanto più efficace, sotto l'aspetto della capacità di comunicazione, quanto più sarà equilibrata la proporzione tra chiari e scuri.
Il fondale non disturba
Ritratto a Mauro, nitido ed efficace ma con contrasto eccessivo. Occorre che il fotografo intervenga opportunamente.
Ripetizione dello scatto, questa volta con l'impiego di un ampio pannello riflettente che ha rischiarato il lato in ombra della scena. Il risultato fotografico è decisamente migliore.
è stato detto più volte che uno sfondo fotografico non dovrebbe mai distrarre l'osservatore. Proprio per questo motivo uno sfondo scuro ha il notevole pregio di obbligare lo sguardo a concentrarsi sul soggetto. Come è possibile ottenerlo facilmente, nelle riprese in casa? Le strade maestre sono due. La prima potremmo definirla tipicamente strutturale, realizzata in modo fisico: è sufficiente disporre alle spalle del soggetto un ampio velluto nero per ottenere un valido risultato. Il velluto assorbe infatti la luce molto efficacemente, quindi non rimanda riflessi che potrebbero risultare innaturali. Segnaliamo anche un accorgimento: a volte il fondale potrà essere agganciato alla sommità di una porta allo scopo di farlo risultare bene steso e, nello stesso tempo, sorretto in modo che possa essere efficacemente orientato se risulta necessario correggere la posizione rispetto al soggetto e al fotografo. Una seconda soluzione è invece tipicamente di regolazione fotografica. Infatti è legata al controllo dell'esposizione: se si dispone il soggetto in modo che l'illuminazione che lo rischiara non investa anche lo sfondo, posto alle spalle, la caduta di luce risulta sufficiente ad annegare nel nero tutto ciò che non interessa allo spettatore. Insomma: il nero dello sfondo è la conseguenza di una caduta di luce.
Lo sfondo è a piacere
Le immagini sottostanti propongono un ritratto "prima e dopo la cura". Gli interventi attuati sono due e sono di particolare interesse. Le fotografie non sono state scattate in esterni, come potrebbe sembrare, ma in interni. Il fotografo, semplicemente, ha disposto un grande manifesto turistico alle spalle del soggetto. La fonte di luce è stata una singola lampada alogena, di elevata intensità, sistemata in posizione laterale. In questi casi il risultato migliore si ha completando l'allestimento con un pannello, fortemente riflettente, in grado di alleggerire efficacemente le ombre che si vengono inevitabilmente a creare sul lato sinistro del soggetto.
Luce diretta o indiretta?
Il manichino di una modella in costume, nella residenza storica di El Calderer, in Spagna. L'illuminazione è soltanto quella fornita dalla finestra.
è importante, per ottenere i migliori risultati, anche stabilire come indirizzare l'illuminazione. Si sa che quando si fotografa con il flash si creano ombre dure, molto marcate. Sono così innaturali da spingere il fotografo a non adoperare più tale accessorio e, piuttosto, di ricorrere preferibilmente alla ripresa a luce ambiente. è un'opportunità oggi davvero a portata di mano, visto che il digitale ha esaltato la possibilità di impostare sulla fotocamera sensibilità ISO anche estremamente elevate. Gli alti valori ISO sono una risorsa vera, che permette di non tradire in alcun modo l'atmosfera della scena, e se vengono scelti adoperando fotocamere reflex piuttosto che macchine compatte, non presentano nemmeno eccessivi rumori di fondo. Rinunciare completamente all'uso del flash può tuttavia essere un peccato. Il flash elettronico offre infatti il notevole pregio di essere una luce con caratteristiche cromatiche perfettamente controllate. Questa dote è una garanzia molto apprezzata e preziosa per realizzare belle riprese a colori. Per ottenere i migliori risultati, suggeriamo allora di non rinunciare radicalmente al flash ma piuttosto di servirsi di un lampeggiatore di potenza piuttosto elevata, inserito sulla slitta portaccessori della reflex digitale e puntato direttamente verso il soffitto. In questo modo la luce non creerà ombre fastidiose, manterrà la naturalezza della scena e non darà vita a inconvenienti come la comparsa del fastidioso difetto degli occhi rossi. Inoltre, le cellule esposimetriche della reflex, che eseguono una lettura attraverso l'obiettivo, sono in grado di valutare perfettamente la luce rimandata dal soggetto così che l'emissione del flash sia perfettamente controllata in automatico, anche nel caso di movimenti rapidi dei soggetti inquadrati.