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Con un giardino sul tetto la casa diventa più fresca: ridotti i consumi estivi fino al 25%

Redazione MediaWorld25 GIUGNO 2026
giardino sul tetto

Il giardino sul tetto limita il calore assorbito dall’edificio, può abbassare la temperatura interna fino a circa 2,5 °C e ridurre i consumi estivi del climatizzatore. Prima dell’installazione occorre però valutare struttura, impermeabilizzazione, drenaggio e manutenzione.

Quando il Sole colpisce per ore una copertura tradizionale, una parte considerevole del calore viene assorbita e successivamente trasferita agli ambienti sottostanti. Il fenomeno diventa ancora più evidente nelle città, dove cemento, asfalto e superfici scure contribuiscono alla formazione dell’isola di calore. Ma non tutti sanno che un giardino sul tetto trasforma la copertura in una barriera vegetale, capace di ombreggiare la superficie e raffreddare l’aria attraverso l’evapotraspirazione. Il risultato è una casa meno esposta ai picchi di temperatura e un maggiore comfort soprattutto negli appartamenti situati agli ultimi piani.

Fino a 2,5 gradi in meno negli ambienti

Le prestazioni cambiano in base al clima, allo spessore del terreno, alla quantità d’acqua disponibile e alle caratteristiche dell’edificio. Nelle condizioni più favorevoli, la superficie di un tetto verde può risultare sensibilmente più fresca rispetto a una copertura convenzionale, mentre la temperatura interna può diminuire fino a circa 2,5 °C. Questa differenza apparentemente contenuta può ridurre in modo importante il lavoro richiesto al climatizzatore nelle ore più calde. Le stime disponibili indicano un possibile taglio dei consumi estivi compreso tra il 15% e il 25%, anche se il risultato reale deve essere valutato caso per caso.

Una casa che accumula meno calore richiede infatti meno energia per essere raffrescata e mantiene più a lungo la temperatura desiderata. Il tetto verde non sostituisce un buon isolamento o un impianto efficiente, questo è ovvio, ma può diventare parte di un progetto per migliorare il risparmio energetico. Anche semplici accorgimenti, come schermare le finestre nelle ore centrali e non impostare il climatizzatore su valori troppo bassi, aiutano a limitare gli sprechi. L’unione tra soluzioni naturali e una gestione attenta degli elettrodomestici può quindi incidere maggiormente sulla bolletta.

La caratteristica distintiva: raffresca senza consumare elettricità

La particolarità più interessante di questa soluzione è la capacità di raffrescare passivamente l’edificio, senza motori o dispositivi elettrici dedicati. Le piante proteggono il tetto dalla radiazione diretta, mentre l’acqua presente nel terreno assorbe calore durante l’evaporazione. In inverno, il substrato aggiunge inoltre uno strato di protezione che può contribuire a limitare le dispersioni, sebbene i benefici dipendano molto dalla composizione della copertura. Non si tratta quindi soltanto di un elemento estetico, ma di una parte funzionale dell’involucro edilizio.

I vantaggi non riguardano esclusivamente la temperatura interna, in quanto il terreno trattiene parte dell’acqua piovana e la rilascia più lentamente, riducendo la quantità che raggiunge immediatamente scarichi e fognature durante i temporali intensi. Fiori, erbe e piccoli arbusti possono inoltre offrire riparo e nutrimento a insetti impollinatori e altre specie presenti nelle aree urbane. La vegetazione può anche proteggere lo strato impermeabile sottostante dagli sbalzi termici e dai raggi solari, ma per curarla nel migliore dei modi è consigliabile utilizzare prodotti e apparecchi adeguati come soffiatori e idropulitrici per mantenere gli spazi puliti.

giardino sul tetto

Estensivo o intensivo: quale scegliere

I tetti verdi estensivi utilizzano uno strato di terreno relativamente sottile, piante resistenti e una manutenzione limitata, questo perché sono generalmente più leggeri e si adattano meglio agli edifici sui quali non si desidera creare un giardino frequentabile. Le soluzioni intensive prevedono invece prati, fiori, arbusti e, in alcuni casi, piccoli alberi, ma richiedono più terreno, irrigazione e cure regolari. Prima di iniziare i lavori è indispensabile verificare la capacità portante della struttura, oltre all’impermeabilizzazione, al drenaggio e alla resistenza alle radici. Il progetto deve quindi essere affidato a tecnici qualificati, evitando installazioni improvvisate.

L’efficacia delle coperture vegetali è stata osservata anche negli edifici pubblici. Nel progetto europeo LIFE-myBUILDINGisGREEN, realizzato in alcune scuole di Spagna e Portogallo, le soluzioni naturali applicate a tetti e facciate hanno contribuito a ridurre le temperature interne di diversi gradi. In alcuni interventi il consumo di elettricità destinato al raffreddamento è sceso di oltre l’11%. Questi risultati mostrano come il verde integrato nell’architettura possa migliorare il comfort urbano, soprattutto quando viene progettato insieme a sistemi di ombreggiamento, ventilazione e recupero dell’acqua piovana.