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WhatsApp in auto: ora messaggi e chiamate si gestiscono senza toccare lo smartphone

Redazione MediaWorld26 LUGLIO 2026

WhatsApp rinnova l’integrazione con Android Auto e Apple CarPlay, permettendo di ascoltare messaggi, rispondere e avviare chiamate usando la voce. Le nuove funzioni rendono l’App più accessibile dall’infotainment, ma è sempre necessario mantenere l’attenzione sulla strada.

Dopo il recente annuncio riguardante la il debutto in Italia di WhatsApp Plus, il programma di messaggistica più usato al mondo diventa più semplice e sicuro da utilizzare anche in auto grazie a un aggiornamento dedicato ad Android Auto e Apple CarPlay. L’aggiornamento permette di ascoltare i messaggi, dettare una risposta e avviare una chiamata senza prendere in mano lo smartphone, con le funzioni principali dell’App che vengono portate sul sistema di infotainment dell’auto, con un’interfaccia studiata per ridurre i passaggi sullo schermo. L’obiettivo è mantenere le mani sul volante e limitare le distrazioni durante la guida, pur restando in contatto con amici, familiari e colleghi. 

Come inviare un messaggio WhatsApp usando la voce 

In passato l’integrazione era concentrata soprattutto sulle notifiche e sulle risposte dettate tramite l’assistente vocale dello smartphone, la nuova versione amplia le operazioni disponibili e rende WhatsApp più presente nell’interfaccia di bordo.. Android Auto e Apple CarPlay permettono ora di gestire anche le chiamate WhatsApp in modo più immediato, senza dover cercare il contatto sul telefono, dal display dell’auto si possono raggiungere infatti i contatti preferiti, visualizzare la cronologia delle chiamate e iniziare una conversazione vocale. Meta ha confermato ufficialmente che le nuove funzioni sono già in distribuzione, ma è necessario avere WhatsApp aggiornato all’ultima versione disponibile.

Per utilizzare il servizio bisogna collegare lo smartphone al sistema multimediale dell’auto tramite cavo oppure in modalità wireless, quando supportata, poi una volta avviato Android Auto o Apple CarPlay, WhatsApp compare tra le App disponibili sul display. A questo punto è possibile chiedere a Google Assistant o a Siri di inviare un messaggio, indicando il nome del contatto e dettando il testo, inoltre prima dell’invio, l’assistente vocale può rileggere il messaggio per consentire una verifica, evitando errori dovuti al riconoscimento delle parole. La stessa procedura può essere utilizzata per rispondere a una notifica appena ricevuta.

Quando arriva un nuovo messaggio, il sistema può leggerlo attraverso gli altoparlanti dell’auto e proporre di rispondere, non è quindi necessario aprire la conversazione né osservare a lungo il display. L’utilizzo può cambiare leggermente in base allo smartphone, alla versione del sistema operativo e al modello di infotainment installato. Per accedere alle ultime funzioni è consigliabile aggiornare oltre a WhatsApp, anche Android Auto o iOS e controllare che l’App disponga delle autorizzazioni necessarie. Tra le altre novità della piattaforma ci sono anche nuove modalità per avviare conversazioni senza condividere il numero di telefono.

Una maggiore comodità non elimina ogni distrazione

La novità più importante non riguarda soltanto la possibilità di dettare una risposta, già disponibile in alcune forme da tempo, la nuova integrazione porta sul display dell’auto una sezione più completa dedicata alle comunicazioni, dalla quale si possono consultare le chiamate recenti e raggiungere rapidamente i contatti preferiti. Questo rende più naturale iniziare una chiamata durante un viaggio, soprattutto quando Android Auto o Apple CarPlay sono già utilizzati per la navigazione e la musica.

Controllare WhatsApp con la voce riduce la necessità di prendere in mano il telefono, ma non rende completamente priva di rischi ogni conversazione, infatti ascoltare un messaggio complesso, formulare una risposta o partecipare a una lunga chiamata può comunque sottrarre attenzione alla strada. È quindi preferibile usare queste funzioni per comunicazioni brevi e rimandare quelle più impegnative a quando l’auto è ferma, in quanto la tecnologia può sì limitare i movimenti sullo smartphone, ma la responsabilità alla guida resta sempre della persona al volante