Mediaworld Logo
Scegli un negozio
Mostra tutti i negozi
Mediaworld Logo

NO IVA SOLO SU APP: fino al 1 Marzo! Associa la tua carta MW Club al tuo account o richiedila qui, per ottenere lo sconto del 18,04%. Termini e condizioni

 

Guida all'acquisto del miglior drone

La passione per i droni è ormai scoppiata da tempo. Non solo sono dispositivi con cui divertirsi nelle giornate estive ma anche utili in alcune attività quotidiane e nel cinema. Bisogna saperlo usare e soprattutto conoscere le regole di circolazione per non incorrere in eventuali problemi

Il drone perfetto / drone mania tutti i consigli per scegliere il drone giusto

Il drone perfetto per le proprie esigenze

I droni sono diventati ormai dispositivi di uso comune, adoperati oltre che in attività ludiche e di svago anche in numerosi settori professionali che comprendono il cinema, la fotografia, l’edilizia e l’agricoltura. Cos'è un drone? Con il termine drone si intende nello specifico un aeromobile a pilotaggio remoto, ovvero un velivolo senza personale a bordo la cui rotta è controllata a distanza, tramite radiocomando, da un pilota. 

Ciò che ha reso i droni popolari tra appassionati e hobbisti negli ultimi anni sono stati fondamentalmente due fattori: semplicità d’uso e possibilità di portare il proprio sguardo in posti altrimenti difficili da raggiungere, grazie alla presenza di una videocamera a bordo o di un alloggiamento dedicato al trasporto di una action cam. A contribuire al successo dei mini droni è stata senza dubbio anche l’opportunità di pilotare e osservare in tempo reale le acrobazie compiute in aria dal drone attraverso smartphone e tablet. 

Le proprietà fotografiche e documentaristiche di tali apparecchi hanno infatti stimolato e incentivato migliaia di sportivi ad immortalare le proprie avventure, appassionati di fotografia a ritrarre scenari inediti precedentemente inaccessibili, registi in erba ad effettuare riprese panoramiche ottenibili in passato solo con strumentazione sofisticata. Tutto si è tradotto in una vera e propria mania, facendo approdare sul mercato una nutrita schiera di prodotti con prezzi variabili, da poche decine di euro a diverse centinaia.  

Al fine di scegliere il modello adatto alle proprie esigenze è necessario considerare dunque alcune caratteristiche: per scattare foto e girare video di qualità, ad alta quota, bisognerà orientarsi su modelli dotati di sensore 4K, con stabilizzatore gimbal a 3 assi che attutisce le vibrazioni e consente di ruotare la camera durante le riprese. 

Per lo sport sono disponibili modelli in grado di seguire letteralmente il soggetto dopo aver impostato il percorso, grazie alla funzionalità di GPS Tracker, ed evitare gli ostacoli tramite i sensori a bordo. Se si è interessati più all’aspetto ricreativo e ci si vuole divertire senza troppe pretese meglio orientarsi su un modello semplice da gestire, soprattutto se ci si affaccia per la prima volta in questo mondo.

TIPOLOGIE DI DRONI

Prima di acquistare un drone è importante sapere che esistono principalmente tre tipologie che si differenziano per caratteristiche e dotazioni.

droni

Droni semi professionali

I droni semi professionali sono adatti prevalentemente a un uso amatoriale per fare brevi riprese dall’alto nel tempo libero. Ci sono tanti modelli in commercio che si distinguono per dimensioni e peso, autonomia, altezza raggiungibile, specifiche della fotocamera, tipo di stabilizzazione, ecc.

droni

Droni professionali

Il drone professionale ha caratteristiche e funzioni più avanzate, dimensioni più grandi, maggiore durata della batteria, rimangono in volo più a lungo e in alcuni casi sono utilizzati anche per trasportare pacchi e oggetti.

Droni giocattolo / tipologie di droni / guida all'acquisto / droni

Droni giocattolo

Il drone giocattolo, particolarmente adatto ai bambini, può essere utilizzato per volare in spazi indoor, si può comandare tramite smartphone in modo molto intuitivo, ha un tempo massimo di volo e raggiunge un’altitudine massima minore rispetto ai modelli semi o professionali.

Aspetti da valutare prima dell’acquisto

Orientarsi tra i vari modelli di drone proposti non è facile, soprattutto per i neofiti. È importante capire quali sono le esigenze personali e cosa ci si aspetta da un aeromodello dopo l’acquisto. Ecco alcune delle principali caratteristiche da osservare.

I 7 aspetti da valutare per l’acquisto perfetto / drone mania tutti i consigli per scegliere il drone giusto

Autonomia: per un utilizzo non professionale l’autonomia di un drone di solito è intorno ai 30 minuti, ed è un aspetto importante da valutare perché determina la durata delle attività. In commercio sono disponibili anche modelli con autonomia fino a 60 minuti o kit che comprendono più batterie, in modo da poter prolungare il volo. Le batterie utilizzate sui droni sono al polimero di litio o aglio ioni di litio, le più leggere attualmente disponibili, ma comunque più elevato il voltaggio più è ingombrante la batteria.

Memoria: lo spazio destinato all’archiviazione di foto e video non è molto capiente e si aggira, mediamente, attorno ai 16 GB. In base alle necessità, è dunque necessario considerare la spesa di una scheda di memoria aggiuntiva, soprattutto se si intende girare video in 4K.

Eliche e ricambi: il drone è composto da alcune parti soggette ad usura e che possono essere sostituite. Le eliche dei droni rientrano tra queste, più esposte a danni per urti o atterraggi poco morbidi. Alcuni modelli offrono già nella confezione d’acquisto un utilissimo kit di ricambio dotato di accessori come una batteria, viti, cavi, coperture protettive della fotocamera o delle eliche, ecc.

Velocità raggiunta e peso: due fattori molto importanti soprattutto in considerazione della regolamentazione vigente (normative ENAC) che stabiliscono norme ben precise a seconda della classe a cui appartiene il proprio velivolo. Superata una certa velocità in quota è infatti necessaria una certificazione di idoneità al pilotaggio, stesso discorso per il peso che può andare dai 250 grammi ai 25 kg.

drone

Raggio d’azione controller: essendo il drone uno strumento controllato da remoto è importante capire fino a quale distanza è possibile spingersi. Questo sia per non perdere, definitivamente, il proprio aeromodello sia per questioni legate alla sicurezza: il raggio d’azione di un drone può andare dai 200 metri fino a raggiungere i 30 km nei modelli con GNSS integrato che consentono la pianificazione della rotta. C’è inoltre da considerare che i telecomandi dei droni trasmettono solitamente sulla frequenza di 2,4 GHz e quindi possono incontrare interferenze ed eventuali ostacoli.

GPS e GLONASS (sistema satellitare globale di navigazione): due sistemi satellitari che consentono al drone GPS di capire dove si trova e dove andare. Grazie a questo assolvono insieme a numerose funzioni tra cui il ritorno automatico che permette al drone di tornare alla posizione di decollo memorizzata, il Follow Me che consente al drone di mantenere una distanza costante dal telecomando il percorso guidato su mappa.

Controller: i droni possono essere tranquillamente pilotati attraverso smartphone e tablet tramite le app dedicate. Tuttavia la presenza di un vero e proprio controller consente di gestire al meglio l’aeromodello e avere una maggiore padronanza del dispositivo. Generalmente il telecomando drone ha due stick, simili a quelli dei controller delle console da gioco, e un numero di pulsanti che varia in base al modello.

Foto e video da professionista

I droni con telecamera sono utilizzati soprattutto per effettuare scatti ad alta quota e riprese aeree mozzafiato. Ci sono naturalmente delle caratteristiche tecniche da osservare prima di procedere all’acquisto se si vogliono ottenere risultati professionali.

Il drone per fotografia deve avere un fotocamera di qualità con un numero di pixel che varia a seconda del modello: si va dai 4 Megapixel a un massimo di 48 MP sui top di gamma. Ci sono poi da valutare la grandezza del sensore (che in genere è da 1/2,3 pollice), lo zoom, la lunghezza focale, il diaframma.

Per valutare un drone per riprese video, con risoluzione Full HD o 4K, bisogna considerare la definizione e i fotogrammi al secondo che vanno da 30 a 60 fps che indica la fluidità delle immagini riprese.

Fondamentale per ottenere immagini e video definiti, il giunto cardanico o gimbal è ormai un classico dei droni per fotografia. Il sistema disposto solitamente su tre assi attutisce le oscillazioni e i movimenti tipici di un aeromodello tenendo l’inquadratura stabile. Associato al gimbal, il sistema di rotazione consente di ruotare la fotocamera fino a 180°, con movimenti a destra e a sinistra, sopra e sotto, anche da remoto per seguire rapidamente un soggetto e per ottenere foto e video panoramici.

REGOLE, NORMATIVA E PATENTINO

Secondo le attuali norme vigenti in Italia tutti i droni utilizzati per scopi ricreativi, dunque non professionali, non necessitano di alcuna autorizzazione o patentino per il volo se non superano i 250 gr. In caso contrario è necessario dotarsi di un patentino drone erogato dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) che si ottiene svolgendo un esame online dopo aver seguito un corso (a pagamento e sempre disponibile online). Il test prevede 40 domande a risposta multipla e si considera superato quando il punteggio raggiunto è pari al 75% del punteggio massimo raggiungibile (80 punti). Un volta superato l’esame è possibile scaricare dal sito ENAC la “Prova di completamento della formazione online” che ha validità di 5 anni.

Discorso a parte per l’assicurazione. I droni sono fatti per volare principalmente all’aperto, per questo una minima distrazione può provocare danni all’ambiente, a persone o animali. L’assicurazione non è obbligatoria, anche se vivamente consigliata, per gli aeromodelli di piccole dimensioni e utilizzati per fini hobbistici. Diverso è l’approccio per i SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) utilizzati a scopo professionale; in questo caso l’ENAC ha stabilito che i piloti debbano sottoscrivere un’assicurazione adeguata allo scopo e non inferiore ai massimali minimi determinati nel regolamento pubblicato sul sito ufficiale. 

La normativa 

Regole da seguire per pilotare un drone di aria

Quando si adopera un drone è necessario rispettare alcune norme di circolazione aeronautica. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha stabilito, attraverso la realizzazione di un documento ufficiale, le linee guida da osservare mentre si utilizza un Aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR). 

Per gli aeromobili di peso pari o inferiore ai 250 grammi

Gli aeromobili di peso pari o inferiore ai 250 grammi sono considerati dall’ENAC aeromodelli e non devono sottostare a particolari norme in quanto intrinsecamente inoffensivi, purché siano dotati di paraeliche e abbiano una velocità massima non superiore ai 60 km/h. L’ENAC stabilisce che questi dispositivi:

  • Possono essere utilizzati senza attestati per il pilota

  • Possono volare in zone urbane purché non ci si trovi nei pressi di un aeroporto (ad almeno 5 km di distanza), in zone riservate o in cui il volo è proibito

  • È consentito l’utilizzo in presenza di altre persone ma non in luoghi particolarmente affollati come manifestazioni, concerti o sagre

  • Le eventuali riprese video devono essere effettuate per utilizzi personali, non commerciali e nel rispetto della privacy

Per gli aeromobili di peso superiore ai 250 grammi

L’ENAC ha stabilito norme più stringenti per gli aeromodelli al di sopra dei 250 grammi purché utilizzati per scopo ricreativo e sportivo. Oltre a quanto già chiarito per utilizzare questi dispositivi è necessario:

  • Mantenere un contatto visivo e una distanza massima dal pilota di 200 metri e un’altezza massima di 70 metri

  • Non è possibile sorvolare zone urbane o parchi pubblici

  • Il volo sulle spiagge non è consentito in presenza di altre persone

  • Non è possibile utilizzare automatismi di volo su percorsi fuori dalla vista del pilota

Il Regolamento ENAC non fissa una dimensione massima. Un aeromodello superiore a 250 gr e fino ai 2 kg con velocità che normalmente arriva a 60 km/h può essere considerato, per le energie in gioco, non in grado di nuocere all’incolumità altrui. Oltre i 2 kg un eventuale impatto, invece, può provocare lesioni alle persone. Una condotta responsabile, afferma l’Ente, impone di non pilotare aeromodelli sopra un certo peso senza un’adeguata capacità di pilotaggio. Ad ogni modo per la scelta del luogo in cui divertirsi con il proprio velivolo e nelle fasi di pilotaggio è sempre richiesto il buonsenso. 

Paese che vai…

In vacanza con il drone

Il drone può davvero accompagnarci ovunque, anche in vacanza grazie a modelli facilmente trasportabili dotati di struttura pieghevole. In attesa che venga definitivamente approvata la nuova normativa europea, se ci si sposta in un altro Paese UE è bene informarsi sulle norme vigenti per l’utilizzo degli aeromodelli. La regolamentazione è consultabile online presso il sito ufficiale dell’ente per l’aviazione civile locale.

In Francia

Per pilotare aeromodelli che superano gli 800 gr è necessaria la registrazione del velivolo e il possesso di un certificato di guida, ottenibile attraverso un corso online. Il volo, per attività ricreative, è consentito a una quota massima di 50 metri di altezza e 200 metri di distanza dal pilota, le riprese si possono effettuare solo per scopi personali. Sono invece consentiti senza particolari limiti i voli per droni di peso inferiore.


La Spagna

Ha adottato da qualche mese un nuovo regolamento che consente ai droni di peso uguale o inferiore ai 250 gr di volare su edifici e assembramenti di persone. I velivoli però non devono superare i 20 metri di altezza, le riprese possono effettuarsi solo per scopi personali, facendo sempre affidamento al buon senso. Per i droni fino a 2 kg, che possono raggiungere quota 50 metri, è invece richiesta la presenza di un secondo soggetto, oltre al pilota, che controlli la rotta.



In Portogallo

La normativa sembra attualmente quella meno restrittiva. Qui infatti è consentito il volo a modelli fino a 25 kg e al di sotto dei 120 metri di altezza, senza particolari richieste per il pilota e il drone. Per effettuare riprese è però necessario richiedere l’autorizzazione all’ente per l’aviazione locale. Sono naturalmente vietate le zone affollate, quelle militari e in prossimità di un aeroporto. 


PREZZI

Il fattore prezzo è sicuramente determinante nella scelta di un drone e può variare dai 100 euro fino a superare abbondantemente i 4.000 euro per i modelli più professionali. Il divario è giustificato dalla presenza di funzioni e caratteristiche che determinano l’inserimento all’interno di una fascia di prezzo e da MediaWorld puoi trovare il drone che risponde alle tue necessità, di svago o professionali.

MediaWorld Magazine è una testata giornalistica di informazione tecnologica registrata presso il tribunale di Monza n. 1408 del 24/06/1999

FAQ