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Il passaporto digitale entra in Google Wallet: cosa si può fare e quali sono i limiti

Redazione MediaWorld25 OTTOBRE 2026
passaporto digitale

Google amplia le funzionalità del suo portafoglio digitale, permettendo di creare una credenziale elettronica dal passaporto. La novità sta arrivando anche in Italia, ma non sostituisce il documento originale e non può essere utilizzata per attraversare le frontiere.

Il portafoglio digitale di Google si prepara a diventare qualcosa di più di un'App per conservare carte di pagamento, biglietti e tessere fedeltà, adesso con l'introduzione di ID Pass su Google Wallet, diventa possibile creare una credenziale digitale utilizzando le informazioni contenute nel passaporto elettronico. Dopo il debutto negli Stati Uniti e l'estensione ad altri mercati, da pochi giorni la funzione ha iniziato a comparire anche in Italia, Irlanda e successivamente in altri Paesi europei, anche se la distribuzione è graduale e non tutti i dispositivi mostrano ancora la nuova opzione. Per il momento, inoltre, Google non ha aggiornato completamente l'elenco ufficiale dei Paesi supportati, quindi la disponibilità effettiva può variare.

Come aggiungere il passaporto a Google Wallet

Per creare il documento digitale è necessario disporre di un telefono con Android 9 o successivo, tecnologia NFC e un sistema di blocco dello schermo attivo. Una volta aperta l'App, bisogna selezionare Aggiungi a Google Wallet, entrare nella sezione dedicata ai documenti d'identità e scegliere Pass ID, poi se l'Italia compare tra i Paesi disponibili, si può procedere fotografando la pagina del passaporto che contiene i dati personali e l'immagine del titolare. Successivamente bisogna avvicinare il telefono al chip elettronico integrato nel documento, affinché Google Wallet possa leggerne le informazioni attraverso la tecnologia NFC. L'ultimo passaggio richiede la registrazione di un breve video del volto, utilizzato per verificare la corrispondenza con la fotografia del passaporto. Una volta completati i controlli, l'App invia una notifica che conferma la creazione della credenziale.

La vera particolarità di ID Pass non consiste semplicemente nel conservare una copia digitale del documento, ma nella possibilità di condividere soltanto i dati richiesti per una determinata verifica. Un servizio compatibile potrebbe, per esempio, chiedere di confermare la maggiore età senza dover ricevere tutte le informazioni personali presenti sul passaporto, con la comunicazione che può avvenire attraverso NFC, codici QR oppure direttamente nelle App che supportano questo sistema di identificazione. Prima di trasmettere qualsiasi informazione, Google Wallet mostra quali dati verranno condivisi e richiede un'autorizzazione esplicita. Si tratta di un approccio pensato per semplificare le verifiche digitali, limitando contemporaneamente la quantità di informazioni personali comunicate.

Quando si può usare il passaporto digitale e come vengono protetti i dati

Le applicazioni possibili riguardano soprattutto l'identificazione all'interno di servizi online compatibili, per esempio durante una registrazione o una procedura che richiede la conferma dell'età. Negli Stati Uniti, la funzione è già utilizzabile presso determinati controlli della Transportation Security Administration per i voli nazionali, esclusivamente con credenziali create da passaporti statunitensi. In Italia, invece, ID Pass non è valido per i controlli di frontiera, l'espatrio o le verifiche ufficiali di identità, il passaporto fisico rimane quindi indispensabile quando si viaggia all'estero e nelle situazioni in cui viene richiesto dalle autorità. Non è stata ancora comunicata una lista completa dei servizi italiani che accetteranno questa credenziale, perciò la sua utilità dipenderà dalla diffusione delle piattaforme compatibili.

Trattandosi di informazioni particolarmente sensibili, Google ha previsto diverse misure per impedire accessi non autorizzati, infatti il passaporto digitale viene crittografato e conservato direttamente sul dispositivo, senza essere archiviato come un normale file nell'account Google. Ogni volta che si desidera condividere la credenziale è richiesta un'autenticazione attraverso impronta digitale, riconoscimento facciale o codice di sblocco, ma in caso di smarrimento del telefono, è possibile rimuovere ID Pass anche da remoto attraverso le impostazioni dell'account. La credenziale può inoltre essere associata a un solo dispositivo per volta, evitando che lo stesso passaporto venga utilizzato contemporaneamente su più telefoni.

Quali differenze ci sono rispetto a IT-Wallet

L'arrivo di ID Pass potrebbe creare qualche confusione con IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano integrato nell'App IO. Le due soluzioni hanno però finalità differenti, perché il sistema nazionale consente già di utilizzare determinati documenti ufficiali, come patente di guida e tessera sanitaria, secondo le regole previste in Italia. Google Wallet si concentra invece sulla creazione di credenziali digitali destinate principalmente alla verifica dell'identità e dell'età presso servizi compatibili, ma questo non esclude che in futuro le due piattaforme potrebbero contribuire a rendere meno frequente la necessità di mostrare documenti fisici, senza per questo diventare intercambiabili. La diffusione dipenderà soprattutto dall'adesione di aziende, piattaforme online e istituzioni.