Quattro modi per studiare con l'Intelligenza Artificiale
Il 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale degli Studenti. Negli ultimi anni è indubbio che l’Intelligenza Artificiale abbia avuto un forte impatto in tutti gli ambiti della nostra vita, scuola inclusa. Ma che rapporto hanno gli studenti con l’IA?
La Giornata Mondiale degli Studenti è una ricorrenza che si celebra ogni anno il 17 novembre. La data, come spesso accade in occasione di queste giornate, non è casuale e ricorda un fatto storico. Nell’ottobre del 1939 alcuni studenti e docenti erano scesi in piazza a Praga per celebrare l'indipendenza della Repubblica Cecoslovacca, ma gli scontri tra manifestanti e forze armate furono violenti tanto che un giovane studente morì colpito dalle armi delle milizie. Il corteo funebre del giovane Jan Opletal, a metà novembre, divenne l’occasione per avviare una protesta contro la violenza nazista. Per questo motivo la risposta della polizia fu ancor più violenta, furono arrestati un migliaio di studenti (deportati in campi di concentramento) e il 17 novembre dello stesso anno 9 di questi furono giustiziati senza processo.
Questo episodio così violento divenne ben presto il simbolo del diritto studentesco e della libertà di esprimerlo. La prima Giornata Internazionale dello Studente nacque nel 1941 a Londra proprio per ricordare questo episodio storico di violenza e l’importanza dei diritti dei giovani studenti. Ad oggi, l’Unione internazionale degli studenti e l’Unione degli studenti europei continuano a rispettare questa ricorrenza chiedendo che venga riconosciuta ufficialmente anche dall’ONU.
Il ruolo degli studenti, nella società, è da sempre di fondamentale importanza come seme di quella che poi sarà la futura generazione. Ma gli studenti e la scuola in generale sono molto spesso una sentinella dei tempi che cambiano. Di anno in anno proprio gli studenti sono i primi a saggiare i cambiamenti che riguardano non solo l’universo scolastico, ma anche della società e della tecnologia che li circonda. Come accaduto negli ultimi anni quando tra il corpo degli studenti ha fatto il suo ingresso un nuovo protagonista: l’Intelligenza Artificiale. Spesso tratta superficialmente o con toni allarmanti, proviamo a capire come e in che misura l’IA ha cambiato il mondo dello studio. Quanto e in che misura gli studenti si rivolgono ai chatbot e LLM? Possono davvero essere strumenti utili per l’apprendimento e la preparazione?
Il rapporto tra studenti e Intelligenza Artificiale: cosa fanno online e cosa chiedono ai chatbot di IA
La spaccatura tra il mondo degli adulti e i più giovani (specialmente quelli in età scolastica) ha fatto sì che si generasse una narrazione un po’ distorta rispetto all’Intelligenza Artificiale. Come per gli Apocalittici e gli Integrati di Umberto Eco, così c’è chi la demonizza e chi invece ne esalta le capacità. In questi casi gli studi aiutano, con dati quantitativi, a tenere traccia della situazione.
Una recente indagine realizzata da Tortuga e Yellow tech ha innanzitutto evidenziato un utilizzo dell'Intelligenza Artificiale ormai consolidato tra gli studenti delle superiori (intervistati nello studio insieme a insegnanti e personale ATA): l’84% degli studenti ha dichiarato di usarlo regolarmente. Ma a quale scopo? Tra questi la maggior parte (circa il 57%) usa ChatGPT, Gemini e simili come strumento per la verifica delle risposte corrette oppure come supporto nella ricerca delle idee. L’indagine condotta da Generazione Connesse (coordinata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito) e curata da diversi soggetti come Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Sapienza Università di Roma mette in risalto anche altri aspetti: i giovani italiani (il 75% degli studenti intervistati) usano l’IA per la creazione dei testi, principalmente. Altri usi secondari riguardano: traduzioni e supporto per le lingue straniere, correzioni dei testi e generazione di immagini e video (in misura, però, marginale: il 7%).
In un altro studio, il Report GoStudent per il futuro dell’istruzione 2025, emerge anche che tra gli studenti europei vi è anche curiosità rispetto al mondo della tecnologia, soprattutto per l’Intelligenza Artificiale che si traduce in una volontà di approfondimento che vorrebbero avvenisse anche in aula: quasi due terzi degli studenti intervistati (il 62%) vorrebbero che gli insegnanti fossero più preparati in fatto di Intelligenza Artificiale.
Come l’Intelligenza Artificiale può aiutare (davvero) i ragazzi nello studio
L’Intelligenza Artificiale, dunque, è già presente nella dieta mediatica degli studenti, che la utilizzano regolarmente non solo nella vita privata ma anche come supporto allo studio. Ma cosa può fare davvero l’IA per la platea degli studenti scolastici? Vediamo insieme qualche strumento di IA, che forse non ancora conoscevi, che può rendere ancora più efficiente l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per la preparazione scolastica, lo studio e la ricerca.
NotebookLM
NotebookLM è uno strumento di Google pensato per ottimizzare i documenti grazie al supporto dell'Intelligenza Artificiale. Organizza, analizza e rielabora gli spunti caricati dall’utente come fonte. Proprio in questo sta la differenza rispetto ad altri chatbot che invece pescano informazioni da vasti database o online. Per questo motivo può essere utile nello studio. Gli studenti possono ad esempio caricare appunti personali, riassunti o dispense e interagire con l’IA sulla base di essi con prompt mirati, ad esempio: “Crea una serie di domande per ripassare questo argomento” nella preparazione in vista di interrogazioni o compiti in classe, oppure “Estrai tutti i punti principali di questo argomento” per estrapolare i concetti chiave.
Gemini
Passiamo ora a Gemini, per restare nell’universo di Google. Il chatbot di big G, infatti, può essere integrato nello studio quotidiano attraverso chat pensate per svolgere compiti chiamate Gem. I Gem di Gemini sono diversi e si trovano già a disposizione sulla piattaforma, ma possono essere anche personalizzati per rispondere ad esigenze specifiche. Tra quelli già integrati fa Google ce ne sono alcuni molto interessanti che possono servire ad aiutare gli studenti per lo studio e la preparazione. Uno è sicuramente il Revisore di Testi, che controlla l’ortografia dei testi scritti dall’utente, e suggerisce consigli per migliorare la grammatica e la sintassi. Può anche riscrivere porzioni di testo a seconda dello stile che si preferisce. Ottimo per la preparazione a casa di saggi brevi o tesine. O ancora, ad esempio, per sistemare gli appunti e renderli più fruibili.
Vi è inoltre la modalità Guided Learning, sempre su Gemini. Qui l’IA propone allo studente non una risposta pronta, bensì una sorta di percorso guidato con domande aperte, spunti di riflessione e materiali multimediali (come immagini, mappe, video) e quiz interattivi sugli argomenti proposti. Se lo studente non riesce a rispondere ad alcune domande, Guide Learning semplificherà il concetto o proporrà ulteriori approfondimenti per aiutare nell’apprendimento, specie di argomenti complessi come ad esempio la matematica, scienze naturali o le lingue.
ChatGPT
ChatGPT è tra i chatbot di Intelligenza Artificiale più utilizzati, anche dai giovani. Per questo potrebbe essere un ottimo alleato durante i pomeriggi di studio. Un primo utilizzo, semplice ma efficace, è quello di usare il software di OpenAI per verificare l’esatezza degli esercizi svolti e chiedere chiarimenti. Ad esempio, se lo studente si trova davanti ad un problema può caricare lo svolgimento su ChatGPT chiedendogli dove ha sbagliato, perché il risultato è diverso da quello corretto e qual è il modo migliore per ottenerlo.
Inoltre si può chiedere a ChatGPT di creare mappe concettuali o simili su argomenti complessi, soprattutto se si hanno materiali propri di riferimento come dispense in PDF o appunti. Infine si può chiedere espressamente all’IA di interagire proprio come se fosse un professore, rivolgendo domande su diversi argomenti delle materie più disparate simulando un'interrogazione o una conversazione con un madrelingua nel caso dell’apprendimento di una lingua straniera.
Copilot
Copilot è l'Intelligenza Artificiale di Microsoft. Oltre a varie funzioni di ricerca generazione di contenuti, eccelle in realtà in un campo specifico: quello del coding. Per gli studenti di tutte quelle materie che appartengono al campo dell'informatica e della programmazione, dunque, può essere un tutor efficace. Sottoponendo un programma a Copilot, infatti, questo può trovare facilmente gli errori logici, suggerire soluzioni per ottimizzare il codice e renderlo più snello oppure agire come supporto nel trovare i linguaggi e le modalità di programmazione migliori. Una delle sue caratteristiche di spicco è anche il completamento automatico: nello scrivere un codice, infatti, suggerisce all'utente la riga di codice intuendo sin dalle prime battute dove si vuole arrivare. È molto utile nella scrittura di programmi complessi e molto grandi, per risparmiare tempo.



