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Qual è la lingua più efficace per l’Intelligenza Artificiale? La risposta non è l'inglese

Redazione MediaWorld9 NOVEMBRE 2025

Tra le 26 lingue sottoposte all’Intelligenza Artificiale in uno studio scientifico, una risulta essere quella che l’IA conosce e comprende meglio. Vediamo nell’articolo di quale si tratta e perché avviene questo fenomeno.

Provate a porvi questa (in apparenza semplice) domanda: qual è la lingua che l’Intelligenza Artificiale capisce meglio? Molti di voi, probabilmente, risponderebbero l’inglese. Sembrerebbe la risposta più scontata se pensiamo a tutti i chatbot nativi degli USA, ad esempio, come ChatGPT (OpenAI) e Gemini (Google). Eppure, proprio dagli Stati Uniti (nello specifico, dall’Università del Maryland) parte lo studio che smentisce questa convinzione: è il polacco la lingua migliore per scrivere prompt e chiedere di svolgere compiti all’Intelligenza Artificiale, come generare testi e immagini. «I bot che lavorano in questa lingua» spiega l’Ufficio Brevetti Polacco, commentando la notizia in un post su Facebook «commettono meno errori e sono più capaci di analizzare grandi quantità di documenti». Vediamo nel dettaglio in cosa consiste lo studio. 

In quale lingua dovremmo parlare all’IA? Le lingue studiate e quelle più efficaci

Lo studio è stato condotto dall’Università del Maryland negli Stati Uniti insieme a Microsoft. I ricercatori hanno sottoposto a diverse Intelligenze Artificiali 26 lingue di tutti i continenti per indagare qual è quella più efficace nella scrittura e nella comprensione da parte dei chatbot dei prompt, ovvero delle istruzioni da impartire all’IA per eseguire dei compiti. Tra i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) testati ci sono i più comuni: ChatGPT, Gemini, Llama di Meta, Deepseek. La procedura era abbastanza semplice: gli studiosi hanno sottoposto a tutti i chatbot lo stesso prompt tradotto in 26 lingue diverse, per poi analizzare il risultato più soddisfacente ovvero quale restituiva un risultato finale più aderente alle istruzioni di partenza e alle aspettative. Si trattava di prompt particolarmente complessi, pensati per mettere alla prova in profondità le capacità dei modelli.

Il test ha permesso, poi, di stilare una classifica delle lingue più efficaci per farsi capire dall’Intelligenza Artificiale (tra parentesi, le percentuali esprimono il tasso di successo del test): 

  1. Polacco (88%) 
  2. Francese (87%) 
  3. Italiano (86%) 
  4. Spagnolo (85%) 
  5. Russo (84%) 
  6. Inglese (83,9%) 
  7. Ucraino (83,5%) 
  8. Portoghese (82%) 
  9. Tedesco (81%) 
  10. Olandese (80%) 

Il risultato ha stupito non poco gli scienziati e anche l’opinione pubblica, se si considera che rispetto ad altre lingue - come l’inglese, appunto, ma anche il cinese - sono molte meno le risorse provenienti dalla Polonia impiegate nell’addestramento dei LLM. Proprio per questo stupisce anche il risultato ottenuto proprio dal cinese, che tra le lingue testate, si è classificato in quart’ultima posizione (con un tasso di efficacia di “appena” 62%). Ma perché questo avviene? 

Il polacco, in effetti, è una lingua difficile da imparare per gli esseri umani. Ha una struttura grammaticale complessa e le parole hanno una composizione che può risultare ostica per chi si affaccia all’apprendimento di questa lingua. Ciò però non vale per l’Intelligenza Artificiale, a quanto pare. Elementi come le declinazioni, le flessioni e le complesse relazioni tra le parole polacche rendono, per gli LLM, la comunicazione meno ambigua risultando quindi in maggiore comprensione dei prompt e più efficacia nei risultati.

Cosa cambia per chi usa regolarmente l’Intelligenza Artificiale 

Dovremmo tutti imparare il polacco per parlare con ChatGPT? Probabilmente no. Non solo per l’ottimo risultato ottenuto dall’italiano (che si è “piazzato” al terzo posto). La ricerca ha dimostrato, più che il primato di una lingua rispetto ad un'altra, in modo originale e forse imprevedibile il funzionamento dell’Intelligenza Artificiale stessa confermando che più che la forma, è importante rivolgersi all’IA usando un linguaggio chiaro, non ambiguo e impartendo istruzioni molto precise, soprattutto nei contesti professionali o molto tecnici.