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GTA VI contro GTA V: cosa cambia tra i due mondi a 10 anni di distanza

Redazione MediaWorld19 LUGLIO 2026
GTA VI contro GTA V: cosa cambia tra i due mondi a 10 anni di distanza

GTA VI punta a distinguersi da GTA V soprattutto per grafica, illuminazione, densità del mondo e maggiore presenza di interni accessibili. Il vero salto generazionale non sarà solo visivo, ma riguarderà il modo in cui edifici, attività e dettagli renderanno l’open world più credibile.

Il confronto tra GTA VI e GTA V parte ancora prima di entrare nel gioco. Dopo aver svelato i dettagli sui preordini, Rockstar ha comunicato che la versione fisica di Grand Theft Auto VI conterrà un codice download all’interno della confezione, una scelta che segna un netto allontanamento dal tradizionale disco usato per anni su console. Il supporto fisico, quindi, perde il ruolo centrale che aveva ai tempi di GTA V, quando la copia su disco era ancora la soluzione più naturale per moltissimi giocatori, in questo caso la scatola resta, ma l’installazione passa dal download digitale, con tutto quello che ne consegue in termini di spazio libero, connessione e pre-caricamento. È una delle prime novità simboliche del nuovo capitolo, perché racconta bene quanto sia cambiato il mercato dei videogiochi dal 2013 a oggi.

La grafica non cambia solo nell’estetica: il salto visivo del nuovo GTA

Il salto visivo tra GTA V e GTA VI non va letto soltanto come un aumento di risoluzione o dettaglio. GTA V è nato su PlayStation 3 e Xbox 360, poi è stato aggiornato più volte, ma la sua base tecnica resta legata a un’altra epoca. GTA VI, invece, viene sviluppato direttamente per PlayStation 5 e Xbox Series X|S, quindi può gestire scene più cariche, illuminazione più naturale e ambienti più complessi. La differenza più evidente sarà nella luce, con le analisi tecniche dei trailer che parlano di illuminazione globale in ray tracing, utile per rendere più credibili interni, tramonti, neon, riflessi e ombre indirette. In pratica, non dovrebbe cambiare solo quello che si vede sullo schermo ma il modo in cui ogni materiale reagisce all’ambiente circostante.

GTA V resta ancora oggi riconoscibile, ma mostra i suoi anni nei primi piani, nelle espressioni e in alcune animazioni. GTA VI sembra voler intervenire proprio su questi aspetti, con personaggi più naturali nei movimenti, abiti più realistici e una resa più curata di capelli, pelle e sudore, i quali non sono dettagli secondari, perché in un open world moderno la credibilità passa anche da ciò che accade nei momenti meno spettacolari. Un volto più espressivo o una folla più varia cambiano il modo in cui percepiamo il mondo di gioco, rendendolo meno artificiale, differenza che non si misura con la grandezza della mappa, ma con la qualità di ogni scena, soprattutto durante dialoghi, inseguimenti, locali affollati e situazioni quotidiane.

GTA VI contro GTA V

Più edifici visitabili, più densità, meno sensazione di vuoto

Uno dei limiti più evidenti di GTA V era il numero ridotto di edifici davvero esplorabili (più del 65%) rispetto alla quantità di palazzi, negozi e strutture visibili dall’esterno e molte tipologie di attività com negozi di abbigliamento, saloni, studi di tatuaggi, officine, rifugi, garage e altri luoghi collegati alle attività di gioco. Sarà una città meno “chiusa” e più attraversabile, dove entrare in un locale o in un’attività non serve soltanto a comprare qualcosa, ma contribuisce a dare ritmo all’esplorazione e alla profondità di gioco. Rispetto a GTA V, la sensazione attesa è quella di un mondo con più porte aperte e meno elementi puramente decorativi.

Il capitolo del 2013 aveva una mappa enorme e molto varia, ma non sempre ogni zona offriva la stessa quantità di interazioni o luoghi d’interesse, invece GTA 6 sembra voler correggere proprio questo aspetto, aumentando la densità di personaggi, oggetti, attività e ambienti riconoscibili. Il salto non sarà soltanto “più grande”, ma “più pieno”, perché un open world moderno deve dare motivi per fermarsi, osservare e cambiare percorso. 

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Fisica, traffico e reazioni più moderne in un open world pensato per durare

Un altro punto su cui GTA VI può distinguersi da GTA V è la risposta del mondo alle azioni del giocatore. Dopo tanti anni, ci si aspetta traffico più credibile, pedoni meno ripetitivi, incidenti più naturali e inseguimenti con comportamenti più vari. In GTA V alcune situazioni potevano apparire prevedibili, soprattutto dopo molte ore di gioco, mentre il nuovo capitolo dovrebbe sfruttare la maggiore potenza delle console per gestire più variabili contemporaneamente. La vera evoluzione potrebbe vedersi nelle reazioni, non solo nelle esplosioni o nelle scene spettacolari, con un’auto che rimbalza in modo più realistico, una folla che si disperde meglio o un quartiere che cambia atmosfera dopo un evento possono pesare più di una texture più definita.

GTA V ha avuto una longevità fuori scala, soprattutto grazie a GTA Online, aggiornamenti continui e una community rimasta attiva per oltre dieci anni. GTA VI partirà da quell’eredità, ma non potrà limitarsi a riproporla con una grafica migliore, ma dovrà offrire un mondo capace di sostenere esplorazione, missioni, attività secondarie e aggiornamenti futuri senza sembrare vuoto dopo le prime settimane. La sfida sarà trasformare ogni dettaglio tecnico in qualcosa da fare, vedere o ricordare, perché la potenza grafica da sola non basta. Se Rockstar riuscirà a collegare interni, fisica, attività e narrazione ambientale, il salto rispetto a GTA V sarà molto più profondo di quanto sembri dai trailer.