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Google lancia Gemini Omni: l’Intelligenza Artificiale che può riprodurre ogni cosa

Redazione MediaWorld26 MAGGIO 2026
Gemini Omni

Google I/O 2026 segna il passaggio di Gemini da assistente conversazionale ad agente capace di agire in Ricerca, Workspace, video e shopping. Le novità toccano anche occhiali intelligenti, sicurezza dei contenuti e strumenti scientifici basati su Intelligenza Artificiale.

Google I/O 2026 ha mostrato una direzione molto chiara: l’Intelligenza Artificiale non resta più chiusa in una chat, ma entra dentro servizi, dispositivi e strumenti di lavoro. Sundar Pichai ha raccontato una fase di forte accelerazione, con Gemini sempre più presente nella Ricerca, in Workspace, su YouTube e nei nuovi formati hardware. Il punto non è solo rispondere meglio alle domande, ma aiutare a completare attività reali. Google vuole trasformare Gemini in un assistente operativo, capace di capire il contesto e agire sotto controllo umano. 

La Ricerca di Google diventa più conversazionale 

Uno degli annunci più importanti riguarda la Ricerca Google, che si prepara a diventare molto più conversazionale. L’ AI Mode ha già dimostrato quanto il pubblico sia pronto a usare domande più lunghe, articolate e naturali. Per questo Google ha ripensato anche la barra di ricerca, descritta come uno degli aggiornamenti più rilevanti degli ultimi anni. Non servirà più limitarsi a poche parole chiave, perché sarà possibile usare testo, immagini, file, video e schede di Chrome come punto di partenza. 

La nuova Ricerca non vuole soltanto trovare risultati, ma aiutare a costruire un percorso. Dopo una prima risposta, sarà possibile continuare con domande di approfondimento, mantenendo il contesto della conversazione. È un cambiamento importante, perché avvicina il motore di ricerca a un assistente capace di capire intenzioni, sfumature e necessità pratiche. La Ricerca con AI Mode diventa meno rigida e più vicina al modo in cui si parla davvero, soprattutto quando si cercano soluzioni complesse. Google punta così a rendere più semplice anche ciò che, fino a poco tempo fa, richiedeva molte ricerche separate.

La caratteristica distintiva emersa dal Google I/O è il passaggio da Intelligenza Artificiale che risponde a Intelligenza Artificiale che agisce. Gemini Spark rappresenta bene questa evoluzione, perché nasce come agente personale attivo 24 ore su 24. Può aiutare a organizzare attività, preparare riepiloghi, gestire passaggi in background e dialogare con altri strumenti digitali. La parte più delicata riguarda il controllo, perché Google sottolinea che le azioni importanti richiedono conferma. La vera novità è l’azione supervisionata, cioè la possibilità di delegare compiti senza rinunciare alla decisione finale.

Workspace parla con la voce e Gemini passa all’azione

Anche Google Workspace entra in una fase più naturale, soprattutto grazie alle nuove funzioni vocali per Gmail, Docs e Keep. Gmail Live permette di cercare informazioni nella posta parlando, mentre Docs Live aiuta a trasformare idee confuse in una bozza ordinata. Keep, invece, può organizzare appunti e liste partendo da un flusso vocale spontaneo. Il lavoro quotidiano diventa più rapido e meno legato alla tastiera, con Gemini che interpreta le richieste e le trasforma in azioni concrete

Un’altra caratteristica interessante annunciata a Google I/O è il passaggio da assistente a vero agente personale. Gemini Spark, per esempio, nasce per restare attivo 24 ore su 24 e aiutare a gestire impegni, riepiloghi, email e attività digitali. La differenza rispetto agli assistenti tradizionali sta nella capacità di lavorare in background, chiedendo conferma quando serve. L’elemento distintivo è l’azione controllata, cioè la possibilità di delegare passaggi concreti senza perdere il controllo finale. 


Video, immagini e creatività con Gemini Omni

Gemini Omni è uno degli annunci più scenografici dell’evento, perché unisce testo, immagini, audio e video in un unico modello creativo. La prima versione, Gemini Omni Flash, parte dai video e permette di modificarli attraverso istruzioni in linguaggio naturale, dove si può cambiare una scena, trasformare un oggetto, intervenire sullo stile o costruire contenuti visivi partendo da materiali diversi. La creazione video diventa più simile a una conversazione, con modifiche progressive che mantengono coerenza tra personaggi, ambienti e azioni. 


Gemini Omni

Occhiali intelligenti basati su Android XR

Google ha mostrato anche i nuovi occhiali intelligenti basati su Android XR, sviluppati con partner come Samsung, Gentle Monster e Warby Parker. I primi modelli audio arriveranno in autunno e offriranno assistenza vocale, traduzioni, messaggi, foto e indicazioni senza tirare fuori lo smartphone. L’idea è rendere ogni servizio Google più continuo, dal contenuto visto online fino all’eventuale acquisto o alla prenotazione. 


Sicurezza, scienza e trasparenza

L’espansione dell’Intelligenza Artificiale porta anche il tema della fiducia, e Google punta su SynthID e C2PA per rendere più riconoscibili i contenuti generati o modificati. La verifica arriverà nella Ricerca, nell’App Gemini e in Chrome, così da capire meglio l’origine di immagini, video e altri contenuti digitali. A questo si aggiunge Gemini for Science, pensato per supportare ricerca, analisi della letteratura scientifica e sviluppo di nuove ipotesi. Google I/O 2026 racconta quindi una tecnologia più ambiziosa, ma anche più attenta a trasparenza, controllo e responsabilità.


Quando saranno disponibili i nuovi tool di Gemini

Stando a quanto emerso da chi ha avuto modo di mettere già mano su questi nuovi tool, il funzionamento di Gemini all’interno di Meet sembra essere abbastanza lineare. Al termine di ogni chiamata, Gemini genererà un documento condiviso con tutti i partecipanti che contiene la trascrizione della riunione, il riassunto di quanto emerso durante la riunione e la lista dei task da assegnare ad ogni partecipante. 

Ma quando sarà disponibile questa rivoluzione nelle call di tutti? Non ci sono informazioni riguardo la data di rilascio, quello che sappiamo è che l’azienda di Mountain View ha optato per il cosiddetto "rollout graduale", ovvero il rilascio delle nuove funzionalità di Gemini lentamente e per un lungo periodo di tempo. Difficile prevedere quindi, con precisione, quando sarà disponibile anche per il nostro Paese. 

Intanto, se ti interessa approfondire le ultima novità in tema IA, ti invitiamo a leggere il nostro articolo che riepiloga le principali innovazioni presentate al CES 2025 di Las Vegas.