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Speciale trattati bene

Sottovuoto alimentare

Freschi a lungo

Come sa bene chi cucina spesso, la buona riuscita di una ricetta dipende anche dalla qualità degli ingredienti, che dovrebbero essere di prima qualità.

Purtroppo non sempre è possibile procurarsi le primizie al mercato ed è difficile frequentare quotidianamente il fruttivendolo o il macellaio per garantirsi verdure e carni sempre fresche. La conservazione sottovuoto permette di mantenere a lungo le qualità nutritive e il sapore degli ingredienti, oltre a rivelarsi un formidabile sistema per prolungare la durata dei cibi già preparati, mantenendoli a lungo sani e saporiti. In più, il sottovuoto ottimizza il ricorso al congelamento, perchè elimina il rischio dello shock termico (il cosiddetto Freezer Burning).

Perchè il sottovuoto

L'impiego del sottovuoto in cucina permette prima di tutto di prolungare il tempo di conservazione degli alimenti e di salvaguardarne la qualità. Da tale opportunità derivano altri indubbi vantaggi che si manifestano a partire dal momento della spesa: è infatti possibile approfittare delle offerte periodiche dei supermercati, acquistare grandi quantità a buon mercato da consumare poi nel tempo, senza la paura di doverne buttare via una parte. Il sottovuoto salvaguarda anche la qualità del cibo: rimanendo isolato all'interno del frigorifero, infatti, esso non viene “contaminato" dagli odori delle altre vivande. Inoltre, la possibilità di inserire all'interno di sacchetti separati porzioni singole permette di ottimizzare i tempi: si può per esempio dedicare un pomeriggio alla cottura di diverse pietanze e poi suddividerle in modo da ottenere cibo sufficiente per le esigenze di tutta la famiglia.

Quanto dura il sottovuoto

In termini generali, il sottovuoto permette di conservare gli alimenti per un tempo pari da due a cinque volte quello previsto in condizioni normali. Tuttavia, si tratta di una generalizzazione: a seconda della categoria cui appartengono, infatti, il tempo di conservazione può variare abbastanza sensibilmente. A incidere su questo aspetto interviene anche la condizione dell'alimento al momento in cui si decide di metterlo sottovuoto, quindi il suo livello di maturazione, il modo in cui è stato conservato in negozio, la sua freschezza. Inoltre, il sottovuoto non sostituisce in alcun modo il ricorso alle basse temperature: perciò, se un alimento prevede la conservazione in frigorigero o in freezer, è lì che deve essere riposto.

Il sottovuoto in cinque punti

  1. Perchè il sottovuoto
    Isolando l'aria dall'ambiente attorno all'alimento, si impedisce ai batteri aerobi presenti al suo interno di sfruttare l'ossigeno atmosferico per la demolizione delle molecole organiche che rappresentano il loro nutrimento, con conseguente alterazione del sapore e impoverimento del valore nutritivo dell'alimento stesso; inoltre, lo isola dell'aggressione di muffe e batteri.
  2. Chi lo usa
    Le macchine per il sottovuoto domestico sono di vario tipo e formato, ma sono tutte caratterizzate dalla semplicità e velocità d'uso, basta inserire l'alimento all'interno dell'apposito sacchetto o contenitore, sistemare la sua apertura nell'apposito alloggiamento e attivare la macchina, la quale provvederà poi a sigillarlo.
  3. Come si usa
    La creazione del sottovuoto casalingo avviene in maniera semplice grazie all'impiego di macchine ad aspirazione esterna, dove l'involucro a cui viene sottratta l'aria rimane al di fuori dell'apparecchio, che quindi può mantenere dimensioni ridotte ed essere utilizzato per la preparazione di involucri di diverso formato.
  4. Quando si usa
    Il sottovuoto è una forma di protezione che isola il contenuto dall'ambiente atmosferico, quindi si applica su tutti gli alimenti che possono essere danneggiati dall'esposizione all'ossigeno atmosferico e agli agenti esterni; si rivela più che utile nella gestione delle scorte alimentari destinate a durare nel tempo, così come per la preservazione di porzioni precotte che si pensa di consumare nel tempo.
  5. Cosa si mette sottovuoto
    Qualunque materiale alimentare può essere messo sottovuoto; nel caso di prodotti come i vegetali freschi è bene procedere a un trattamento preliminare, come la sbucciatura, la scottatura o il congelamento, per evitare che i processi metabolici dei batteri anaerobi (quelli il cui metabolismo non richiede la presenza dell'ossigeno atmosferico) producano e rilascino gas.