Roborock porta i suoi robottini fuori dalla casa: il suo primo dispositivo per la piscina
A IFA 2026 Roborock amplia il proprio ecosistema con nuovi robot Saros, lavapavimenti evolute, un tosaerba autonomo e il debutto nella pulizia delle piscine. RockAqua P1 rappresenta la novità più inedita, mentre Saros 20 Flow Complete e Neo spingono soprattutto su potenza, lavaggio e capacità di superare gli ostacoli.
A IFA 2026 Roborock ha scelto di andare oltre il tradizionale concetto di robot che aspira e lava i pavimenti, presentando una gamma pensata per occuparsi di una parte sempre più ampia della manutenzione domestica. La strategia racchiusa nel claim “Rocking Life With You” comprende ora soluzioni per interni, giardino e perfino piscina. Tra le novità più importanti troviamo Roborock RockAqua P1, Saros 20 Flow Complete, Saros 20 Neo, F25 Ultra Steam Gen 2, F25 Pro Turbo Combo e RockNeo Q2 LiDAR. Il filo comune è una crescente automazione delle operazioni di pulizia, accompagnata da sistemi di navigazione e riconoscimento dell’ambiente sempre più sofisticati.
Saros 20 punta su potenza e capacità di movimento
Nel segmento dei robot aspirapolvere, i protagonisti sono Saros 20 Flow Complete e Saros 20 Neo, entrambi capaci di raggiungere una potenza di aspirazione di 36.000 Pa. La novità forse più interessante riguarda però lo chassis AdaptiLift 3.0, studiato per affrontare soglie e doppi dislivelli fino a 8,8 cm, riducendo uno dei limiti storici di questi dispositivi. Saros 20 Flow Complete integra inoltre il sistema SpiraFlow 2.0 con mocio a rullo autopulente, mentre Saros 20 Neo punta su uno spessore di appena 7,95 cm per muoversi più facilmente sotto letti e divani. Entrambi sfruttano sistemi avanzati di localizzazione e riconoscimento degli ostacoli per adattare il percorso alla disposizione della casa.
Roborock entra anche in piscina
La vera sorpresa di IFA 2026 è probabilmente RockAqua P1, perché segna l'ingresso del marchio in una categoria completamente nuova, infatti è il primo robot Roborock progettato specificamente per la pulizia delle piscine e può occuparsi di fondo, pareti, linea dell’acqua e aree poco profonde fino a 15 cm. Il sistema di aspirazione arriva a 6.800 GPH ed è affiancato da un contenitore per i detriti da 4 litri con doppia filtrazione, mentre l'autonomia dichiarata raggiunge le tre ore e mezza. Una telecamera monoculare contribuisce a riconoscere ed evitare gli ostacoli, mentre la funzione Auto Waterline Parking porta automaticamente il dispositivo verso la linea dell’acqua quando deve essere recuperato.
F25 porta vapore e versatilità sui pavimenti
Roborock rinnova anche la famiglia di lavapavimenti wet & dry con F25 Ultra Steam Gen 2 e F25 Pro Turbo Combo. La prima combina vapore e acqua ad alta temperatura per affrontare macchie secche, residui grassi e sporco più difficile, regolando il funzionamento in base alle condizioni incontrate. F25 Ultra Steam Gen 2 utilizza anche il sistema VaporFlow 2.0 per portare il vapore direttamente nella zona di lavaggio, affiancandolo alla tecnologia WaveFlow per la pulizia ad alta temperatura. F25 Pro Turbo Combo segue invece una filosofia diversa: il modulo motore removibile e gli accessori intercambiabili permettono di trasformarla da lavapavimenti a aspirapolvere cordless, creando un sistema 5-in-1 destinato a superfici, mobili e imbottiti.
Anche il giardino diventa autonomo
L'espansione verso l'esterno continua con RockNeo Q2 LiDAR, robot tosaerba progettato per gestire prati fino a 800 metri quadrati. La configurazione evita la necessità dei tradizionali cavi perimetrali o di antenne esterne, affidandosi al sistema Sentisphere LiDAR e alla tecnologia ReactiVision Fusion per leggere l'ambiente e riconoscere gli ostacoli. RockNeo Q2 LiDAR punta quindi su una navigazione autonoma che semplifica anche la fase di installazione. Il piatto di taglio flottante segue le irregolarità del terreno, mentre PreciEdge permette di lavorare vicino ai bordi lasciando una distanza minima dichiarata di circa 3 cm.
Una casa sempre più gestita dai robot
Le novità viste a Berlino mostrano come la strategia di Roborock stia cambiando scala. Dai pavimenti alla piscina e al prato, l'obiettivo sembra essere quello di costruire un insieme di dispositivi capaci di lavorare in autonomia invece di concentrare tutte le funzioni in un solo apparecchio. Anche la serie Saros 20 ha ottenuto la certificazione Allergy Friendly di ECARF, elemento che aggiunge attenzione alla qualità dell'ambiente domestico oltre alle prestazioni pure. IFA 2026 conferma così la trasformazione di Roborock da produttore di robot aspirapolvere a marchio dedicato alla robotica per la cura completa della casa.

