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Switch-off in arrivo. Ecco tutte le risposte per rendere facile il passaggio al DVB-T2

Quante volte abbiamo sentito parlare di switch-off e ci siamo chiesti se il TV in nostro possesso sarà compatibile con il nuovo sistema televisivo. Ecco una guida completa per rispondere a tutti i dubbi

È oramai iniziato il processo di rinnovamento del sistema televisivo italiano che porterà al cambiamento della modalità di trasmissione televisiva verso lo standard DVB-T2 e la codifica HEVC. Termini complessi, con i quali non tutti hanno dimestichezza e che meritano qualche chiarimento. In questo articolo cerchiamo di rispondere in maniera facile a tutte le domande, soprattutto quelle che riguardano la compatibilità dei vecchi TV con le nuove trasmissioni.

Perché un nuovo switch-off?

In realtà il cambio del sistema televisivo ha origini fuori dal mondo della TV. Infatti, su indicazione dell'Unione Europea, dal 1° luglio 2022 circa un terzo delle frequenze oggi usate per la TV passeranno alla telefonia mobile . Questo passaggio, motivato dalla continua impennata di domanda di traffico dati in mobilità, costringerà il mondo televisivo a stringersi in uno spettro di frequenze più ristretto.

 

OK, meno frequenze. Ma perché cambia il sistema televisivo?

L'unico modo per non restringere drasticamente l'offerta televisiva gratuita, a fronte di questi cambiamenti, è quello di passare verso standard di trasmissione più moderni e quindi in grado di far stare più canali in un numero minore di frequenze . In questo modo, alla fine del processo, gli utenti non subiranno un taglio di offerta televisiva, anzi potranno godere di trasmissioni qualitativamente migliori, la maggior parte in alta definizione.

Quali sono le date importanti dei cambiamenti?

Il passaggio al nuovo standard TV avverrà a livello nazionale in due momenti, senza alcuna differenziazione per area geografica. La prima data da tenere a mente è l'8 marzo 2022; la seconda sarà più avanti, a partire da gennaio 2023 .

 

Cosa accade l'8 marzo 2022?

L'8 marzo 2022 si completerà il passaggio di tutti i canali nazionali alla codifica MPEG4,  più evoluta e già in uso sui canali in alta definizione.  La maggior parte dei canali abbandonerà la codifica MPEG2 , utilizzata in questi anni dalla maggior parte dei canali (quelli non HD). I TV e i decoder più vecchi da questa data non saranno più in grado di ricevere alcun canale del digitale terrestre, salvo i pochi che resteranno ancora per qualche mese anche in MPEG2 (ma posizionati ai numeri "alti", da 500 in su).

 

Come faccio a capire se il mio TV supererà indenne la scadenza dell'8 marzo 2022?

I TV HD e Full HD permetteranno di vedere i canali TV anche dopo l'8 marzo 2022. Per capire sin da subito se il proprio TV ha questa caratteristica, basta controllare se si sintonizza correttamente un canale in alta definizione (quelli che attualmente sono posizionati dal numero 501 in avanti). La vera prova del nove è verificare di riuscire a vedere La7 HD al canale 507 e La7 al canale 7, dato che vengono trasmessi sulla stessa frequenza. Se è così, allora le scadenze del 2021 non devono fare paura. Ma non è detto che il TV sia OK anche per la scadenza successiva.

 

Cosa accade a partire dal gennaio 2023?

A partire dal gennaio 2023 (secondo un calendario ancora da definire)  le trasmissioni televisive italiane passeranno allo standard di trasmissione DVB-T2 , più evoluto ed efficiente dell'attuale DVB-T. Inoltre, sempre per recuperare spazio di trasmissione, sarà possibile per le emittenti utilizzare anche una codifica ancora più efficiente chiamata HEVC Main10. Al di là delle sigle, i TV e i decoder venduti da MediaWorld dopo il 1° gennaio 2017 sono compatibili con le nuove trasmissioni; quelli venduti precedentemente a tale data potrebbero non esserlo. Ma non è detto: per scoprirlo è necessario fare qualche verifica in più, come spiegato qui di seguito.

 

Come faccio a capire se il mio TV supererà indenne gli ulteriori passaggi dal 2023 in avanti?

Questa verifica è molto semplice: basta andare sul canale 100 o sul canale 200. Si tratta di due canali test identici (uno diffuso da RAI e l'altro da Mediaset) già codificati in HEVC Main10, quindi con la codifica più evoluta. Se il TV o il decoder visualizzano correttamente questi canali (si tratta di un cartello statico grigio e blu), allora si tratta di un apparecchio già pronto anche per la fase finale dello switch-off e non c'è bisogno di fare nulla. Se invece il canale non viene trovato o, se viene trovato, risulta tutto nero, allora l'apparecchio dovrà essere aggiornato in vista delle scadenze successive al gennaio 2023.

 

Qui si fa riferimento a due sole scadenze a carattere nazionale. Ma io ho sentito dire che gli spegnimenti saranno scaglionati per aree…

No, i due processi di cambiamento della modalità di codifica e trasmissione (quelle che potrebbero far andare a nero alcuni TV) saranno scaglionati canale per canale ma quando uno di questi cambierà standard lo farà  all'unisono su tutto il territorio nazionale . Le fasi differenziate per aree non riguardano i TV e toccheranno solo marginalmente i consumatori: si tratta della migrazione verso il nuovo piano delle frequenze, che comporterà per gli utenti solo il disagio di dover rifare la sintonizzazione automatica dei canali. Tra l'altro molti TV compiono già questa operazione in autonomia ogni notte. 

 

 

Ma un TV non compatibile va per forza cambiato?

No, non è necessario. Basta affiancare al vecchio TV un nuovo decoder. In questo modo sarà il decoder a sintonizzare i nuovi canali e indirizzarli al vecchio TV attraverso un cavo HDMI o, per i TV più datati, anche attraverso la presa Scart. In alternativa è possibile passare alle trasmissioni gratuite via satellite attraverso la piattaforma nazionale Tivusat : ai possessori di TV con già integrato il tuner satellitare, basterà inserire nel TV l'apposita card (con la relativa CAM, il piccolo lettore di card); gli altri devono invece affidarsi a un decoder Tivusat esterno.

Ho sentito parlare del Bonus TV: posso ottenerlo anch'io? E quanto vale?

Il Bonus TV è stato pensato proprio per rendere questa transizione, che purtroppo è necessaria, più indolore possibile per i cittadini. In questo momento, e fino ad esaurimento dei fondi, sono disponibili due diversi bonus TV, che, per chi ne ha diritto, sono anche cumulabili.
Il più importante è il Bonus TV Rottamazione : si tratta di uno sconto direttamente in cassa del 20% del prezzo del TV (fino a un massimo di 100 euro) che si ottiene se contestualmente all'acquisto si conferisce al negozio (o all'isola ecologica comunale) un vecchio TV da rottamare. Il TV verrà inviato al circuito di recupero ecologico RAEE che eviterà qualsiasi dispersione in ambiente di rifiuti e favorirà il quasi completo riutilizzo delle materie prime per nuovi prodotti. La condizione per ottenere questo bonus, che può essere sfuttato una sola volta per nucleo familiare residente in Italia, è quello di essere in regola con il pagamento del canone RAI. Clicca qui per accedere alla pagina con tutte le informazioni di dettaglio e per scaricare i moduli necessari per l'ottenimento del beneficio.
C'è poi il Bonus TV ISEE 20.000:  si tratta di un bonus da 30 euro che si ottiene sotto forma di sconto direttamente in cassa sull'acquisto di un TV o di un decoder . Ne possono fruire una sola volta per nucleo familiare, i cittadini con un indicatore del reddito ISEE inferiore ai 20mila euro. In questo caso non è necessario rottamare nulla: il beneficio si ottiene con il singolo acquisto. Anche in questo caso, tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili sulla pagina appositamente creata sul sito MediaWorld.
Tutti i negozi MediaWorld sono attrezzati per erogare il Bonus TV ; per motivi tecnico-procedurali non è possibile ottenere questo incentivo per gli acquisti fatti sul sito di MediaWorld con la modalità di spedizione a casa, mentre è possibile ottenerlo, a patto di averne i requisiti, per gli acquisti online con ritiro e pagamento in negozio (modalità Pick&Pay).

Cosa si intende per "switch-off" televisivo?

Perché un nuovo switch-off TV?

Quando si passa al nuovo digitale terrestre?

Cosa accade l'8 marzo 2022?

A partire dall'8 marzo 2022 tutti i canali nazionali dovranno trasmettere in MPEG4, lo standard usato per le trasmissioni in alta definizione. i TV non compatibili con queste trasmissioni, non potranno vedere più questi canali. Solo per qualche mese il Ministero ha previsto una deroga grazie alla quale le principali emittenti potranno proseguire a trasmettere anche nel più vecchio MPEG2, ma sulle numerazioni di canale "alte", ovverosia da 500 in su. Quindi, tanto per essere pratici, tutti i TV continueranno ancora per qualche mese a vedere RAI Uno, ma i TV più vecchi, destinati a essere sostituiti o affiancati da un decoder, non potranno farlo sulla numerazione classica 1 ma su quella più scomoda 501; e così via per tutti i canali dell'arco 1-9

Cosa cambia nel digitale terrestre nel 2022?

L’unico cambiamento del 2022 che impatta sui consumatori e sui loro TV è atteso per l'8 marzo 2022, data in cui si completerà il passaggio di tutti i canali nazionali alle trasmissioni MPEG4: questo potrebbe impedire ai TV più vecchi (quelli non HD per intenderci) di ricevere il nuovo segnale. Il resto delle attività nel corso del 2022 sono puramente tecniche e riguardano gli operatori, come gli spostamenti di frequenza di alcuni canali, ai quali si rimedia con una semplice risintonizzazione dei canali.

Come posso capire se il mio TV funzionerà correttamente anche dopo l'8 marzo 2022

I TV HD e Full HD permetteranno di vedere i canali TV anche dopo la prima scadenza dell'8 marzo 2022. Per capire sin da subito se il proprio TV ha questa caratteristica, basta controllare se si sintonizza correttamente un canale in alta definizione (quelli dal numero 501 in avanti). Se questa condizione è verificata, il TV supererà la scadenza del 2022 ma potrebbe non essere compatibile con i cambiamenti previsti dal 2023 in poi (vedi oltre).

Cosa accadrà dopo il 1 gennaio 2023?

Come funziona il DVB-T2?

Come capire se il TV è compatibile con il nuovo digitale terrestre (dal 2023 in avanti)?

Le date dello switch-off sono uguali per tutta Italia?

Mi sono spariti solo alcuni canali: cosa sta succedendo?

Sento parlare di fare la "risintonizzazione automatica": di che si tratta? Devo farla anch'io

Vedo Rai Tre di una Regione diversa dalla mia: è possibile?

Come collegare il decoder DVB-T2?

Ma un TV non compatibile va per forza cambiato?

Come faccio a sapere, prima di comprarlo, che un TV nuovo sia compatibile con le nuove trasmissioni del digitale terrestre

Ho sentito parlare del Bonus TV: di che si tratta?

Quale decoder DVB-T2 acquistare?

Quanto costa un decoder DVB-T2?

Quale sigla devo cercare nelle specifiche del TV per essere certo che sia OK?

Cosa significano le sigle DVB-T2 e DVB-S2?

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