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I BTU, o meglio BTU/h (British Thermal Unit) esprimono la potenza frigorifera del condizionatore, da cui dipende la capacità della macchina di rinfrescare ambienti più o meno ampi; questa è la prima caratteristica cui si presta attenzione, anche perchè acquistare una macchina dalla potenza insufficiente per l'ambiente in cui verrà installata rende di fatto inutile l'acquisto.
Il problema è che non esiste una tabella che mette insindacabilmente in relazione la metratura con i BTU/h del climatizzatore, esistono delle indicazioni di massima unite a una serie di fattori "ambientali" che occorre valutare.
Qui esistono alcune indicazioni di massima, valide giusto per dare un'idea delle grandezze in gioco: se non intervenissero gli altri fattori, si potrebbero considerare 7.000 BTU/h per ambienti fino a 25 mq, 9.000 BTU/h fino a 35 mq, 12.000 fino a 50 mq, 18.000 BTU/h fino a 80 mq e 22.000 BTU/h fino a 120 mq.
Il calore corporeo e la respirazione scaldano gli ambienti, occorre tenerne in considerazione in rapporto alla metratura della stanza e alle altre fonti di calore.
Computer, TV, monitor, lampade, apparecchiature elettroniche ecc, sono tutti fattori che influenzano il surriscaldamento della stanza.
I piani alti sono sensibilmente più caldi di quelli bassi, per non parlare delle mansarde.
Gli ambienti esposti a sud, est e ovest ricevono il calore del sole tutto il giorno.
Le finestre "normali", senza doppi vetri, favoriscono l'accumulo di calore.
Più alta è la temperatura esterna, maggiore è il calore da cui bisogna difendersi. Questo è un parametro fondamentale.