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Tech is Woman

Donne e tecnologia: un binomio che spesso richiama odiosi e vecchi pregiudizi, che per anni hanno disincentivato l’accesso delle ragazze alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). MediaWorld vuole contribuire a cambiare il punto di vista e a ribaltare gli stereotipi perché crede che donna e tecnologia stiano bene insieme.  Per questo la M rossa di MediaWorld si capovolge, proprio come i pregiudizi, e diventa la W di “Woman” per promuovere Tech is Woman, un progetto che ha lo scopo di sostenere e valorizzare le giovani donne attraverso una serie di corsi formativi destinati a bambine e ragazze dai 7 ai 15 anni.

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Il progetto

Tech is Woman è un progetto che nasce per ridurre il cosiddetto “gender gap” e sostenere le giovani donne nel raggiungere la piena parità nella carriera professionale, combattendo in particolare gli stereotipi e i pregiudizi che frenano l’accesso delle donne agli studi scientifici. Attraverso le testimonianze di 5 donne che hanno dimostrato di aver raggiunto il successo nel mondo hi-tech, tendenzialmente “dominato” dagli uomini, con l’iniziativa Tech is Woman incoraggiamo le giovani donne a iscriversi a una serie di corsi STEM per poter familiarizzare e approfondire argomenti che, a torto, molto spesso vengono ritenuti non adatti a un pubblico femminile.

La Pina e Sofia Viscardi, le nostre Ambassador

Le testimonial e vere e proprie ambasciatrici dell’iniziativa Tech is Woman sono La Pina, famosa rapper e conduttrice radiofonica, e Sofia Viscardi, giovane youtuber e scrittrice molto attenta a temi riguardanti il difficile passaggio all’età adulta. Entrambe esempi di come le donne possano avere successo in mondi che spesso vedono emergere prevalentemente gli uomini.



La Pina / tech is woman

La Pina

La Pina, pseudonimo di Orsola Branzi, ha debuttato come rapper agli inizi degli anni ’90 pubblicando album sia da solista sia collaborando con diversi gruppi e artisti. Ma è con l’esperienza come conduttrice radiofonica a Radio Deejay che raggiunge il successo; in particolare è molto seguito il suo programma Pinocchio.

Sofia Viscardi / tech is woman

Sofia Viscardi

Nel 2014 Sofia Viscardi apre il suo canale YouTube dove fa vlog e nel 2016 pubblica il suo primo libro Succede dal quale due anni dopo è tratto l’omonimo film; nel 2018 pubblica Abbastanza, il suo secondo romanzo. Nel 2019 promuove il progetto “Venti” in cui su YouTube e podcast su Spotify tratta diversi temi riguardo il difficile passaggio all’età adulta.

Role Model, cinque donne STEM

Cinque donne vincenti nel mondo STEM, cinque esempi di come una buona idea cavalcando le proprie passioni può diventare un successo internazionale. Chiara Rota, Greta Galli, Margherita Maiuri, Giulia Bassani e Paola Allamano sono le protagoniste di cinque belle storie che vale la pena di ascoltare e che dimostrano quanto i pregiudizi siano superati dai fatti.

Greta Galli

Giovanissima, classe 2002, appassionata di informatica e robotica, studia Informatica in Bicocca a Milano. La sua passione per le costruzioni con i mattoncini la spinge alla realizzazione di Cyborgr3, una mano robotica fatta di mattoncini e dotata di sensori che le permettono di aprirsi e chiudersi. Un’idea che diventa subito di successo e che Greta continua a migliorare aggiornando il pubblico attraverso i social sui quali, nel frattempo, è diventata una seguitissima influencer tech.

Poi a 4 anni scopre la passione per i mattoncini delle costruzioni: ogni Natale chiede di farsene regalare di nuovi per dare libero sfogo alla sua creatività e al suo ingegno.

Fino al giorno in cui, a 11 anni, ad un evento, conosce il Mindstorm, un tipo di mattoncini programmabili, da cui prende vista la sua seconda passione: la robotica. Inizia così, da autodidatta, a costruire e programmare i suoi primi robot fino alla realizzazione di Cyborgr3, una mano robotica fatta di mattoncini e dotata di quattro sensori che permettono alle dita di aprirsi e chiudersi. Questa splendida invenzione fa subito scalpore e diventa virale nel mondo degli appassionati dei famosi mattoncini, tant’è che di lì a pochi mesi Greta, viene invitata a Dublino per il Coolest Projects.

Tornata in Italia, viene invitata a presentarlo anche nelle scuole e davanti a platee di imprenditori: questa protesi non è solo un giocattolo, ha tutte le potenzialità per diventare la mano di persone con disabilità. La sua inventrice continua a migliorarla, tenendo aggiornato il suo pubblico tramite i social, dove nel mentre, è diventata una vera e propria influencer tech. Ma Greta non si ferma e continua a progettare altre invenzioni per venire incontro alle esigenze delle persone con disabilità perché crede che questa sia la vera missione del progresso: aiutare le persone a vivere meglio.

Nel cassetto, al momento, ha il sogno di lavorare come insegnante di discipline STEM.



Invece di giocare con le bambole preferivo i robot

Se mi piace e sono donna e non è una cosa pensata per le donne perché non posso farlo? Le ragazze interessate alle discipline STEM devono approcciarsi a questo mondo e poi non farsi fermare da nulla.


"Non si è mai troppo giovani per fare qualcosa."

Chiara Rota

Laureata in Ingegneria Gestionale, Chiara è CEO e Founder di My Cooking Box in collaborazione con due soci. L’azienda fornisce una box con gli ingredienti migliori e nelle dosi giuste per cucinare a casa una vera ricetta italiana gourmet. My Cooking Box vende in 10 paesi all’estero e ha chiuso il 2020 con 90mila box venduti. Chiara è stata nominata fra le 100 donne di successo dalla rivista Forbes.

Tutti le chiedono come si cucina un determinato piatto e lei, con pazienza, elenca ingredienti e preparazioni. L’idea è di trasformare questa passione in business: un pensiero che accarezza nel corso degli anni quando torna in Italia per lavorare in Humanitas e O.M.R.

Tra il 2014 e il 2015 decide di mettere a punto l’idea che continua a frullarle in testa: offrire in una box gli ingredienti migliori e nelle dosi giuste per cucinare a casa una vera ricetta italiana gourmet. Trova il coraggio di presentare la sua idea a SpeedMiUp, acceleratore di impresa della Bocconi e della Camera di Commercio di Milano. A febbraio 2015, la startup viene accettata nel percors, il marchio My Cooking Box viene depositato un mese dopo e il team costituisce la società Ricetta Italiana Srl. Ad accompagnarla nell’avventura i suoi due soci: Francesca Pezzotta, 44 anni, già amministratrice di società specializzate in servizi logistici per il food, e Alessandro Riva, 33enne, laureato in Economia ed esperto di Direzione del Personale.

Il progetto ottiene subito successo anche grazie a due campagne di crowdfunding organizzate per ottenere nuovi investimenti.

Oggi My Cooking Box, di cui Chiara è anche CEO, vende in 10 Paesi all’estero. Conta 25 dipendenti. Ha chiuso il 2020 con un fatturato di 2 milioni di euro e 90mila box vendute.



La cucina è il posto delle donne? È diventato il mio lavoro

Mi ha aiutato tantissimo fare rete tra donne, il confrontarsi con altre start up femminili, altre donne forti in carriera che ce l'hanno fatta, è quello che mi ha spronato ad andare avanti…

"Credete nei vostri sogni e sviluppate le vostre abilità senza farvi condizionare! Il futuro è solo nostro e siamo noi a poter scegliere la strada senza pregiudizi o preclusioni."

Margherita Maiuri

Laureata in Ingegneria Fisica al Politecnico di Milano, ha conseguito un dottorato di ricerca in Fisica e ha proseguito i suoi studi post-dottorato negli Stati Uniti all’università di Princeton nell’ambito delle spettroscopie laser ultraveloci. I suoi studi hanno ricevuto diversi premi tra cui "L'Oreàl-UNESCO for Women in Science". Attualmente è professoressa presso il Dipartimento di Fisica e i suoi principali progetti di ricerca riguardano la cattura e la manipolazione di energia.

I suoi studi di dottorato sulle energie rinnovabili sono stati premiati dal prestigioso Premio ENI - Debutto nella Scienza. Nel 2014 si è trasferita negli Stati Uniti per i suoi studi post-dottorato all'Università di Princeton e nel 2015 ha ricevuto la Marie Curie Global Fellowship “PHOEBUS” per continuare in modo indipendente la sua ricerca a Princeton sulle spettroscopie laser ultraveloci. Nel 2017 torna a Milano per portare a termine il suo progetto. Nel 2018 ha ricevuto il premio "L'Oreàl-UNESCO for Women in Science" Fellowship. Dal 2020 è professore presso il Dip. di Fisica.

I suoi principali interessi di ricerca riguardano la generazione e utilizzo di impulsi di luce laser brevissima ( scale dei femtosecondi, 10-15 secondi) per mimare l’effetto della luce solare su nuovi materiali che possano replicare il funzionamento della fotosintesi e migliorarlo. I principali progetti di ricerca internazionale riguardano proprio la cattura e la manipolazione di energia (sistemi organici, biomolecole, proteine ​​fotosintetiche, materiali fotovoltaici, materiali a dimensione ridotta su scala dei nanometri).



Ossessionata dalla fisica più che dall’aspetto fisico

Le donne devono avere meno paura di sbagliare. Bisogna provare! Ed è questo l’atteggiamento che le facoltà STEM, di chi vuole fare ricerca, ti portano ad avere.

"Non lasciatevi spaventare da difficoltà iniziali: bisogna rischiare senza avere paura di sbagliare. Affrontate il vostro percorso con umiltà e determinazione."

Giulia Bassani

Dottoressa in ingegneria aerospaziale, classe 1999, autrice di due romanzi di fantascienza, “Ad Martem 12” e “Kalopsia”. Nel 2020 ha iniziato un percorso di ricerca sulla sostenibilità delle future missioni su Luna e Marte. Si occupa di divulgazione scientifica soprattutto su Instagram dove è conosciuta come Astro Giulia e può vantare più di 50.000 follower.

Nel 2017 ha scritto il suo primo romanzo di fantascienza, “Ad Martem 12”, riguardo i primi esseri umani nati sul pianeta Marte e basato sui suoi studi scientifici. Nello stesso anno si è diplomata al liceo scientifico e si è iscritta al Politecnico di Torino per studiare ingegneria aerospaziale, all’età di 18 anni. Nel 2018 è andata in Guyana Francese su invito di Ariane Group e dell’Agenzia Spaziale Europea per seguire il lancio di un razzo Ariane 5 e nel 2019 è stata nominata Coordinatore Nazionale per l’Italia della Moon Village Association, ruolo che ha mantenuto per un anno.

Il 2020 ha visto l’uscita del suo secondo romanzo, Kalopsia, così come l’inizio di un percorso di ricerca presso il BMSIS Institute per studiare soluzioni tecnologiche alla radiazione cosmica in ambiente marziano e la sostenibilità delle future missioni umane su Luna e Marte. Nel 2021, insieme all’ottenimento della laurea triennale in ingegneria aerospaziale e l’inizio della specializzazione in aeromeccanica e sistemi spaziali, ha pubblicato due saggi divulgativi: “Sognavo le Stelle” con Il Saggiatore, e “Elon Musk e SpaceX: Obiettivo Marte” con Kenness, scritto a quattro mani insieme a Francesco Maio.

Si occupa anche di divulgazione scientifica per ispirare la prossima generazione di esploratori, soprattutto su Instagram, dove ha più di 50 mila seguaci da tutto il mondo ed è conosciuta come Astro Giulia.



Ho sempre voluto puntare in alto per avere il coraggio di superare le difficoltà

Penso che le ragazze non trovino il coraggio di intraprendere un percorso scientifico perché hanno pochi esempi intorno a loro. La scienza ha bisogno di menti appassionate.

"Nonostante le celebri parole di Neil Armstrong, nessuna cima si raggiunge a balzi. Un passo dopo l'altro, ciò che conta è muovere il primo."



Paola Allamano

Laureata in Ingegneria Ambientale e per il Territorio, dopo aver svolto attività di ricerca nei campi dell’idrologia e della modellistica ambientale, nel 2015 fonda, con altri due soci, la startup WaterView, di cui oggi è anche CEO, specializzata nella realizzazione di sistemi intelligenti per il monitoraggio, la previsione e il controllo dei fenomeni atmosferici e ambientali. I prodotti WaterView sono oggi utilizzati sia da gestori stradali e di grandi infrastrutture strategiche ma anche applicati alla sicurezza urbana e industriale.

Nel 2015 fonda, con Paolo Cavagnero e Alberto Croci, la startup WaterView di cui oggi è anche CEO e responsabile del coordinamento globale della società. WaterView è una azienda spinoff del Politecnico di Torino che sviluppa servizi per la raccolta e l’analisi di Big Data in ambito meteorologico e ambientale ed è specializzata nella realizzazione di sistemi intelligenti per il monitoraggio, la previsione e il controllo dei fenomeni atmosferici e ambientali.

WaterView rivoluziona l’industria della raccolta dati in ambito meteo-climatico grazie alle tecnologie *CAM, ovvero una suite software che utilizza tecniche di visione artificiale per riconoscere in tempo reale le condizioni atmosferiche ed i loro effetti sull’ambiente a partire da immagini provenienti da comuni telecamere di videosorveglianza.

I prodotti WaterView sono utilizzati oggi da molti clienti negli ambiti più diversi: dai gestori stradali e di grandi infrastrutture strategiche, ad applicazioni di sicurezza urbana e industriale.



L’umore delle donne cambia in modo imprevedibile? Anche il clima ed è meglio prevenire

Le materie STEM hanno bisogno di donne, abbiamo un approccio più organico, una donna sa tenere sotto controllo tutto. Le donne devono avere una maggiore consapevolezza delle proprie capacità.

"Se puoi sognarlo, puoi farlo."

I corsi GirlsTech, una spinta per invertire la rotta

scopri tutti i corsi / tech is woman

Nel solco delle esperienze promosse negli anni scorsi, ripartono i corsi gratuiti di tecnologia online per bambine e ragazze dai 7 ai 15 anni organizzati da GirlsTech pensati per avvicinare le giovani donne alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Lo scopo è di contribuire a combattere le differenze di genere e favorire la totale inclusività della sfera femminile nel mondo della tecnologia e della scienza.

gli strumenti e le opportunità / tech is woman

Per raggiungere questo obiettivo, MediaWorld e GirlsTech si impegnano per fornire alle donne del prossimo futuro gli strumenti e le opportunità per migliorare le proprie competenze e progettare i propri sogni anche in chiave hi-tech. Il percorso formativo GirlsTech abbraccia diversi argomenti legati alla tecnologia, come la robotica, il coding, la programmazione per il web, la video grafica, il fotoritocco e la creatività digitale attraverso un approccio ludico-interattivo.