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Lo smalto per usare il touchscreen anche con le unghie lunghe: i primi test

Redazione MediaWorld26 MARZO 2026

Un team di ricercatori americani ha sviluppato uno smalto trasparente che, applicato sulle unghie, permette di condurre elettricità e funzionare anche sugli schermi capacitivi. Vediamo come funziona.

Per chi è abituato a curare le unghie e inseguire i trend nail art usare il telefono non è semplice. Infatti i touchscreen non funzionano per chi porta unghie lunghe e manicure elaborate perché per rispondere al tocco e compiere l’azione corrispondente il dispositivo “legge” la nostra pelle, quindi solo dita e più precisamente i polpastrelli. Al congresso dell’American Chemical Society, che si è tenuto dal 22 al 26 marzo negli Stati Uniti, sono stati presentati i primi risultati di uno smalto trasparente che può risolvere questo problema. 

Perché gli schermi capacitivi non “leggono” le nostre unghie

Per capire in quale direzione hanno lavorato i ricercatori americani, bisogna capire prima come funzionano i touchscreen che usiamo tutti i giorni. Smartphone, tablet, smartwatch, console portatili ed elettrodomestici smart si basano tutti su schermi capacitivi, ovvero rilevano la variazione del campo elettrico distribuito sulla loro superficie. Per variare il campo elettrico c’è bisogno di un materiale conduttivo che nel caso dei touchscreen è la pelle delle nostre dita. Diverse invece sono le unghie, che si comportano da isolanti: non conducono elettricità, quindi il campo magnetico non si altera e non c’è nessuna variazione corrispondente al tocco.

Come funziona lo smalto sviluppato dai ricercatori per i touchscreen 

Il progetto presentato dal Centenary College of Louisiana opera proprio in questo senso: come si possono rendere le unghie capaci di condurre elettricità? La risposta è in uno smalto trasparente messo a punto dai ricercatori che contiene additivi specifici. In particolare si tratta di due molecole: etanolammina (viscosa e incolore) e taurina (conosciuto anche come integratore alimentare). La combinazione di queste due sostanze, unite ad un tradizionale smalto trasparente, è un composto che quando applicato sulle unghie è capace di far registrare il tocco sullo smartphone. Il meccanismo alla base è la chimica acido-base: gli acidi della taurina cedono protoni (quindi cariche positive) e le basi dell’etanolammina li accolgono. Questo continuo micro-scambio fa in modo che quando l’unghia tocca lo schermo il campo elettrico si modifichi tanto da modificare la superficie e far rilevare il comando al dispositivo. 

Lo smalto sviluppato dal team americano, tuttavia, non è ancora nella sua versione definitiva. I prototipi, seppur promettenti, presentano ancora qualche criticità: ad esempio, la formula fatica a stendersi in modo uniforme e anzi crea una finitura granulosa e infine c’è da risolvere ancora il nodo della durata in quanto l’etanolammina evapora troppo rapidamente col risultato che lo smalto perde efficacia dopo pochi giorni. È difficile, dunque, che lo vedremo presto disponibile sugli scaffali, tuttavia il team ha dichiarato di essere già a laoro per risolvere questi problemi.