Bici, hoverboard e monopattini elettrici: dai una scossa alla tua estate

Massimiliano Zocchi4 APRILE 2022

Mobilità elettrica per tutti: dai semplici monopattini passando per i moderni hoverboard, fino alle bici a pedalata assistita, chiunque può trovare il mezzo adatto al suo divertimento

Finalmente è arrivata la bella stagione e la voglia di divertirsi all’aria aperta è più forte che mai. Gli appassionati di hi-tech hanno l’imbarazzo della scelta tra i tanti mezzi di mobilità elettrica personale a disposizione: hoverboard, biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici. I più popolari sono sicuramente gli hoverboard, pedane auto bilancianti che assumono sempre più forme e colori sgargianti. Ma non sono solo un mezzo per effettuare incredibili evoluzioni basandosi solo sull’equilibrio, possono anche diventare diffusori musicali per ascoltare i propri brani preferiti in compagnia degli amici o addirittura trasformarsi in mini kart per sfide pazze e avvincenti. Ce ne sono di tutti i generi, con ruote di ogni dimensione e formato, per chi ama la velocità e le acrobazie o anche per chi si vuole spingere fuori strada.

Il monopattino non è più lo stesso!

monopattino

La popolarità di questi nuovi mezzi di trasporto ha fatto sì che il motore elettrico e le batterie contagiassero anche altri tipi di piccoli veicoli, utilizzati quotidianamente, come il caso del monopattino. L’aspetto resta quasi invariato rispetto alla sua controparte non motorizzata , ma anche in questo caso sotto il telaio si cela un motore piccolo ma potente alimentato da performanti batterie al litio. Si può quindi sfrecciare come di consueto, spingendosi con un piede, oppure attivare la parte elettrica per muoversi con agilità senza fatica. E il monopattino anche quando è elettrico non perde una delle sue peculiarità, ovvero la possibilità di essere ripiegato occupando uno spazio minimo . Lo possiamo quindi portare con facilità sempre con noi.

Il bello di pedalare

bici

Non poteva ovviamente mancare nella mobilità elettrica personale la categoria più diffusa e più importante di tutte: le biciclette a pedalata assistita. Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom di queste biciclette, spesso utilizzate al posto del trasporto pubblico urbano, e in alcuni casi anche in sostituzione ai piccoli ciclomotori. Sono veloci quanto basta, hanno una minima spesa di mantenimento e possono essere condotte da chiunque abbia mai usato una normale bici.

Al tempo stesso però aiutano a rimanere in forma perché bisogna sempre ricordarsi che l’azione del motore elettrico (posizionato a volte centralmente a volte nel mozzo della ruota posteriore) si attiva solo quando il conducente sta realmente pedalando. Non solo, al raggiungimento di una certa velocità l’assistenza si interrompe e lo sforzo passa tutto a chi pedala. Anche per le bici le dimensioni e i formati sono i più disparati. Le più comuni però, proprio per la loro natura di mezzo urbano, sono le city bike , bici di dimensioni diverse ma che hanno tutte il comune denominatore di potersi muovere con semplicità per le vie della città. Spazio quindi a chi ama il classico con la diffusissima bici di tipo olandese, mentre per chi magari ha bisogno di ingombri minimi e facilità di trasporto vengono in aiuto i modelli completamente richiudibili con ruote piccole ma veloci: cosa c’è di meglio, una volta arrivati in treno o in tram, per raggiungere il posto di lavoro? 

Come funzionano gli Hoverboard?

Hanno diversi nomi, scooter elettrici, pedane autobilancianti, ma il più usato e diffuso è sicuramente l’hoverboard. Questi mezzi elettrici particolari e alternativi stanno avendo un vero e proprio boom, ma come funzionano? La capacità di restare sempre in equilibrio e muoversi nella direzione giusta non è magia o fortuna ma pura tecnologia. All’interno delle pedane, proprio sotto le zone dove vengono posizionati i piedi, infatti si nascondono, oltre alla batteria al litio, diversi componenti che ne regolano le funzionalità. 

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Tecniche di equilibrio 

Spostando il peso in avanti sulle punte dei piedi l’hoverboard procede frontalmente, mentre inclinandosi all’indietro spingendo sui talloni fa retromarcia. Questa delicata combinazione di posizione del corpo e velocità delle ruote è gestita dai giroscopi nascosti all’interno. Quando il conducente si inclina in avanti il giroscopio della relativa pedana rileva lo spostamento e comunica il dato alla scheda madre. Questa a sua volta interpretando l’informazione comanda al motore in che direzione far girare la ruota, tanto più veloce quanto più è accentuata l’inclinazione. Nel caso serva muoversi all’indietro l’operazione è l’esatto opposto. 

Quando invece è necessario curvare il conducente gioca tra punta e tacco con uno dei due piedi, in modo da far muovere una ruota leggermente più veloce dell’altra. Facendo invece pressioni opposte sulle due pedane le ruote girano in senso opposto tra loro causando un movimento da fermo a 360°. 

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Esistono hoverboard cosiddetti di seconda generazione che hanno altra tecnologia aggiuntiva per aiutare a rimanere stabili. Questa sorta di assistenza alla guida rileva bruschi cambiamenti o inclinazioni pericolose e impone alle due pedane una posizione sempre ottimale per aiutare l’equilibrio di chi è alla guida. La correzione attiva rende questi nuovi hoverboard più sicuri e più facili da guidare, anche per un principiante o per un bambino.

Connettività Bluetooth

connettività

I mezzi elettrici sono in perfetta sintonia con lo smartphone 

L’anima tecnologica dei mezzi di mobilità elettrica non è solo nei componenti all’avanguardia con cui sono costruiti ma anche nella capacità di interazione e connettività con il mondo smart. Sono molti i modelli che sono dotati di connettività Bluetooth così da poter gestire diverse attività con l’inseparabile smartphone . Alcuni hanno anche speaker incorporati e una volta collegati possono trasformarsi in un diffusore su ruote per ascoltare i propri brani musicali preferiti. Altri ancora, tramite applicazioni studiate appositamente, consentono di gestire tutta una serie di funzionalità: si possono impostare limiti di velocità o precisione della sterzata, attivare o disattivare l’assistenza all’equilibrio, o ancora fare sfide con amici nelle vicinanze. E se siete abbastanza bravi da impugnare il telefono mentre siete in equilibrio, il display può diventare un vero e proprio tachimetro per controllare velocità, distanza e autonomia in tempo reale.

Regole e norme

monopattino regole

Monopattini elettrici

I monopattini elettrici non possono avere un motore con una potenza superiore a 500 Watt. La velocità massima dei monopattini elettrici è limitata per legge a 20 km/h quando circolano sulla carreggiata delle strade (nelle aree pedonali non si possono sorpassare i 6 km/h).

I monopattini elettrici possono essere condotti solo da chi ha più di 14 anni di età, senza nessuna possibilità di trasportare un passeggero o condurre un animale domestico. I conducenti minori di 18 anni sono obbligati ad indossare il casco.

I monopattini elettrici possono circolare su tutte le strade urbane con limite di velocità di 50 km/h, sulle piste ciclabili e nelle aree pedonali. Fuori dai centri abitati possono circolare esclusivamente sulle piste ciclabili o su percorsi riservati alle biciclette. È vietata la circolazione dei monopattini sui marciapiedi, su cui possono essere condotti solo a mano, ed è vietato circolare contromano salvo nelle strade con doppio senso ciclabile.

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Mezz’ora dopo il tramonto o comunque in condizioni di scarsa visibilità è obbligatorio l’uso del giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. È necessario, inoltre, che siano provvisti anteriormente di luce bianca o gialla fissa e posteriormente di luce rossa fissa, entrambe accese e ben funzionanti, oltre che delle luci di stop posteriori. A partire dal 1° luglio 2022 i monopattini elettrici devono avere indicatori luminosi di svolta e di freno su entrambe le ruote; per i modelli già in circolazione prima di tale data è obbligatorio adeguarsi alle nuove norme entro il 1° gennaio 2024.

Biciclette a pedalata assistita

Le biciclette a pedalata assistita vendute in Italia devono sottostare a norme restrittive ben precise.

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Il motore delle biciclette a pedalata assistita può avere una potenza massima di 250 Watt. La legge vieta l’utilizzo di un acceleratore, l’attivazione del motore è subordinata alla pedalata. Quando la velocità supera i 25km/h il motore si deve disattivare automaticamente, a norma di legge. È possibile raggiungere anche velocità superiori ai 25km/h, ma pedalando solo con la forza delle proprie gambe.

Le biciclette a pedalata assistita possono essere utilizzate da tutti nel rispetto delle norme stabilite dal codice della strada per i velocipedi, come le normali biciclette. Possono quindi circolare sulle strade urbane ed extraurbane, nelle zone a traffico limitato e sulle piste ciclabili.

Come per i monopattini, mezz'ora dopo il tramonto è obbligatorio l’uso del giubbotto o delle bretelle retroriflettenti per aumentare la visibilità. Lo stesso obbligo è esteso di giorno se le condizioni atmosferiche richiedono l'uso delle luci di segnalazione, di cui la bici deve essere dotata per poter circolare su strada.