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ChatGPT torna su WhatsApp dopo sei mesi

Redazione MediaWorld13 LUGLIO 2026
ChatGPT torna su WhatsApp dopo sei mesi

ChatGPT torna su WhatsApp in Italia con messaggi, immagini, note vocali e generazione di illustrazioni. Si può usare senza account scrivendo al contatto verificato di OpenAI.

Dopo una pausa durata circa sei mesi, ChatGPT è nuovamente disponibile su WhatsApp in Italia e negli altri Paesi dello Spazio economico europeo, dopo che il servizio era stato interrotto il 15 gennaio 2026 in seguito a una modifica delle condizioni applicate da Meta ai chatbot generalisti distribuiti attraverso la piattaforma. OpenAI ha annunciato il ritorno il 13 luglio 2026, riportando il proprio assistente dentro WhatsApp, ma la disponibilità dipende dal prefisso telefonico associato al profilo WhatsApp e potrebbe essere attivata gradualmente. 

Come aggiungere ChatGPT ai contatti

Per iniziare bisogna salvare in rubrica il numero internazionale +1 800 242 8478 (riconoscibile anche come 1-800-CHATGPT), poi una volta aperto WhatsApp, è sufficiente cercare il nuovo contatto e inviare un normale messaggio, proprio come si farebbe con un amico o un collega. È importante controllare che la conversazione mostri il profilo verificato, evitando numeri simili o contatti non ufficiali, però non è obbligatorio registrarsi né installare un’altra App, quindi l’accesso richiede soltanto pochi passaggi. 

La novità più interessante è che ChatGPT su WhatsApp supporta diverse forme di comunicazione, per cui oltre alle classiche domande scritte, è possibile inviare immagini da analizzare, registrare note vocali e chiedere la creazione di nuove illustrazioni tramite una descrizione. Si può quindi fotografare un oggetto per ottenere informazioni, dettare una richiesta mentre si è in movimento oppure generare una grafica senza lasciare la chat. 

L’assistente comprende inoltre numerose lingue, caratteristica utile per tradurre un messaggio o preparare rapidamente una risposta. Questa integrazione con WhatsApp, mostra come l’Intelligenza Artificiale stia diventando sempre più semplice da utilizzare, entrando negli strumenti che utilizziamo ogni giorno invece di richiedere piattaforme separate. 


ChatGPT torna su WhatsApp dopo sei mesi

Cosa si può chiedere nella vita quotidiana

Le possibilità sono numerose: ChatGPT può riassumere un testo, suggerire una ricetta, correggere un messaggio, tradurre una frase oppure spiegare un argomento difficile con parole più semplici. Può essere utile anche per organizzare un viaggio, trovare idee per un regalo, preparare una mail o creare una breve lista di cose da fare, ma il vero vantaggio è la rapidità di accesso, perché non occorre aprire il browser o passare a un’altra App. Rimane comunque consigliabile controllare le informazioni più importanti, soprattutto quando riguardano salute, questioni legali o decisioni finanziarie.

ChatGPT può essere utilizzato su WhatsApp anche senza effettuare l’accesso a un profilo OpenAI, collegando il proprio account, però, è possibile ottenere limiti di utilizzo più elevati e avere funzioni più vicine a quelle disponibile nell’App ufficiale. Restano infatti delle soglie per messaggi, immagini e altre funzioni, che possono variare nel tempo. WhatsApp rappresenta quindi una soluzione comoda per le richieste veloci, mentre l’App ChatGPT e la versione Web continuano a offrire strumenti più completi per attività lunghe o complesse. 

A livello di privacy, prima di inviare fotografie, documenti o note vocali è sempre opportuno valutare quali informazioni contengano, per questo meglio evitare dati personali, password, numeri di carte, documenti d’identità e dettagli riservati relativi al lavoro. Bisogna inoltre ricordare che le risposte dell’Intelligenza Artificiale possono contenere errori, anche quando sono formulate in modo convincente, per questo motivo per le questioni più delicate, ChatGPT può aiutare a capire un argomento, ma non dovrebbe sostituire una fonte ufficiale o il parere di un professionista.