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Durante una vacanza in un luogo pieno di fascino e attrattive, le occasioni per imbracciare la fotocamera sono pressoché illimitate, e le sfide da affrontare sono diverse. Tuttavia, con un po' di esperienza e affidandosi alla qualità della macchina, non è difficile uscirne vincitori.
Lascia perdere il flash a meno che non ci sia un soggetto principale a pochi metri di distanza. La fotografia notturna presuppone lunghi tempi di esposizione, quindi l'impiego di un treppiede è consigliabile. In alternativa, si possono scegliere elevati valori ISO in combinazione con sensori full-frame (quelli che hanno dimensioni pari a quelle della vecchia pellicola, 24x36 mm): i tempi di esposizione si accorciano ed è possibile rinunciare al treppiede. Qui la reflex dà il meglio di sé.
Per immortalare panorami e città d'arte in tutto il loro splendore è necessario usare un diaframma chiuso, che permette grande profondità di campo e di conseguenza dona nitidezza, principale obiettivo degli scatti diurni in esterni.
Quando si fotografano palazzi molto alti, si è costretti spesso a uno scatto dal basso verso l'alto, con la conseguente comparsa delle cosiddette linee cadenti, che determinano una deformazione prospettica. In questo caso, la soluzione più facilmente percorribile è quella del fotoritocco.
Dove non si può utilizzare il flash (come capita in molti musei), è possibile sfruttare al massimo la luce ambiente impostando alte sensibilità ISO, ricorrendo all'obiettivo grandangolare per catturare la visione architettonica d'insieme. In questo caso, uno stabilizzatore d'immagine minimizza il problema dell'esposizione lunga. Se è possibile utilizzare il flash, meglio evitare il ricorso a quello integrato e impiegarne uno esterno, meglio se orientabile per fornire una luce più diffusa.