L’apprendimento è creativo e divertente con un PC, e la cartella diventa più leggera

Gaetano Mero7 SETTEMBRE 2022

Studiare con un computer è semplice e meno noioso grazie ai tanti strumenti multimediali. Le piattaforme online consentono di approfondire le materie scolastiche in modo rapido, con un maggiore coinvolgimento degli studenti.

Negli ultimi due anni i dispositivi hi-tech si sono dimostrati dei perfetti alleati in ambito scolastico. La didattica a distanza, nota anche come DAD, ha introdotto una serie di strumenti particolarmente utili nell’organizzazione dello studio, nell’esecuzione degli esercizi e nella rappresentazione di ricerche e progetti, rendendo l’acquisizione delle nozioni più avvincente per migliaia di studenti.
Il PC costituisce senza dubbio la scelta maggiormente indicata per un’esperienza di apprendimento completa, grazie anche alle potenzialità delle risorse hardware a bordo e a una versatilità data dai numerosi modelli disponibili sul mercato.
Libri, quaderni e dispense possono dunque trovare spazio sul notebook, sostituendo la versione classica cartacea con quella digitale, così da poter integrare una serie di elementi interattivi che aiutano nell’apprendimento. In questo modo i testi risultano consultabili in qualsiasi momento, non dovendo più scegliere quale libro portare a scuola, e il peso dello zaino si alleggerisce notevolmente.

DAD e DDI, la nuova frontiera della didattica è già realtà

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Con DAD e DDI (didattica digitale integrata) ci si riferisce a due differenti metodologie di didattica che presentano, tuttavia, un punto d’incontro: l’utilizzo di sistemi informatici per l’insegnamento. La DDI è tra le due quella su cui il Ministero dell’Istruzione punta maggiormente per il futuro della scuola italiana, ponendo i dispositivi hi-tech quali strumenti complementari all’equipaggiamento scolastico tradizionale. Ciò comporta obbligatoriamente un cambiamento dell’offerta formativa che, in tempi brevi, dovrà includere assieme alle discipline classiche anche l’acquisizione da parte degli allievi di soft skill in ambito informatico. Materie come programmazione, gestione dati, elaborazione di testi e immagini via software entreranno con molta probabilità a far parte del programma scolastico ordinario nei prossimi anni. A tal proposito il MIUR, in un documento che traccia le linee guida per la DDI, chiarisce che l’applicazione della didattica digitale deve assicurare un livello generale di inclusività ed evitare che contenuti e metodologie proposti siano una semplice trasposizione di quanto si svolge abitualmente in classe. In definitiva, l’ingresso del PC in aula è solo il primo passo verso un apprendimento ancora più ricco e strutturato, grazie al quale stimolare la curiosità degli studenti in ciascuna disciplina con ricerche, approfondimenti e progetti multimediali.

Tutti i vantaggi di studiare al computer

Utilizzato in passato dagli studenti solo per le funzioni di enciclopedia online e videoscrittura, oggi il computer può finalmente esprimere tutte le sue potenzialità anche in ambito scolastico. La nascita di servizi online che consentono la connessione in tempo reale, la condivisione di file e la creazione di documenti, oltre a DAD e DDI, hanno mostrato come un notebook possa rappresentare uno strumento prezioso per l’apprendimento. Per lo studio di materie come storia, geografia e letteratura è possibile, ad esempio, creare a video mappe concettuali e schemi con i punti chiave grazie ai quali la memorizzazione diventa più semplice. Si possono realizzare diagrammi tramite gli applicativi disponibili per PC oppure rivolgersi a una delle tante piattaforme online, nate proprio a tale scopo. Anche la matematica diventa meno complessa se affrontata con il giusto approccio. Portali come Geogebra e Desmos consentono di disegnare grafici, studiare funzioni e rappresentare figure geometriche inserendo dati, formule e proporzioni.

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Per allenarsi con le equazioni sono, invece, accessibili in modo gratuito siti come Matika o YouMath in cui trovare esercizi per tutte le classi d’età con relative spiegazioni sul procedimento. Inoltre, un computer connesso al web costituisce una vera e propria finestra sul mondo. Per questo apprendere una lingua straniera diventa facile e divertente potendo contare su funzioni come: traduzione simultanea, vocabolari, supporto online da parte di utenti madrelingua, testi scaricabili gratuitamente, contenuti video con sottotitoli e tanto altro. In aggiunta, canali come YouTube, Dailymotion, Twitch o gli stessi social network possono rappresentare una fonte inesauribile per apprendere un determinato argomento o fungere da ispirazione attraverso i diffusissimi video tutorial per la creazione di progetti scolastici di ogni tipo. Le immagini aiutano difatti a fissare meglio i concetti e ad esporli con maggiore linearità. Non mancano, infine, le opportunità di applicazione in ambito multimediale. Con un PC si è in grado di eseguire presentazioni video, ricerche corredate da filmati realizzati personalmente, collage fotografici e, perché no, podcast e contenuti musicali con cui sorprendere positivamente compagni di classe e docenti.

Zaino più leggero: basta il notebook

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Da qualche anno le principali case editrici rendono disponibili i testi scolastici in formato eBook, consultabile tramite qualsiasi computer. Ciò è valido anche per i libri di narrativa che spesso vengono inclusi nel programma scolastico annuale. L’eBook, proprio come la versione cartacea, permette di sottolineare, evidenziare le parti più importanti, prendere appunti, inserire segnalibri per ciascun argomento. In più, il significato dei termini sconosciuti può essere cercato online in modo istantaneo con un clic del mouse, senza distrarsi dalla lettura o dallo studio. Il notebook può costituire quindi l’unico (o quasi) strumento da inserire in cartella con un enorme beneficio per la schiena e per il tempo da dedicare quotidianamente alla preparazione dello zaino.

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I portatili di nuova generazione presentano una struttura sottile e leggera, inferiore al chilogrammo, e un’autonomia che supera le 10 ore: la sera dunque bisognerà ricordarsi solo di mettere sotto carica il dispositivo, per ritrovarlo pronto all’uso prima di recarsi a scuola. Al momento però, non tutte gli istituti consentono di adoperare il proprio device in classe. In tal caso si potrebbero, ad esempio, utilizzare a scuola i libri cartacei per poi proseguire lo studio a casa tramite il computer. Questa soluzione consente di non tralasciare l’apprendimento legato all’informatica e di potersi spostare per una gita fuori porta o per un weekend in tutta tranquillità, portando con sé tutto ciò che serve per lo studio all’interno del notebook.

Ancora più funzioni con il touchscreen

La presenza di uno schermo touch sul PC consente l’accesso a una serie di funzioni extra. Oltre a poter fare a meno del mouse, il touchscreen permette di scrivere, disegnare, spostare finestre ed elementi utilizzando semplicemente le dita. Non mancano i modelli che offrono il supporto alla penna digitale, in particolare nella categoria dei dispositivi 2 in 1, così da prendere appunti, sottolineare e tracciare grafici in modo preciso. Non si tratta di una funzionalità essenziale, ma di sicuro suscita un maggiore coinvolgimento degli utenti più giovani che fanno parte della cosiddetta touch generation.

La didattica del futuro sarà connessa

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La vita digitale rappresenta ormai un concetto concreto, che coinvolge numerosi ambiti, dallo svago alla gestione di alcuni servizi pubblici, fino ad arrivare all’istruzione. Appare dunque un processo del tutto naturale quello che ha visto di recente la comparsa dell’informatica tra le materie primarie dell’offerta formativa scolastica. La didattica, d’altro canto, ha compiuto nell’ultimo biennio un passo ormai decisivo verso i servizi online, diventando sempre più connessa e fruibile. Il futuro, dunque, non potrà che essere rappresentato dalla nascita di ulteriori piattaforme - o dal perfezionamento di quelle attuali - che consentiranno lo scambio di documenti, tracce, esercizi tra professori ed alunni, rendendo tutto accessibile da qualsiasi postazione. Nel frattempo, però, che la scuola si adegui compiutamente per offrire a ogni studente le skill necessarie, il nostro consiglio è di non perdere tempo prezioso e di dotarsi già da ora degli strumenti informatici necessari, così da farsi trovare preparati per la didattica che verrà.

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