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AI e Smart TV: dal miglioramento dell’immagine a un’esperienza sempre più personalizzata

Paolo Centofanti22 MAGGIO 2024
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Già da alcuni anni l’AI ha fatto capolino all’interno dei televisori dove viene impiegata per migliorare la qualità audio e video, ma anche per creare una migliore esperienza d’utilizzo

I televisori rappresentano uno dei primi ambiti dell’elettronica di consumo che ha visto un impiego massiccio dell’intelligenza artificiale. Uno dei marchi più noti, Sony, fu il primo a introdurre algoritmi basati su machine learning, inizialmente per il solo miglioramento delle immagini, con il lancio già diversi anni fa della sua tecnologia di upscaling X-Reality PRO sulla sua gamma di TV Bravia. Oggi, tutti i principali brand hanno integrato algoritmi di intelligenza artificiale nei propri televisori, per migliorare sempre di più l’esperienza di visione e introdurre nuove funzionalità.

Immagini più definite e di effetto con qualsiasi tipo di contenuto grazie all’AI

Il primo campo di applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei televisori è stato quello dell’upscaling, cioè la conversione in 4K di contenuti video originariamente in bassa definizione o Full HD. Se prima, per aumentare la risoluzione delle immagini, venivano ricreati i pixel mancanti sostanzialmente facendo dei calcoli sui pixel adiacenti, oggi vengono utilizzate potente reti neurali, addestrate con grandi quantità di immagini reali, in grado di riconoscere gli elementi che compongono un fotogramma. Tramite l’AI (Artificial Intelligence), il processore video di un moderno smart TV è in grado di separare il soggetto in primo piano in un fotogramma dallo sfondo, riconoscere volti, le forme degli oggetti, interpretare il materiale delle superfici. Queste reti neurali sono in grado di ricostruire i dettagli mancanti sulla base di quello che hanno “visto” in fase di addestramento, creando fotogrammi con risoluzione più alta di quella di partenza con grande realismo.

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La stessa tecnica viene impiegata per applicare elaborazioni di miglioramento delle immagini in modo selettivo sui diversi elementi di un fotogramma, applicando ad esempio tecniche diverse ai volti, al primo piano e ai fondali. Il risultato sono immagini più piacevoli e vibranti, ricche di dettagli e che offrono una maggiore tridimensionalità. Per avere un’idea del livello di complessità oggi raggiunto basti pensare che il nuovo processore NQ8 AI Gen 3 introdotto da Samsung sul nuovo TV top di gamma Neo QLED 8K integra qualcosa come 512 reti neurali, ciascuna dedicata a migliorare un aspetto specifico delle immagini. LG, con il suo nuovo processore ɑ11 4K AI Processor introdotto sulla nuova serie OLED evo G4, ha aggiunto un’AI addirittura capace di cogliere l’intento creativo di un regista dalla palette di colori di una scena, permettendo così di migliorare l’immagine restando fedeli alla fotografia originale.

Tramite tecniche basate sull’AI, il TV è anche in grado di riconoscere automaticamente il tipo di contenuti che si sta riproducendo e di scegliere automaticamente le migliori impostazioni audio e video per una visione ottimale. Ad esempio, un TV è in grado di distinguere se si sta guardando un film oppure una partita di calcio, selezionando di volta in volta le regolazioni audio e video più adatte (ad esempio il Filmmaker Mode nel primo caso e la modalità Sport nel secondo), senza che l’utente debba mettere mano al menù delle impostazioni.

Non solo video: così l’AI migliora anche i suoni

Tecniche di intelligenza artificiale vengono utilizzate anche per migliorare la riproduzione sonora dei televisori. Ad esempio, l’AI viene utilizzata per separare e isolare voci e dialoghi dall’audio di un contenuto. Ciò consente di elaborare il suono delle voci separatamente dal resto del messaggio sonoro, permettendo di renderle più pulite e di farle risaltare al meglio, consentendo di seguire con maggiore chiarezza i dialoghi, mantenendo inalterata la riproduzione di musica e degli effetti sonori. Allo stesso tempo tecniche di Intelligenza Artificiale vengono utilizzate per creare un suono più coinvolgente e tridimensionale, ricostruendo la posizione dei vari suoni rispetto all’azione che avviene sullo schermo.

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Più personalizzazione grazie all’AI

Le principali piattaforme di Smart TV stanno poi implementando varie tecnologie basate su AI per migliorare l’esperienza d’uso generale. Il primo campo di applicazione in questo senso è quello della raccomandazione dei contenuti. Analizzando le abitudini di utilizzo e la cronologia di visione, l’AI permette di suggerire con crescente efficacia i contenuti che più possono interessare all’utente, semplificando la ricerca di nuovi programmi da vedere sulle principali piattaforme di streaming e video on demand.

Un altro esempio è la possibilità di anticipare e suggerire le funzioni di cui si ha bisogno in un certo momento, sempre sulla base dell’analisi delle abitudini di utilizzo, al fine di semplificare la navigazione all’interno dei menù degli smart TV, che a causa del sempre maggior numero di funzionalità diventano anche più complessi. L’AI riveste un ruolo importante anche nel miglioramento del funzionamento degli assistenti vocali, aiutando nel rendere più efficace la comprensione degli input vocali degli utenti e offrendo un’interazione più naturale.

MediaWorld Magazine è una testata giornalistica di informazione tecnologica registrata presso il tribunale di Monza n. 1408 del 24/06/1999

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