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Cantinette, il "centro benessere" per i tuoi vini

La cantinetta vino è la soluzione ideale per conservare in un ambiente adeguato qualsiasi tipo di vino: viene ricreata la giusta temperatura, la corretta umidità e le bottiglie sono protette dalla luce

Gli amanti del vino lo sanno bene, per gustare al meglio un vino preservando l’aroma e il sapore e perché non perda le sue proprietà organolettiche come acidità e alcolicità è necessario conservarlo nel migliore dei modi . Non tutti dispongono di un ambiente idoneo come una cantina, fresca, umida e ventilata al punto giusto che consente quindi in maniera naturale di mantenere le bottiglie alla temperatura ideale e quindi la soluzione migliore è sicuramente la cantinetta vino . Ne esistono di diverse dimensioni e capienza, design, con funzioni avanzate che permettono di conservare vini anche a temperature diverse con l’unico obiettivo di averlo sempre pronto per ogni occasione.

 

Tipologia, dimensioni e capienza

A ognuno la sua cantinetta, sì perché in base alle esigenze tutti possono trovare il modello più adatto. Sono tante le soluzioni disponibili in base agli spazi a disposizione, alla quantità di bottiglie che mediamente vogliamo conservare e alla tipologia di impianto di raffreddamento. 


La libera installazione offre diverse alternative

La cantinetta vino a libera installazione, o free standing, può diventare un vero e proprio elemento di arredo all’interno di una cucina o un salotto; rispetto ai modelli da incasso ha il vantaggio di poter essere posizionata dove si vuole in base agli spazi a disposizione e non costringe a essere legati a specifiche dimensioni. Unica accortezza: è consigliabile non posizionarla vicino a fonti di calore.


Dimensioni e capienza, dipende da quante bottiglie vogliamo conservare

Altro aspetto da prendere in considerazione è la capienza, cioè la quantità di bottiglie che è possibile inserire all’interno , e di conseguenza le dimensioni. Le case produttrici nelle specifiche tecniche inseriscono il numero di bottiglie da 0.75 l che il modello può contenere: generalmente le cantine di medie dimensioni possono contenere circa 30 bottiglie, le grandi più o meno 50, le maxi arrivano a contenere anche più di 170 bottiglie. Naturalmente le dimensioni variano di conseguenza: i modelli da 30 bottiglie possono essere alte circa 80 cm e larghe 50 cm fino ad arrivare ad altezze di più di 180 cm e larghezza 60 cm per modelli da oltre 170 bottiglie.


Impianto di raffreddamento: termoelettrico o a compressione

Un ulteriore elemento da prendere in considerazione nella scelta di una cantinetta è l’ impianto di raffreddamento integrato . Il più utilizzato è quello  a compressione : questo sistema funziona sulla base di un compressore che riesce ad assicurare una climatizzazione costante nel lungo periodo. Inoltre, la presenza di un sistema anti vibrazioni assicura una bassa rumorosità e una riduzione delle oscillazioni dovute principalmente al funzionamento del motore.


Bizona o monozona?

Tra i modelli di cantinette vino disponibili è possibile scegliere tra le bizona e monozona : le prime consentono di sfruttare una doppia temperatura per conservare contemporaneamente tipologie di vino diverse (ad esempio rossi e bianchi); le monozona hanno una sola temperatura se si desidera conservare una specifica tipologia di vino.

 

Vantaggi: temperatura, umidità, protezione dalla luce

Le cantinette per la conservazione del vino dispongono di caratteristiche che preservano in modo sicuro la qualità della nostra collezione di vini. I vantaggi che offrono sono un controllo preciso di temperatura e umidità oltre alla protezione dalla luce che può danneggiare i vini e avviare dannosi processi ossidativi.

Temperatura : caldo e freddo possono modificare e alterare le proprietà organolettiche e il sapore del vino. Ogni tipologia di vino ha la sua specifica temperatura di conservazione ed è per questo che sono disponibili due categorie di cantinette: modelli monozona ideali per conservare una specifica tipologia di vino, e altri che invece dispongono della doppia temperatura, due zone indipendenti per poter conservare contemporaneamente tipologie di vino diverse in condizioni ottimali.

Umidità:  altro fattore di notevole importanza è la possibilità di visualizzare la percentuale di umidità. Un ambiente troppo secco può portare alla disidratazione del sughero nella parte del tappo che si trova all’esterno con conseguenti perdite di contenuto e ossidazione; al contrario un eccesso di umidità potrebbe causare la formazione di muffe e funghi. Generalmente il valore ottimale di umidità è attorno al 70%, comunque non superiore a 80%.

Protezione dalla luce : l’esposizione alla luce può danneggiare irrimediabilmente i nostri vini ed è quindi fondamentale garantire un ambiente protetto dalla luce e dal calore. È per questo che la maggior parte dei modelli disponibili incorpora un vetro temperato con filtro anti UV che protegge i vini dal pericolo di sviluppo di radicali liberi o da un possibile processo di ossidazione facendo sì che il vino acquisisca sapori sgradevoli.

Corretto posizionamento delle bottiglie:  in una cantinetta per la conservazione del vino è importante che le bottiglie vengano posizionate in orizzontale per una ragione ben precisa: il tappo deve essere sempre umido per preservare inalterate le proprietà e l’aroma del vino.

Rossi, bianchi e bollicine

A ogni tipologia di vino la corretta temperatura di conservazione

Ogni tipologia di vino ha la sua corretta temperatura di conservazione, il giusto posizionamento all’interno di una cantinetta e un periodo massimo di conservazione superato il quale il vino non è più buono. 

Il vino rosso , ad esempio, dovrebbe essere conservato a una temperatura non superiore ai 18/20 gradi: la temperatura ideale per un rosso giovane (es. Pinot Nero) è 12°C e ha un periodo di conservazione di 5/6 anni, un rosso medio come il Chianti va conservato intorno ai 14-16°C per un massimo di 10/15 anni e un rosso strutturato come il Barolo sui 16-18°C anche per più di 20 anni.

Nel caso dei vini bianchi le temperature scendono e anche il periodo di conservazione diminuisce: per un bianco giovane come lo Chardonnay siamo intorno ai 6-8°C per 1 anno circa, un bianco maturo come il Sauvignon affinato in barrique la temperatura corretta è sui 10°C per 2/3 anni e un bianco maturo strutturato come il Passito intorno ai 12°C per un periodo che va da 3 a 4 anni.

Per spumanti e vini frizzanti la temperatura di conservazione è 4-6°C e devono essere consumati nel giro di poco tempo; lo champagne , che sia senza annata o millesimato, intorno ai 10-12°C ma cambia il periodo di conservazione: quello senza annata 1 o 2 anni, il millesimato da 4 a 10 anni.

Come leggere l'etichetta energetica e valutare i consumi

Nella scelta di una cantinetta per il vino è importante analizzare l’etichetta energetica che dà indicazioni utili per orientarsi verso un modello efficiente in grado di garantire consumi energetici ridotti.

Le voci presenti nell’etichetta energetica sono:

- Marchio del costruttore e nome del modello

- Classe di efficienza energetica a cui appartiene l’apparecchio (dalla A+++ che è la più efficiente alla G)

- Consumo di energia espresso in kWh/anno : un dato che ci fa capire quanto può influire l'uso della cantinetta sulla bolletta; è sufficiente moltiplicare il consumo, indicato nelle caratteristiche del prodotto, per il costo medio della tariffa elettrica che è di circa 0,2 euro. Un esempio pratico: un modello in classe energetica A, con una capienza di 30 bottiglie ha un consumo annuo di 133 kWh e quindi un costo che si aggira intorno ai 26 euro.

- Capacità espressa in numero di bottiglie da 0,75 l contenute dal modello di cantinetta

- Rumorosità espressa in decibel: poiché è un elettrodomestico destinato a un funzionamento continuo e spesso posizionato in ambienti molto vissuti è importante che non sia troppo rumorosa; alcuni modelli, grazie alla presenza del compressore anti-vibrazioni, garantiscono valori intorno ai 38-39 dB


Ci sono poi anche semplici accorgimenti da seguire per non sprecare energia come evitare l’apertura e la chiusura ripetuta dello sportello e il posizionamento della cantinetta lontano da fonti di calore.

 

Un elettrodomestico che fa arredamento

La cantinetta vino è il tipico esempio di elettrodomestico da arredamento. Completa l’estetica di cucine e salotti e quindi il design e la scelta dei materiali in cui è realizzata è importante. I materiali principali utilizzati per realizzare la struttura sono l’ acciaio inox , minimal e molto resistente, o il glass nero , mentre per l’interno vengono prevalentemente usati eleganti ripiani in legno , possibilmente rimovibili, ideali per mantenere le bottiglie in orizzontale per preservare l’umidità del tappo e quindi i delicati aromi del vino. Elegante e discreta è la maniglia a gola spesso utilizzata nella realizzazione delle porte: l’apertura avviene attraverso un incavo ricavato nell’anta che dona un aspetto più “leggero” e meno invadente.

I plus che rendono "speciale" la cantinetta

Oltre alle funzioni base, quelle indispensabili che tutte le cantinette vino devono avere, sono disponibili modelli che aggiungono dei plus per soddisfare le esigenze degli utenti. Alcuni esempi sono il sistema anti vibrazioni per ovviare alle oscillazioni dovute al funzionamento del motore; l’ illuminazione LED che garantisce la giusta visibilità all’interno senza produrre calore per mantenere la temperatura ideale di conservazione; la presenza di una serratura per tenere al sicuro le bottiglie più pregiate da ogni tipo di pericolo, in particolare se sono presenti bambini in casa; il display digitale per gestire le varie impostazioni senza dover aprire la porta; lo sbrinamento automatico per espellere la condensa in eccesso; una double zone per avere la possibilità di conservare vini diversi che necessitano di temperature differenti; il filtro a carboni attivi nel sistema di ventilazione per mantenere l’aria pulita all’interno della cantina ed evitare così anche la formazione di cattivi odori.