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Tecno vacanze

Una vacanza tra arte e tecnologia

Dopo anni trascorsi nella convinzione che una vacanza, per essere degna di questo nome, debba prevedere esclusivamente giornate spese a crogiolarsi in spiaggia oppure a contemplare paesaggi montani, Alessandro e Daniela hanno deciso di sfruttare le loro due settimane di ferie per colmare finalmente il desiderio di vedere da vicino e in tutta la loro concreta bellezza i luoghi e le opere d'arte che finora hanno potuto solo ammirare in cartolina o in televisione.

È bastato prendere in considerazione l'ipotesi per trovarla affascinante e percorribile: grazie al loro arsenale tecnologico, sanno che si godranno ogni aspetto del viaggio.

Poche tappe, ma quelle giuste

Prima di tutto, è necessario decidere quali e quante tappe prevedere, poiché non deve essere una marcia forzata: meglio limitarsi a poche città che possano essere visitate e godute con la giusta tranquillità che fare un'indigestione "monumentale", in tutti i sensi. Dopo una breve discussione, i due viaggiatori stabiliscono un giro d'Italia con quattro mete: Venezia, Ravenna, Roma e Napoli, e non resta che calcolare i tempi e il percorso più opportuno. Alessandro utilizza il suo navigatore satellitare per simulare i singoli tragitti, derivando le distanze e individuando le possibili soste intermedie. Quindi interviene Daniela, che aggiunge subito due o tre deviazioni, poi si collega a Internet e seleziona i Bed & Breakfast dove pernottare, quindi prenota le camere.

Navigando verso la Serenissima

La partenza intelligente è un concetto inattuabile ad agosto, ma con un GPS provvisto di funzioni come TMC (Traffic Message Channel) è possibile venire aggiornati in tempo reale sul traffico e decidere eventuali deviazioni, evitando la classica frustrazione da coda estiva. Così, Venezia accoglie i due viaggiatori pronti a riempirsi gli occhi con le meraviglie della città lagunare. La Basilica di San Marco diventa subito per Alessandro l'occasione per sfoderare la sua reflex e giocare con grandangolo e teleobiettivo per catturare sia il maestoso impatto d'insieme, sia i particolari. In mezz'ora, la prima scheda di memoria è bella che piena, fortunatamente Daniela ne ha portate diverse di scorta. Quindi, dopo un buon pranzo a un prezzo ragionevole in un ristorante consultando sullo smartphone la guida Venezia, Osterie e dintorni attraverso l'applicazione Tap Venice Eating, è la volta delle pinacoteche, mentre la sera è riservata a una romantica passeggiata tra le calli.

Dante, Colosseo e Maschio Angioino

I giorni trascorsi a Venezia volano, tanto che quando si tratta di ripartire, sembra quasi di essere appena arrivati. Meno male che Ravenna, con la sua arte bizantina, non fa rimpiangere quanto si è lasciato: ancora foto, ancora scoperte sorprendenti, ancora mare, sole e riposo. È poi la volta di Roma: le meraviglie da visitare e l'esuberante disordine della capitale, unite a un leggero attacco della sindrome di Stendhal farebbero disorientare chiunque, figuriamoci Alessandro, che si perde già nel suo bagno. Meno male che il navigatore funziona perfettamente anche una volta fuori dalla macchina, e lo smartphone, dotato di applicazioni basate sul GPS, "costruisce" giorno per giorno il diario della vacanza. Perché il "telefono" di Alessandro sa dove si trova, conosce i monumenti a menadito e segue la coppia in ogni spostamento, compilando un diario che può essere consultato online da tutti i loro cari. Come se non bastasse, le applicazioni che fanno uso della Realtà Aumentata (come Wikitude) mostrano sul display indicazioni grafiche sulla strada da intraprendere per raggiungere i punti d'interesse nelle vicinanze. Perdersi, in questo caso, è davvero impossibile. L'ultima tappa, Napoli, giunge poi a puntino: oltre ai castelli, ai musei, ai palazzi e alle vestigia greco-romane, c'è il mare di Massa Lubrense a regalare uno scampolo di vacanza più tradizionale, prima di riprendere il viaggio verso casa, senza altro rimpianto che quello di non avere il tempo per fermarsi a Firenze: sarà per il prossimo anno.