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I tuoi file organizzati e al sicuro

AAVV27 GIUGNO 2022

Smartphone, PC, tablet: i dispositivi digitali personali aumentano giorno dopo giorno e diventa sempre più importante affidarsi a un sistema sicuro per salvare fotografie, video e documenti vari

Fotografie, documenti, email, password: il quotidiano e i ricordi hanno ormai una forma prettamente digitale, per questo sempre più spesso ricorre il problema della conservazione dei dati in formato digitale. Le foto dello smartphone, le e-mail e i documenti del computer, ma anche la musica e i film risiedono su tante memorie differenti, sparpagliate un po’ ovunque tra PC, tablet e smartphone. Per questo è opportuno affidarsi a un sistema efficace e automatico di backup. Oggi i sistemi sono molteplici e semplici da configurare. Memorie locali, di rete o nel cloud: organizzare la propria “memoria digitale” e metterla al sicuro con copie di salvataggio automatiche è solo questione di pochi click.

Come organizzare i file

nas backup

Per non perdere documenti e dati è importante tenerli sempre ordinati e impostare con criterio una strategia di backup efficace. Il consiglio è semplice: prendere carta e penna e cominciare a fare l’elenco di tutti i documenti del computer che proprio non possono andare persi. Oltre ai classici documenti di testo o fogli elettronici, ci sono sicuramente fotografie e video, ma è importante non dimenticarsi della posta, spesso vero e proprio archivio di documenti molto importanti. Chi usa un client di posta come Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird o Mail di MacOS, può consultare in rete una guida su come rintracciare sul disco la cartella che contiene l’intero archivio di e-mail, in modo da includerla nel piano di backup. Chi invece utilizza la posta elettronica via web - è il caso più frequente con gestori come Gmail, Hotmail, Yahoo, Libero, ecc - può stare tranquillo: la posta personale è sul server del gestore ed è ragionevolmente al sicuro.  Un’ultima categoria di "documenti" da non dimenticare sono i siti web preferiti. Sembrerà una banalità, ma è la prima cosa di cui ci si dimentica quando si resetta il computer, salvo poi passare i mesi successivi cercando di ricordare come si chiamava questo o quel sito. Meglio capire come salvare anche i preferiti (la modalità dipende dal browser utilizzato), così da ripristinarli quando serve. È evidente che la soluzione migliore è creare una copia dell’intero sistema senza dover perdere tempo a capire di cosa fare il backup e di cosa no. Time Machine di MacOS lo fa in automatico, ma ci sono moltissime utility gratuite per Windows che fanno lo stesso. In pochi click si può impostare il backup automatico dell’intero computer, così da stare tranquilli una volta per tutte.

La soluzione migliore è il backup automatizzato

cloud storage

Normalmente la gestione manuale dei backup è un po’ “rischiosa”, meglio allora affidarsi a una soluzione automatizzata, ovvero a un software che si occupi di fare il backup in automatico magari di notte, lasciando il computer acceso, oppure non appena si rientra nel luogo deputato al salvataggio dei dati: ufficio o casa. Molte soluzioni fanno partire il backup dei documenti e delle cartelle desiderate non appena ci si collega alla rete Wi-Fi (nel caso di un computer portatile), altri fanno scattare i backup a ore prestabilite.  In ogni caso, se si vuole evitare di scoprire troppo tardi che il backup di cui avevamo bisogno non è stato fatto, meglio affidarsi a una soluzione automatica che lavori al posto nostro.

Gli strumenti di backup dei sistemi operativi

MacOS e Windows, i due principali sistemi operativi per computer, hanno al loro interno le funzionalità per effettuare in automatico un backup su un hard disk esterno o di rete. Si chiamano Time Machine e Cronologia File, rispettivamente l’utility che accompagna i computer Apple e quella integrata all’interno di Windows 10. Il primo mette al sicuro tutto il sistema, permettendo all’utente di ripristinare vecchie copie di singoli file o l’intero sistema in caso di guasto o sostituzione del disco; Cronologia File invece consente di creare copie di file e cartelle che possono essere ripristinate in caso di bisogno. Se ci si accorge di aver cestinato per errore un file o una cartella, oppure di averli sovrascritti con una copia errata, si può tornare indietro nel tempo e ripristinarne una vecchia versione.

Dove fare il backup: cloud, pen drive, HD esterni, NAS

I dispositivi su cui effettuare il backup e tenere i propri dati al sicuro sono molteplici e vanno dalla memoria trasportabile ai grandi e complessi server nel cloud. Spesso però la soluzione migliore è nel mix di uno o più sistemi. Se chiavette o hard disk esterni sono estremamente pratici e convenienti, rappresentano pur sempre un pericolo di perdita del dato qualora dovessero guastarsi o peggio ancora se venissero smarriti o rubati. C’è poi da considerare la quantità di dati da tenere al sicuro. Negli ultimi anni i chip di memoria hanno ridotto considerevolmente le dimensioni, perciò non è difficile trovare pen drive con la capienza di un hard disk. Nonostante ciò, per rimanere nell’ambito di costi ragionevoli, è bene considerare il tipo di supporto per il backup anche in funzione del taglio di memoria. Un NAS garantisce una sicurezza in più: si tratta, infatti, di un hard disk di rete, spesso dotato di due o più dischi che sono l’uno il clone dell’altro; in questo modo ci si protegge da eventuali guasti a una delle unità a disco, ma non si è al riparo da furti o manomissioni.

notebook cloud

CLOUD: è l'unica soluzione che ci protegge da guasti, furti o manomissioni che però ha un costo mensile proporzionato alla quantità di dati da salvare. Ecco perché molti produttori di memorie e di NAS mettono a disposizione un proprio servizio cloud dove mettere al sicuro i dati più importanti. Il resto viene memorizzato sulle memorie locali, garantendo il massimo della sicurezza a un costo ragionevole.

hd esterno

PEN DRIVE E HD ESTERNI: una pen drive ha senso se utilizzata con un taglio fino ai 64 o massimo ai 128 GB, perfetta per documenti o foto. Un hard disk portatile fino ai 4 terabyte, invece, è capace di contenere anche video o backup di interi sistemi. Infine, ci sono gli hard disk per i professionisti delle foto e dei video che hanno necessità di immagazzinare grandi quantitativi di dati e al tempo stesso avere un’interfaccia di trasferimento dati velocissima. Parliamo di unità capaci di arrivare anche a 20 terabyte e oltre.

pc nas backup

NAS: sono hard disk collegati in rete e questo fa sì che siano disponibili non solo per un computer, ma per tutti i computer e i dispositivi connessi alla stessa rete. Se opportunamente configurati possono essere raggiunti dall’esterno, il che ne fa un dispositivo di cloud personale. In più, la quasi totalità dei NAS ha un sistema operativo ricco di funzionalità. Con un NAS si può fare il backup istantaneo delle foto contenute sullo smartphone, ad esempio, oppure sincronizzare i documenti sul proprio computer portatile o ancora registrare i video provenienti da un sistema di videosorveglianza.

Cloud personale per accedere ai dati da remoto e gestire i contenuti multimediali

Un sistema di cloud personale permette di fare molto di più che archiviare i propri documenti. I dati, le foto e i documenti sono, infatti, accessibili ovunque, tramite le app dedicate che i diversi produttori mettono a disposizione per gli smartphone più diffusi. In questo modo sarà possibile fare il backup delle foto contenute nello smartphone direttamente nel proprio NAS di casa, e anche accedere a documenti e dati personali ovunque ci si trovi. Alcune soluzioni sono poi talmente evolute da permettere non solo di accedere ai documenti da remoto, ma anche di modificarli, proprio come si può fare con alcuni servizi di cloud virtuale. Non solo, il cloud personale permette anche di gestire videocamere di sorveglianza della casa oppure memorizzare musica e film, in modo da liberare spazio sui dispositivi portatili o sul PC: in questo modo diventa molto più semplice anche guardare un film o ascoltare la musica tramite la TV o l’impianto Hi-Fi, basterà infatti collegarli alla stessa rete domestica.

Come funziona una rete con il NAS

Il NAS è il cuore della rete domestica: si collega al router per essere poi accessibile sia agli apparecchi che si trovano in casa sia ai dispositivi che si portano sempre con sé dovunque si vada. Con un solo cavo, attraverso il router, il NAS si collegherà a smartphone, tablet, PC, TV e Hi-Fi. In questo modo non solo i file saranno al sicuro ma anche sempre accessibili dovunque ci si trovi.

notebook rete domestica

INDISPENSABILE UNA RETE DOMESTICA: una volta collegato il NAS alla corrente e al router tramite il cavo di rete, arriva il momento della configurazione. Ogni marca ha ovviamente un sistema diverso, ma quasi tutti sono configurabili inserendo un indirizzo specifico fornito dal produttore. Il sistema comincerà a cercare il NAS nella rete e una volta trovato, tramite una procedura guidata, aiuterà a configurare sia l’accesso che il backup automatico. Alcune volte è possibile scaricare un software, ma sempre più spesso è possibile fare il tutto aprendo semplicemente il browser.

smartphone

ACCESSO REMOTO DA PC, SMARTPHONE O TABLET: l’accesso da remoto ai documenti contenuti nel NA S è più semplice di quanto potrebbe sembrare. I produttori si sono, infatti, adoperati per fornire un servizio di accesso che non richiede configurazioni. Creando un account sul portale del produttore e facendo l’accesso, si potrà accedere a tutti i propri dati tramite il browser, come se ci si trovasse in casa. La velocità di accesso ai documenti dipenderà dalla velocità della propria connessione, sia quella di casa che quella che si utilizza da remoto.

nas qnap silent

Il NAS DIVENTA SERVER MULTIMEDIALE: un vantaggio che spesso viene trascurato è quello di poter spostare sul NAS tutte le librerie che appesantiscono il PC, come la musica o i film. Il vantaggio è duplice: da un lato vengono così messi al sicuro, dall’altro possiamo fruirne attraverso il TV di casa o l’impianto Hi-Fi senza dover utilizzare chiavette USB o Hard-Disk portatili. I n questo caso la TV o l’impianto Hi-Fi devono essere compatibili con uno dei protocolli utilizzati dai NAS, di cui il più noto e diffuso è sicuramente il DLNA. Se il NAS e il TV supportano entrambi il DLNA, si riconosceranno in automatico e non ci sarà bisogno di fare nessuna configurazione.

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