Gemini può importare le chat di vecchie conversazioni AI con altre piattaforme: la guida

Gemini permette di trasferire da altri chatbot memoria, preferenze e intere cronologie delle conversazioni, facilitando il passaggio da servizi come ChatGPT e Claude. La funzione non è però ancora disponibile in Italia e negli altri Paesi dello Spazio Economico Europeo.
Cambiare chatbot di Intelligenza Artificiale significa spesso perdere mesi di conversazioni, preferenze e informazioni condivise nel tempo. Google prova a eliminare questo ostacolo introducendo in Gemini una funzione che permette di importare memoria e cronologia delle chat da altre piattaforme di Intelligenza Artificiale. L'obiettivo è consentire di riprendere progetti e conversazioni senza dover spiegare nuovamente al chatbot gusti, abitudini o modalità di lavoro.
La parte più interessante non riguarda semplicemente il recupero delle vecchie chat, infatti Gemini può acquisire anche una sintesi delle informazioni che un altro assistente ha memorizzato nel tempo, comprese preferenze, interessi e indicazioni utili per personalizzare le risposte. Dalle impostazioni di Gemini viene generato un prompt da copiare nel chatbot di provenienza, che produce a sua volta un riepilogo delle informazioni conosciute. Il testo ottenuto viene quindi incollato in Gemini, che lo integra nella propria memoria per le conversazioni successive.
È un approccio che si lega direttamente alla strategia di Google sulla personalizzazione di Gemini e, in particolare, alla Personal Intelligence, tecnologia che permette all'assistente di sfruttare informazioni provenienti dai servizi Google collegati, come Gmail, Foto, YouTube e Ricerca, per costruire risposte maggiormente contestualizzate. L'importazione della memoria proveniente da altri chatbot amplia ulteriormente questa idea, perché consente di portare con sé informazioni raccolte anche al di fuori dell'ecosistema Google. In questo modo il passaggio a un nuovo assistente può diventare molto meno traumatico.
Anche le vecchie conversazioni possono essere importate
Google permette inoltre di trasferire l'intera cronologia delle conversazioni. Per farlo prima bisogna richiedere l'esportazione dei propri dati dalla piattaforma di provenienza e successivamente caricare in Gemini il relativo file ZIP con le chat precedenti. Il limite previsto è di 5 GB per singolo archivio, mentre è possibile caricare fino a cinque file ZIP al giorno, inoltre le conversazioni importate appaiono nella normale barra laterale di Gemini e possono essere cercate, riaperte o eliminate.
C'è però una limitazione importante per l’Italia, infatti Google specifica attualmente che l'importazione di memoria e chat non è disponibile nello Spazio Economico Europeo, oltre che in Svizzera e Regno Unito. La funzione richiede inoltre un Account Google personale, non può essere utilizzata con account aziendali, scolastici o supervisionati e prevede un'età minima di 18 anni. Di conseguenza, al momento questa novità rappresenta soprattutto un'anticipazione di ciò che potrebbe arrivare successivamente anche nel nostro mercato.
Cosa succede ai dati importati
Prima di trasferire anni di conversazioni è utile considerare anche l'aspetto della privacy. Google spiega che memoria e chat importate vengono salvate nell'attività delle App Gemini e vengono gestite secondo le stesse regole previste per le normali interazioni con il servizio. Queste informazioni possono essere impiegate anche per migliorare i servizi Google, compresi i modelli generativi, in base alle impostazioni applicabili all'account. È comunque possibile eliminare singole conversazioni importate oppure cancellare insieme tutte quelle provenienti da uno specifico archivio ZIP.