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Threads ha superato X: quanti utenti ci sono sulla piattaforma di Instagram

Redazione MediaWorld18 GENNAIO 2026

Secondo i dati di Similarweb, Thread ha superato X per numero di utenti giornalieri da mobile. Nonostante la somiglianza tra le due app di microblogging, Meta al momento sembra avere la meglio in questo confronto.

I dati parlano chiaro. Thread ha superato X in termini di utenti attivi su base giornaliera per quanto riguarda il mobile. L’ultimo report di Similarweb (piattaforma che si occupa del monitoraggio del traffico sui siti web) ha mostrato che l’app di Meta conta circa 141,5 milioni di utenti attivi giornalieri contro i soli 125 milioni di X

La piattaforma acquisita da Elon Musk invece mantiene il primato per quanto riguarda le sessioni dal web con 140,7 milioni di utenti attivi ogni giorno (settembre 2025, secondo Forbes). Cosa significa? Perché accade? Proviamo ad analizzare le due piattaforme. 

L’astro nascente del microblogging e lo storico social: storia e ascesa di Meta e X 

Per capire l’evoluzione del traffico su Threads, bisogna partire dalle origini per capire meglio anche le similitudini e le differenze con X, il suo storico rivale. Molti continuano a riferirsi ad X come all’ “ex Twitter. La storia di questo social network infatti è strettamente legata alle sue origini e all’avvento di Elon Musk sul panorama del web. Nato ormai vent’anni fa (nel 2006), Twitter nasce da un’idea di Jack Dorsey che voleva creare un social in cui condividere brevi messaggi (i più attenti ricorderanno ancora il primo limite di 140 caratteri), quasi come SMS, con la propria cerchia di amici.

Bastano pochi mesi per far sì che Twitter diventi un successo globale, il 2007 è infatti l’anno della svolta. Il successo di Twitter è dovuto principalmente alla rapidità dei messaggi, quasi in real time: per anni infatti è stato il social in cui venivano documentati i principali fatti di cronaca, direttamente dai testimoni (come il caso dell’ammaraggio di un aereo nel fiume Hudson nel 2009). 

Diventa, in breve, non solo un social per condividere foto e pensieri con i propri amici ma anche una piattaforma dove trovare notizie aggiornate in tempo reale dalle persone direttamente coinvolte: una spinta importante nella direzione del cosiddetto citizen journalism. Nel 2010 nascono su Twitter gli account verificati: sempre più personaggi famosi, politici ed istituzioni lo usano per comunicare.

Dopo circa 15 anni di attività, un evento di grande portata è destinato a cambiare le sorti del social: l’acquisto da parte di Elon Musk nel 2022. Da quel momento in poi, la piattaforma ha subito diversi stravolgimenti, a partire dal nome stesso: X anziché Twitter. E poi l’addio allo storico logo con l’uccellino blu e l’avvento di un bot di Intelligenza Artificiale integrato nel social, ovvero Grok.

Per quando riguarda Threads, invece, parliamo di una storia molto più recente. Threads è indissolubilmente legata a Meta, soprattutto ad Instagram. L’azienda di Menlo Park ha rilasciato il suo social per il microblogging nel 2023 (prima negli USA, poi dopo qualche mese anche in Europa). In sole 24 ore dal lancio, raggiunse infatti 70 milioni di utenti registrati

Questo nonostante Meta non avesse investito granché in campagne di promozione: il lancio fu percepito quasi come qualcosa di collaterale all’universo Meta Il funzionamento di Threads è molto simile a quello di Twitter: condividere brevi post (anche immagini e video) con la propria cerchia di amici. Nodo centrale è appunto l’utilizzo di thread, ovvero una catena di post che si susseguono per parlare dello stesso argomento

Cosa dicono i dati sul confronto tra Threads e X 

Come detto in apertura, l’ultimo report di Similarweb ha confermato che Threads ha superato X in termini di utenti attivi giornalieri. Nonostante la sua giovane età e meccanismi molto simili a quelli dell’ex Twitter, Threads risulta essere lo strumento più apprezzato per il microblogging soprattutto da mobile, ovvero dalla fonte più utilizzata per le attività online. 

Quella di Threads sembra essere un’ascesa destinata a durare, in cui sicuramente l’egida di Meta ha un ruolo importante. Non è raro, infatti, scrollare Instagram e Facebook e trovare collegamenti e suggerimenti a Threads. Una fonte di traffico notevole, che invece X non ha. 

Punto forte di Threads, almeno negli ultimi mesi, sembra essere anche una serie di funzioni rivolte ai creator (in termini di visibilità, anche grazie alla spunta blu che migra da Instagram), oltre ad una serie di possibilità inedite come il raggruppamento in community basate su interessi comuni o argomenti di ampia portata, testi più lunghi e post a scomparsa. 

Segno che l’azienda di Menlo Park sembra essere più attenta alle richieste degli utenti, rispetto ad X che sembra invece puntare ad avanzamenti nel campo dell’Intelligenza Artificiale in un mercato che è già saturo da concorrenti illustri come ChatGPT o Gemini.