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Anche l’Italia al CES di Las Vegas: cosa fanno le 51 startup italiane presenti in fiera

Valerio Berra8 GENNAIO 2026
Immagine del Padiglione Italia al CES di Las Vegas

Anche quest’anno, l’Italian Trade Agency supporta la missione italiana che guarda allo sviluppo delle startup. Sono 51 le realtà innovative ammesse al CES 2026 che hanno la possibilità di interfacciarsi con il panorama tecnologico internazionale.

Pannelli con la cupola di Brunelleschi, Spritz che arrivano con le presentazioni e tanta tecnologia. Sono 51 le startup italiane che si stanno facendo conoscere durante il CES 2026 grazie alla loro presenza presso l’Eureka Park, uno spazio dedicato proprio a queste aziende. Il loro obiettivo è quello di trovare partner e finanziatori per poter sviluppare i propri progetti.

Le giovani imprese sono supportate dall’ITA, Italia Trade Agency, un’agenzia governativa che favorisce lo sviluppo commerciale delle aziende italiane all'estero. Le realtà italiane presenti a Las Vegas sono supportate anche dall’Ente Nazionale di Ricerca Area Science Park, che le prepara a confrontarsi con player già strutturati per trarne vantaggio non solo in termini economici, ma anche di apprendimento. 

Le idee e i progetti presentati dalle startup italiane al CES riguardano i temi più disparati. C’è una grande attenzione all’energia green e alla riduzione dei consumi a vantaggio dell’efficienza. E poi ovviamente c’è l’Intelligenza Artificiale applicata praticamente a qualsiasi ambito: dall’agricoltura alla salute.


Ma non è tutto: il nostro Paese è rappresentato anche nella West Hall, la zona del CES dedicata all’automotive. Sono state presentate tecnologie per la mobilità connessa ed elettrica, una Fiat 500e a guida autonoma sviluppata dal Politecnico di Milano, oltre a soluzioni industriali per l’elettrificazione e la riduzione delle emissioni.

Startup italiane al CES 2026: le idee proposte 

Le idee e le proposte messe in campo dalle startup italiane durante questa fiera sono parecchie, vi lasciamo qui solo qualche esempio che ci ha effettivamente colpito:

  • Gene.01, un robot umanoide in grado di lavorare a contatto con l’essere umano. Gene.01 è sviluppato da Generative Bionics, startup che arriva dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.
  • QP-ERM (Quantum-Proof Enterprise Risk Management) di ACCUDIRE, un sistema di supporto alle decisioni che combina quantum computing, analisi IA avanzate e tracciabilità su blockchain per generare strategie adattive e visibilità del rischio in tempo reale. 
  • TrueScreen, una piattaforma di autenticità dei dati che verifica e certifica l’origine e la storia dei contenuti digitali.
  • Electro Active Adhesive Layer (EAAL) di AdapTronics: una pellicola sottile che diventa adesiva a comando mediante forze elettrostatiche.
  • Agadexo Lowback di Agade, un esoscheletro semi-attivo basato che, grazie all’intervento dell’Intelligenza Artificiale protegge e rinforza la zona lombare durante i sollevamenti pesanti.
  • Il sensore d’immagine CMOS, che punta a replicare l’adattabilità dell’occhio umano.