Google Foto si aggiorna: l’editing con Intelligenza Artificiale arriva in Italia

Google Foto porta in Italia l’editing conversazionale basato su Gemini, inizialmente disponibile sui Google Pixel 6 e successivi. Le immagini possono essere modificate con comandi vocali o testuali, senza cercare manualmente filtri e strumenti.
Correggere una fotografia sullo smartphone non richiederà più la ricerca dello strumento giusto tra cursori, filtri e menu. Google ha avviato anche in Italia la distribuzione dell’editing conversazionale di Google Foto, una funzione che permette di descrivere le modifiche desiderate usando parole comuni, per farlo è sufficiente scrivere la richiesta oppure pronunciarla a voce, lasciando che Gemini analizzi lo scatto e svolga le operazioni necessarie. La novità coinvolge inizialmente i dispositivi Google Pixel compatibili e potrebbe comparire gradualmente nell’App nel corso dei prossimi giorni.
Come si usa l’editing conversazionale
La funzione viene proposta nell’editor di Google Foto attraverso l’opzione dedicata all’assistenza nella modifica, dove, una volta aperta un’immagine, si possono impartire comandi come “rimuovi il riflesso”, “elimina le persone sullo sfondo” oppure “rendi i colori più caldi”. L’Intelligenza Artificiale interpreta il significato della frase e individua automaticamente le zone sulle quali intervenire, senza obbligare a selezionare manualmente ogni elemento. Si possono anche combinare diverse richieste, ad esempio correggendo l’illuminazione e cancellando una distrazione con un solo comando.
L’aspetto più interessante non riguarda soltanto la capacità di ritoccare una foto, già presente in numerose App, ma il modo in cui si interagisce con gli strumenti, infatti Google Foto permette di perfezionare il risultato continuando la conversazione, proprio come avverrebbe dando indicazioni a un fotografo o a un grafico. Se la prima elaborazione appare troppo intensa, si può chiedere di ridurre l’effetto, recuperare un dettaglio oppure provare una soluzione differente, con un approccio che rende il procedimento più naturale e lascia spazio a correzioni successive senza dover ricominciare dall’immagine originale.
Dietro le quinte, Gemini esamina il contenuto dello scatto per distinguere persone, oggetti, profondità e zone dello sfondo, in modo da applicare una modifica soltanto dove serve, preservando il resto dell’immagine e mantenendo un aspetto credibile. La funzione può intervenire su colori, luminosità e riflessi, ma anche rimuovere elementi indesiderati o applicare uno stile differente. È un’evoluzione degli strumenti che stanno trasformando la fotografia con Intelligenza Artificiale, rendendo operazioni avanzate più accessibili anche senza esperienza nel fotoritocco.

Quali smartphone possono ricevere la novità
La distribuzione europea coinvolge Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, dopo il debutto in altri mercati internazionali. In questa prima fase, l’editing conversazionale è previsto sui Google Pixel 6 e sui modelli successivi, mentre la presenza su altri telefoni Android non è stata ancora confermata per il nostro Paese. L’attivazione avviene progressivamente, quindi la funzione potrebbe non essere visibile subito su tutti i dispositivi compatibili, in ogni caso è consigliabile mantenere aggiornata l’App Google Foto e controllare periodicamente gli strumenti disponibili nell’editor.
Con questo aggiornamento il telefono diventa sempre più simile a un piccolo studio di produzione portatile, dove non occorre conoscere termini tecnici come esposizione, saturazione, maschere o bilanciamento del bianco, perché è sufficiente spiegare il risultato che si desidera ottenere. Gli strumenti manuali continuano comunque a essere utili quando serve un controllo più preciso, mentre Gemini offre una strada rapida per le facili correzioni quotidiane.
Un sistema utile, ma ancora da perfezionare
Anche se in passato si è parlo molto di come l’Intelligenza Artificiale ha trasformato la fotografia, Google indica la tecnologia come sperimentale, quindi alcune richieste potrebbero essere interpretate in modo impreciso o produrre risultati poco naturali. La qualità dipende anche dalla complessità della fotografia e dalla chiarezza delle istruzioni, soprattutto quando sono presenti molti soggetti o dettagli sovrapposti, in questi casi è preferibile procedere con indicazioni brevi e successive, controllando ogni modifica prima di continuare. La possibilità di affinare il risultato passo dopo passo rappresenta comunque uno dei principali vantaggi rispetto ai filtri automatici applicati con un solo tocco.