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Grazie ad Artemis abbiamo nuove immagini della Luna: completato il “flyby”

Redazione MediaWorld6 APRILE 2026

La Capsula Orion ha sorvolato la Luna raggiungendo anche il suo “retro”, ovvero la parte nascosta rispetto a noi, ha battuto un record storico e ora si prepara a ritornare sulla Terra. Nel frattempo, possiamo già godere di nuove immagini del nostro Satellite.

La missione Artemis 2 ha portato a termine delle conquiste storiche in questi 6 giorni di viaggio nello Spazio. Partiti il 2 aprile dalla Florida, i quattro astronauti dell’equipaggio di Orion (la capsula che li ospita) hanno completato un giro intorno alla Luna, andando anche sul suo “lato oscuro”, ovvero il punto di osservazione del satellite nascosto all’occhio terrestre. Le operazioni di sorvolo (“flyby”) hanno fatto sì che Christina Koch, Victor Glover, Ried Wiseman e Jeremy Hanses stabilissero anche un nuovo record: quella raggiunta da Orion è infatti la distanza massima raggiunta dall’uomo rispetto alla Terra. 

Cosa è successo in questi giorni di “viaggio” con Artemis 

Come detto prima, la missione è partita ufficialmente nella notte italiana del 2 aprile (alle 00:35, per l’esattezza). Dopo il decollo, il razzo SLS ha deposto la navicella Orion in orbita terrestre. La navicella, anche conosciuta con il nome di “Integrity”, alle 01:49 del 3 aprile, ha iniziato il suo percorso oltre l’orbita terrestre in direzione della Luna. Dopo qualche giorno, ovvero nella notte italiana tra il 5 e il 6 aprile Orion è arrivata a 403.233 chilometri di distanza dalla Terra: un record per l’essere umano che non si era mai spinto così lontano dal suo Pianeta. Prima di Artemis, ci sono stati ovviamente altri viaggi spaziali in direzione della Luna. L'ultimo, tuttavia, risale a più di 50 anni fa: Apollo 13 portò nel 1972 l’Homo sapiens nello Spazio fermandosi circa 6.000 chilometri più indietro. 

Orion e i suoi quattro abitanti (gli astronauti Christina Koch, Victor Glover, Ried Wiseman e Jeremy Hanses) hanno completato il sorvolo della Luna. In sostanza, con il cosiddetto “flyby” (la fase più attesa della missione) la navicella è arrivata ad una distanza di appena 7400 chilometri dalla superficie lunare. La traiettoria della navicella l’ha portata anche “dietro la Luna”, ovvero nel punto del satellite non visibile dalla Terra. Qui Orion, come previsto, per 40 minuti ha perso tutti i contatti con il centro di controllo della missione: in quei momenti infatti proprio la Luna ha schermato il segnale, inibendo quindi le comunicazioni tra la Terra e gli astronauti di Artemis 2. «Continueremo a sentire il vostro amore dalla Terra, e a tutti voi laggiù sulla Terra e in tutto il mondo, vi amiamo dalla Luna», così Victor Glover (pilota di missione) ha chiuso le comunicazioni prima di sparire per 40 minuti. Nonostante fosse un silenzio radio previsto, si è trattato di un lasso di tempo carico di tensione che ha tenuto tutti col fiato sospeso finché il segnale è stato correttamente ripristinato con la voce di Christina Koch: . 

Dopodiché l’ultimo tassello prima del rientro: i quattro astronauti hanno assistito ad un’eclissi solare di circa 60 minuti, collezionando dati sulla corona solare da un punto di vista decisamente più unico che raro. Ora non resta altro che tornare a casa. Orion infatti ha già iniziato la fase conclusiva della sua traiettoria ritornando verso il Pianeta Terra. L’ammaraggio della navicella è previsto per l’11 aprile (intorno alle 02:00, ora italiana) al largo di San Diego, in California. 

Questa missione, oltre ad importanti dati di ricerca e test sui sistemi vitali nello Spazio, ci ha regalato anche nuove foto della Luna e della Terra, viste con gli occhi dei quattro astronauti a bordo di Orion. La NASA ha pubblicato gli scatti. 

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La diretta NASA per seguire Artemis 

Così come per il decollo, sarà possibile seguire anche il momento del rientro di Orion dallo Spazio. In realtà, sul canale YouTube della NASA è in corso una diretta ininterrotta partita il 19 marzo proprio per seguire tutte le fasi della missione in streaming. Per farlo, basta accedere a YouTube da smartphone, computer o anche smart tv, cercare il canale e premere play.