Arrivati a Barcellona, inizia la più grande fiera degli smartphone: cosa vedremo al Mobile World Congress
Il Mobile World Congress di Barcellona accende i riflettori sulle novità del mondo smartphone, tra lanci e anteprime dei principali brand. Al centro, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e nuove soluzioni hardware e di design pronte a sorprendere il mercato.
Pronti. Siamo appena arrivati a Barcellona, in Spagna. Dal 2 al 5 marzo si tiene il Mobile World Congress, la più grande fiera europea dedicata agli smartphone.
E no, non siamo qui per goderci le nuove cupole della Sagrada Familia, i bicchieri di sangria sulle Ramblas o la spiaggia della Barceloneta.
Siamo qui perché il MWC rappresenta l’appuntamento più importante dell’anno per il settore: tra stand, conferenze e grandi presentazioni, Barcellona si trasforma nel cuore pulsante dell’innovazione mobile. Nei prossimi giorni scopriremo da vicino novità, anteprime e tecnologie destinate a segnare i mesi a venire.
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Cosa ci aspettiamo dal Mobile World Congress
Sono giorni molto frenetici per il settore degli smartphone. Il 25 febbraio Samsung ha presentato la sua linea di Galaxy: la famiglia Galaxy S26. Il 4 marzo Apple ha annunciato un evento di cui ancora non si conosce con esattezza il contenuto. Intanto però possiamo capire qualcosa delle nuove innovazioni.
Partiamo dalla parte più facile: l’intelligenza artificiale. I nuovi smartphone sono legati a doppio filo con l’Intelligenza Artificiale. Ormai tutti i modelli presentano qualche feature dedicata. Abbiamo visto che l’Intelligenza Artificiale è in grado di migliorare le fotografie, svolgere qualche funzione base di editing e gestire meglio gli appuntamenti quotidiani.
Il grande punto dell’intelligenza artificiale
Come succede per altri settori la sfida non è più se integrare l’Intelligenza Artificiale ma come integrare. Quali funzioni mettere e quali ottimizzare. Una tendenza che stiamo vedendo in modo sempre più chiaro è quella dell’uso del linguaggio naturale.
Le modifiche, le ricerche, le analisi non vengono più fatte solo tramite prompt ma attraverso istruzioni facili da formulare, come se stessimo parlando a un assistente in carne e ossa.
L’hardware non è finito
Lo abbiamo detto più volte. Negli ultimi anni il design degli smartphone è diventato molto simile: un grande schermo davanti, un comparto fotografico sul backe e qualche testo a lato per gestire meglio le notifiche. Ecco. Stiamo vedendo che questa struttura può essere superata.
Due esempi. Samsung ha presentato uno smartphone con un Privacy Display, uno schermo in grado di oscurarsi quando viene visto di lato. Non parliamo di una semplice pellicola per la privacy. Qui i pixel possono oscurarsi secondo le indicazioni dell’utente, anche scegliendo delle app specifiche. Noi ovviamente continueremo a vedere bene il display, quelli attorno a noi noteranno solo uno schermo nero.
Il secondo esempio è Honor. Già ad ottobre Honor aveva presentato un concept di smartphone con una piccola camera mobile che può alzarsi dal corpo del telefono e muoversi per riprendere da ogni angolatura. Avevamo già visto in alcuni modelli delle camere che spuntavano dal corpo dello smartphone ma qui siamo a un livello decisamente superiore.
E così ora ce lo aspettiamo. Vedremo se i nuovi design del Mobile World Congress riusciranno a sorprenderci.
