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Tutto quello che abbiamo visto al CES di Las Vegas: l'evento in quattro punti

Valerio Berra12 GENNAIO 2026

La fiera, tradizionale vetrina delle innovazioni che presto popoleranno il mercato globale, ha chiuso i battenti lasciando un protagonista indiscusso: l'Iintelligenza Artificiale.

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Il Consumer Electronics Show si è concluso. La fiera della tecnologia che ogni anno anticipa tutto quello che vedremo sul mercato ha chiuso i suoi stand. Giornalisti, investitori e imprenditori sono tornati a casa lasciando spazio alle riflessioni su tutto quello che è stato presentato. Questa edizione del CES di Las Vegas ha un primo, chiaro protagonista: l'Intelligenza Artificiale.

C’è lei dietro la maggior parte delle innovazioni che abbiamo visto. Come abbiamo anticipato prima della fiera, questa famiglia di algoritmi sarà per parecchio tempo il centro del mercato. Il punto non sarà più vedere quali dispositivi hanno o non hanno l’intelligenza artificiale. Il punto ora è capire come ogni società vuole implementare l’intelligenza artificiale nei suoi prodotti.

1. I robot che diventano domestici

I robot sono stati tra i principali protagonisti del CES 2026, con un'attenzione particolare verso quelli destinati all'ambito domestico e a quelli capaci di portare a termine compiti diversi. In questo scenario, LG ha presentato Cloid, un nuovo assistente domestico progettato per eseguire una vasta gamma di funzioni, che vanno dalla preparazione della tavola alla sistemazione dei vestiti, dall'estrazione degli indumenti dalla lavatrice all'assistenza negli esercizi di ginnastica.

Descritto come un assistente completo, la sua struttura ricorda un po' l'evoluzione dei robot aspirapolvere, essendo dotato di una base con ruote per spostarsi tra tappeti e gradini, e di un corpo con due braccia per afferrare gli oggetti. Cloid è ancora un concept e la data di lancio sul mercato non è ancora nota. Insieme al robot di LG, sono stati mostrati tantissimi altri robot pensati per portare a termine compiti diversi, incluso un robot croupier addestrato per dare le carte, in perfetto stile Las Vegas. Tutte queste innovazioni suggeriscono che siamo nell'era della Physical AI, un momento in cui l'Intelligenza Artificiale entra fisicamente negli oggetti per guidarli e permettere loro di interagire con il mondo.

2. L’evoluzione dei robottini per pulire

Al CES erano tantissimi. Il mercato dei robot aspiratutto sta diventando pieno di modelli di qualsiasi tipo. I robot arrivati al CES possono aspirare qualsiasi superficie, salire le scale e usare anche la schiuma per le macchie più complesse da aspirare.

Qui Roborock ha presentato il suo Saros Rover, un robot che non solo è in grado di salire i gradini di una scala ma può anche pulirli uno a uno. Ha un design con due zampe che gli permettono di alzarsi e restare stabile in tutte le situazioni.

E proprio qui sta la svolta: non è solo una “demo da fiera”, ma un’idea che punta a ridurre davvero le classiche no-go zones (quelle aree che finora i robot evitavano perché irraggiungibili). Secondo l’azienda, Saros Rover è pensato in particolare per le case su più piani, dove può passare da un livello all’altro continuando la pulizia, gradino dopo gradino.

E a proposito di macchie ostinate: l’approccio “schiuma” non è solo un dettaglio curioso. Roborock ha presentato al CES anche la tecnologia JetFoaming sui suoi dispositivi wet&dry, con l’obiettivo di rendere più efficace il trattamento dello sporco difficile prima della rimozione. Un segnale chiaro di come il mercato stia evolvendo: non solo più potenza e navigazione, ma anche nuove soluzioni per la pulizia “vera”, quella di tutti i giorni

3. Le nuove vie dell’Intelligenza Artificiale

La presentazione più grande è toccata a Lenovo. Sul palco del The Sphere, Lenovo ha presentato Qira, la sua nuova Intelligenza Artificiale pensata per essere un Super Agente IA. La caratteristica di Qira è che può integrarsi con le informazioni presenti nei dispositivi, sia i PC Lenovo che gli smartphone Motorola.

Sull’IA e le sue applicazioni ha lavorato anche Samsung che invece ha presentato nuovi aggiornamenti per le TV e per Family Hub, il suo frigorifero pensato per essere al centro della casa. Ora Family Hub è in grado di riconoscere molti più cibi nel momento stesso in cui vengono messi dentro gli scaffali.

E non solo. Può trasformare video di ricette in istruzioni scritte e può ancora monitorare il flusso dei cibi per darci indicazioni su come fare la spesa. Se poi non sapete cosa cucinare, potete chiedere direttamente a lui una ricetta con quello che già avete.

4. La salute al centro del mercato

Lo sappiamo, la tecnologia si sta concentrando molto sulla salute, sia sul monitoraggio che sulla cura delle patologie. Al CES abbiamo visto decine di prodotti dedicati proprio a questo. Fra tutti forse segnaliamo Allergen Alert, un piccolo laboratorio portatile sviluppato da una startup che permette di controllare tutti gli allergeni presenti nel cibo che stiamo mangiando. Basta prelevare un campione. Ah, rileva anche il glutine.

Nella pratica l’idea è semplice: si inserisce una piccola quantità del piatto in una bustina monouso pensata per l’analisi, si avvia il test portatile e in pochi minuti si ottiene un responso chiaro sul dispositivo. La tecnologia alla base è quella dei test immunologici, la stessa famiglia di metodi usata spesso in diagnostica e nei laboratori di analisi alimentare, ma qui “impacchettata” in un formato tascabile e utilizzabile anche fuori casa.

Il prossimo capitolo è fuori da Las Vegas

Insomma, dal CES 2026 arriva un messaggio piuttosto netto: l’IA non è più una “feature” da mettere in etichetta, ma l’infrastruttura invisibile che sta ridisegnando casa, salute e dispositivi. E ora che i riflettori di Las Vegas si spengono, non resta che vedere come queste soluzioni si tradurranno in esperienze reali per tutti noi.