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Rifiuti elettronici, una seconda vita per la tecnologia: come ridurre gli sprechi e riciclare correttamente

Redazione MediaWorld13 OTTOBRE 2026
dispositivi elettronici da riciclare

In occasione della Giornata internazionale dei rifiuti elettronici del 14 ottobre, scopriamo perché recuperare, riparare e ricondizionare i dispositivi è sempre più importante per l'ambiente e come smaltire correttamente quelli che non funzionano più.

Un vecchio telefono dimenticato in un cassetto, un caricabatterie che non utilizziamo più oppure un piccolo elettrodomestico che ha smesso di funzionare. Sono oggetti comuni, presenti praticamente in ogni casa, che possono trasformarsi in un problema ambientale quando vengono abbandonati o smaltiti in modo scorretto. Il 14 ottobre si celebra la Giornata internazionale dei rifiuti elettronici, un'occasione per riflettere su come gestiamo la tecnologia quando arriva alla fine del suo utilizzo. L'iniziativa, promossa dal WEEE Forum, richiama l'attenzione sull'importanza di recuperare materiali preziosi e ridurre gli sprechi, senza necessariamente rinunciare ai dispositivi che possediamo. Perché spesso la scelta migliore non è sostituire immediatamente un apparecchio, ma capire se possa essere riparato, riutilizzato o recuperato.

Quanti rifiuti elettronici produciamo ogni anno?

Le dimensioni del fenomeno sono impressionanti e continuano a crescere con la diffusione di nuovi dispositivi tecnologici. Secondo il Global E-waste Monitor 2024, realizzato da UNITAR e dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, nel 2022 sono state prodotte nel mondo 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, equivalenti a circa 7,8 chilogrammi per abitante. Di questa enorme quantità, solamente il 22,3% risulta essere stato raccolto e riciclato attraverso sistemi formalmente documentati. Le prospettive non sono particolarmente incoraggianti: senza un cambiamento nelle abitudini e nei sistemi di gestione, entro il 2030 si potrebbero raggiungere 82 milioni di tonnellate. Una crescita che rende sempre più importante non soltanto riciclare, ma anche allungare la durata dei prodotti che utilizziamo ogni giorno.

fast tech

Cosa sono i RAEE e come riconoscerli

Quest'anno la Giornata internazionale dei rifiuti elettronici dedica particolare attenzione alla cosiddetta Fast Tech, cioè quella categoria di piccoli prodotti elettronici che acquistiamo facilmente e che spesso sostituiamo senza pensarci troppo. Ne fanno parte auricolari economici, cavi di ricarica, adattatori USB, piccole ventole, decorazioni luminose e tanti altri accessori alimentati dalla corrente o da una batteria. Presi singolarmente possono sembrare oggetti insignificanti, ma la loro diffusione contribuisce ad aumentare la quantità di apparecchiature da smaltire. Il paragone con la fast fashion non è casuale: anche nel mondo della tecnologia si sta diffondendo un modello di consumo caratterizzato da prodotti economici e cicli di sostituzione molto rapidi. Il messaggio dell'iniziativa è semplice: anche un accessorio minuscolo contiene materiali che meritano di essere recuperati e non deve finire nei rifiuti indifferenziati.

Con la sigla RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, si indicano i prodotti che hanno bisogno di elettricità, batterie o campi elettromagnetici per funzionare e che sono arrivati alla fine della loro vita utile. Rientrano in questa categoria televisori, frigoriferi, lavatrici, PC, telefoni, console, asciugacapelli, rasoi elettrici e numerosi altri dispositivi. Un'indicazione utile arriva dal simbolo del contenitore su ruote barrato, presente sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche e spesso riportato anche sulla confezione. Questo simbolo ricorda che, quando il prodotto diventa un rifiuto, non deve essere gettato insieme alla normale spazzatura domestica. Il corretto conferimento permette infatti di separare i materiali recuperabili dalle sostanze che richiedono un trattamento specifico.

dispositivi ricondizionati

Vediamo nel dettaglio il significato di ogni sigla legata al controllo effettuato:

CONFEZIONE : in questo caso si distingue tra confezione originale e non; e nel primo caso anche se è perfettamente integra o no. Ovviamente la confezione non originale (è stata sostituita con una nuova) è sempre integra. Ecco i valori che può assumere la prima lettera della sigla:

O = confezione originale integra

K = confezione originale non integra

R = confezione non originale integra

ACCESSORI : gli accessori dell'apparecchio sono sempre presenti, quando previsti. Ci sono alcuni prodotti che non hanno accessori in dotazione sin dalla produzione e quindi non saranno presenti neppure nell'esemplare ricondizionato. Ecco i valori che può assumere la seconda lettera della sigla:

O = accessori principali presenti

N = accessori principali non previsti

ESTETICA : sul fronte estetico, il prodotto ricondizionato può avere qualche limite. Il laboratorio ne certifica la condizione, identificando tre gradi di interessamento. Ecco i valori che può assumere la  terza  lettera della sigla:

A = estetica prodotto come nuovo

B = estetica prodotto ottima

C = estetica prodotto buona

STATO : questo aspetto è il più semplice, dato che i ricondizionati MediaWorld sono sempre pienamente funzionanti, altrimenti non sarebbero posti in vendita. Quindi il valore che può assumere la quarta lettera della sigla è solo uno:

N = prodotto funzionante

dispositivi ricondizionati

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Non tutti i dispositivi elettronici che non utilizziamo più sono necessariamente arrivati alla fine del loro ciclo di vita. Smartphone, tablet e altri prodotti tecnologici possono infatti conservare un valore anche quando decidiamo di sostituirli con modelli più recenti.

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Perché il riciclo dei dispositivi elettronici è così importante

All'interno di un apparecchio elettronico si nascondono materiali molto diversi, alcuni dei quali possono essere recuperati e impiegati nuovamente nei processi produttivi. Rame, alluminio, ferro, vetro e diverse materie plastiche sono presenti in numerosi elettrodomestici, mentre i circuiti elettronici possono contenere anche piccole quantità di metalli preziosi e attraverso il riciclo dei RAEE è possibile recuperare una parte di queste risorse, limitando la necessità di estrarre nuove materie prime. Il trattamento corretto è fondamentale anche per gestire componenti potenzialmente pericolosi, come alcune batterie, sostanze refrigeranti e materiali che potrebbero contaminare l'ambiente se dispersi. Il recupero non è sempre completo e dipende dal tipo di prodotto e dalle tecnologie utilizzate, ma rappresenta un passaggio essenziale verso un'economia più circolare.

Liberarsi di un dispositivo non più funzionante è più semplice di quanto si possa pensare, purché si scelgano i canali di raccolta appropriati. In Italia è possibile consegnare le apparecchiature elettriche ed elettroniche presso i centri comunali di raccolta, comunemente chiamati isole ecologiche, seguendo le indicazioni del proprio Comune. Esistono inoltre due modalità di ritiro presso i rivenditori: uno contro uno e uno contro zero, pensate per agevolare il recupero dei prodotti senza costringere a conservarli inutilmente in casa. Con la prima, acquistando un nuovo dispositivo, è possibile consegnarne gratuitamente uno precedente di tipologia equivalente, anche nel caso degli acquisti online secondo le modalità previste dal rivenditore, la seconda permette invece di conferire piccoli RAEE con dimensione esterna massima inferiore a 25 centimetri, senza obbligo di acquisto, nei negozi di elettronica con una superficie di vendita dedicata superiore a 400 metri quadrati.