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Termine con il quale si usa indicare un "pacchetto" di canali trasmesso da un'emittente su un multiplex digitale. Un multiplex in linea di principio può trasmettere i bouquet di più emittenti.
Il consorzio DGTVi si occupa di certificare la compatibilità con il digitale terrestre di TV e decoder. I TV compatibili con la CAM e quindi in grado di ricevere e decodificare anche i programmi a pagamento ottengono anche il cosiddetto "bollino bianco"; i TV o i decoder pienamente interattivi e dotati della logica MHP ottengono invece il "bollino blu".
Un decoder per digitale terrestre compatibile con la piattaforma interattiva MHP.
Acronimo di Conditional Access Module (modulo per l'accesso condizionato), è un dispositivo che permette di aggiungere ai ricevitori digitali predisposti il supporto per i programmi criptati delle TV a pagamento e include un lettore di Smart Card. Un esempio di CAM è la SmarCAM Italia per la visione dei programmi di Mediaset Premium e Dahlia TV pensata espressamente per l'inserimento negli alloggiamenti Common Interface dei TV.
È un alloggiamento standard previsto generalmente su tutti i TV digitali e sui decoder nel quale può essere inserito un modulo lettore di schede per l'accesso condizionato (CAM). Nel nostro Paese questo alloggiamento viene utilizzato per ospitare la SmarCAM Italia che permette la visione dei programmi digitali a pagamento sui TV compatibili.
È il dispositivo che permette di ricevere le trasmissioni digitali sui televisori non predisposti. Si collega all'antenna e a un ingresso del proprio televisore. È del tutto simile ai ricevitori satellitari con l'unica differenza che si collega all'impianto di antenna tradizionale anziché alla parabola. Ne esistono di due tipi: zapper e interattivi.
Consorzio delle principali emittenti (tra cui RAI, Mediaset e La 7) impegnate sul fronte del passaggio alle trasmissioni in tecnica digitale terrestre. Molte informazioni sono disponibili al sito dell'associazione www.dgtvi.it.
Termine utilizzato per indicare le trasmissioni digitali sui normali ripetitori TV in contrapposizione alla TV satellitare già da tempo disponibile in tecnica digitale.
È lo standard utilizzato in Europa per la trasmissione televisiva in tecnica digitale su ripetitori terrestri. Il DVB (Digital Video Broadcasting) è un consorzio europeo che ratifica gli standard di trasmissione TV per tutte le piattaforme: terra (DVB-T, appunto), satellite (DVB-S) e cavo (DVB-C).
Acronimo che sta per "Electronic Program Guide", la guida ai programmi della piattaforma digitale terrestre consultabile a schermo che permette di navigare i palinsesti e avere informazioni sui programmi in corso di trasmissione o di prossima messa in onda.
È la piattaforma scelta dal consorzio DVB italiano per la trasmissione di applicazioni interattive. È basata sul linguaggio di programmazione Java e, tra le altre cose, è alla base delle procedure di acquisto di eventi in pay per view. I decoder compatibili con il linguaggio MHP vengono anche chiamati "interattivi" proprio perché permettono l'accesso alle applicazioni interattivi; quelli non compatibili con MHP vengono chiamati "zapper".
Mentre in analogico una frequenza può trasportare un solo canale TV, la tecnologia digitale permette di trasmettere su una stessa frequenza diverse emittenti simultaneamente: per esempio, la frequenza che trasmette RAI Due in analogico permette la trasmissione simultanea di tutti i canali RAI e altri ancora. L'insieme dei canali trasmessi in digitali su una singola frequenza prende il nome di multiplex.
La fase fi nale del passaggio al digitale terrestre che corrisponde con lo spegnimento definitivo di tutti i ripetitori analogici. A switch-off avvenuto sono disponibili solo trasmissioni digitali ricevibili unicamente con decoder digitale terrestre o con TV con tuner digitale.
Fase intermedia del passaggio al digitale terrestre in cui solo alcuni canali vengono convertiti alla nuova tecnica di trasmissione digitale, tipicamente Rai Due e Rete 4. I restanti canali continuano ancora per un certo periodo a essere trasmessi in analogico fi no allo switch-off.
Decoder digitale terrestre privo di supporto all'interattività MHP e quindi anche di supporto per i canali digitali a pagamento. Prende il nome dal fatto che permette solo il cambio canale (da "zapping", appunto).