La tecnologia sta scomparendo dentro i mobili: i nostri take away dalla Design Week
Dopo una settimana di Milano Design Week, ecco cosa abbiamo notato nel mondo degli elettrodomestici: sempre più discreti, funzionali e a scomparsa.
Per una settimana ci siamo mossi tre gli stand della Milano Design Week 2026. L’evento ha come sempre ospitato al Salone del Mobile e al Fuorisalone diverse aziende che hanno offerto soluzioni tech per la casa. La nostra impressione? Gli elettrodomestici stanno scomparendo. Soprattutto in cucina, la gestione degli spazi dedicati a forni, piani a induzione e frigoriferi è stata ripensata con prodotti che sono elettrodomestici ma sono anche altro, si confondono con l’ambiente circostante fondendosi in spazi che sono cucine e living, a seconda delle esigenze.
Lo abbiamo visto, innanzitutto, con Miele. Il brand ha presentato la sua idea di cucina al Fuorisalone della Milano Design Week. Qui gli elettrodomestici non sono a vista, ma si nascondono dietro una parete apparentemente normale: basta schiacciare un tasto per vederli comparire, ruotando. Quando non vengono usati tornano dietro la parete. Il tavolo di una penisola, con finiture che ricordano quelle del marmo, è in realtà un piano ad induzione che si attiva all’occorrenza, solo nel momento della preparazione del cibo. Poi torna ad essere un elemento più da living che da cucina abitabile.
Allo stesso modo Beko, con la linea Midnight che presenta anch’esso un piano ad induzione a scomparsa: quando è spento, si vede solo una lastra nera. Per il frigorifero, invece, Beko ha presentato un frigorifero modulare con tre parti separate: la prima è dotata di un'anta con un vetro semitrasparente, in modo da poter guardare il contenuto al suo interno ma anche per richiamare il concept di un mobile tipo vetrinetta. La seconda parte, poi, poco più piccola è il congelatore. Infine, un altro modulo da usare come frigo bar che può essere inserito in soggiorno come un tavolino. I colori e le finiture possono essere diverse, adattabili al resto dell’arredamento.
E poi c’è Bosh, con un piano cottura in vetroceramica nera opaca con cappa integrata. Questa infatti non è più posizionata in alto, come parte dei pensili della cucina, ma è parte del piano stesso, aspirando vapori e odori dal basso.
Insomma, la tendenza è quella di una tecnologia invisibile e dell’integrazione tra zona living e cucina. Pensata soprattutto per gli appartamenti urbani, dove spesso lo spazio a disposizione non separa i due ambienti ma li fonde. Una tecnologia che lascia lo spazio agli umani, che non ingombra i volumi delle nostre case ma permette a chi ci abita di aggiungere ricordi, esperienze e vita.


