Il “blu cielo” nei televisori: Hisense presenta al CES 2026 la nuova architettura RGB MiniLED Evo
La nuova architettura degli RGB MiniLED di Hisense comprende quattro LED e non più tre. La novità è stata annunciata durante il CES 2026 di Las Vegas.
Grandi novità in arrivo da parte di Hisense in fatto di schermi e gamma cromatica, stando a quanto raccontato in questi giorni al CES 2026. L’azienda cinese ha annunciato l’arrivo di una nuova architettura: la RGB MiniLED Evo. La novità assoluta di questo sistema è l’aggiunta di una quarta componente cromatica, il ‘blu cielo’ o più semplicemente ciano, che ha il compito di rendere la gamma dei blu più luminosa senza l’interferenza della luce blu dannosa per la vista.
Non si hanno ancora dettagli sulla gestione ingegneristica di questa implementazione, ma sappiamo che il primo modello in cui verrà implementata la nuova architettura sarà il nuovo Mega 116UXS, successore del 116UX del 2025, un televisore da 116 pollici che potrà contare su decine di migliaia di zone di local dimming, per intenderci le zone entro cui viene controllato il colore che vediamo sullo schermo.
La luminosità di picco HDR dichiarata sarà ben 10.000 nit. Anche qui facciamo un esempio: se prendete il vostro smartphone e alzate al massimo la luminosità di solito arrivate a 5.000 nit.
Non solo. Ci sarà anche il nuovo processore video Hi-View AI Engine RGB, in grado di supportare anche il nuovo Dolby Vision 2.
Affinché la novità sia supportata senza intoppi, l’azienda ha sviluppato un nuovo processore RGB, l’Hi-View AI Engine RGB, la cui potenza è tale da permettere al televisore di gestire decine di migliaia di zone di local dimming contemporaneamente.

Le altre novità annunciate da Hisense durante CES 2026
Sono previsti cambiamenti anche per Vidaa, il sistema operativo dei TV Hisense che già da qualche tempo risulta come un’azienda a sé: la società si chiamerà semplicemente ‘V’ e il sistema operativo diventerà una vera e propria piattaforma concorrente delle più grandi già esistenti, come Google e Meta, e basata su un sistema operativo tutto nuovo che con molta probabilità si chiamerà homeOS o V homeOS.
L’idea è quella di arrivare a realizzare un ecosistema che permetta di creare una vera e propria rete di device connessi tra loro dentro e fuori casa.
