Un clone di Zuckerberg per parlare con i dipendenti: in cosa consiste la novità IA di META

Nuova svolta tecnologica per Meta: stando alle indiscrezioni, il fondatore di Facebook sta per lanciare un suo clone digitale che avrà il compito di gestire il rapporto con i dipendenti.
Mark Zuckerberg sta lavorando all’ideazione del suo clone. Secondo i rumors del momento, il CEO di Meta sta lavorando a un nuovo progetto segreto: la creazione di avatar digitali e tridimensionali che abbiano le sue sembianze, simulino i suoi movimenti e parlino con il suo tono di voce. Fonti accreditate come il Financial Times sostengono che il progetto sia già in fase di lavorazione e che non manchi molto al momento in cui potremo vedere fino a che punto l’informatico e imprenditore statunitense si sia spinto per testare le nuove tecnologie e l’uso che si può fare dell’IA.
Al momento, l’idea è quella di sfruttare queste risorse virtuali per questioni interne all’azienda, ma, se l’esperimento avrà successo, l’idea è quella di estendere la possibilità di avere il proprio clone digitale anche ai creators, con l’obiettivo di permettere agli imprenditori digitali di essere sempre più vicini alla propria community.
Quale sarà il ruolo degli avatar di Mark Zuckerberg?
A quanto pare, questi aiutanti virtuali che saranno ammaestrati tramite l’Intelligenza Artificiale avranno il compito di sostituire il CEO nella gestione aziendale, dai rapporti con i dipendenti alla presenza alle riunioni. Istruiti da Zuckerberg stesso, i modelli apprenderanno le sue dichiarazioni passate e attuali e i suoi modi di dire e saranno pensati nel dettaglio anche dal punto di vista visivo, perché l’obiettivo è quello di renderli iper realistici e permettere ai dipendenti di sentirsi vicini al loro capo anche se non può essere sempre presente in azienda.
Resta da capire se saranno proiettati sugli schermi dei pc o in altro modo: per esempio, si ipotizza che ciascun dipendente riceverà degli speciali occhiali che rimanderanno la versione digitale del loro capo proprio di fronte a loro. Non è utopistico, se si pensa che sono già stati lanciati i Meta Ray-Ban Display: la novità potrebbe semplicemente essere implementata su questi dispositivi già esistenti, seppur in forma privata.