Come è fatta la pelle vegana: il materiale sostenibile che avvolge gli smartphone
La pelle vegana è un’alternativa sostenibile e cruelty free alla pelle animale. Sempre più negli ultimi anni è diventata un elemento di design anche per gli smartphone. Vediamo perchè e com’è fatta.
Smartphone e pelle vegana sono un’accoppiata vincente. D’altronde, un telefono non è semplicemente un insieme di tecnologie, app e software e gli ultimi trend dimostrano come “anche l’occhio vuole la sua parte”. Il design gioca un ruolo fondamentale, e un elemento di novità è proprio la pelle vegana spesso posta sul retro degli smartphone: riproduce il feeling della pelle animale ma con un occhio alla sostenibilità, oltre che ad avere effetti anche sul comfort della presa. Ma com’è fatta davvero la pelle vegana? E in quali modelli di smartphone si trova?
Cos’è la pelle vegana e com’è fatta
Partiamo, come sempre, dalle definizioni. Per pelle vegana si intende un tessuto che ricorda la pelle, ma è esclusa la derivazione animale. Si tratta spesso infatti di due polimeri plastici, poliuretano (PU) e cloruro di polivinile (PVC) che vengono usati in questo settore proprio perché la loro “rugosità” aiuta ad ottenere un effetto simile alla vera pelle.
In alcuni casi, anche se più raramente, la pelle vegana può essere anche realizzata con materiali naturali o di riciclo come foglie di ananas, sughero o plastica riciclata. Dunque, per essere più precisi possiamo operare un’ulteriore distinzione. Esistono due macro-categorie di pelle vegana:
- Sintetica: realizzata con polimeri plastici, la versione più comune ed economica
- Bio-based: ovvero prodotta con materiali completamente organici
È importante, tuttavia, non confondere la pelle vegana con quella definita “ecopelle” ovvero pelle di origine animale conciata con processi con meno impatto ambientale.
Negli ultimi anni la lavorazione della pelle vegana è stata oggetto di numerose innovazioni e la crescente sensibilità nei confronti di argomenti come sostenibilità e benessere animale hanno fatto sì che diventasse un’alternativa alla pelle animale apprezzata e utilizzata in diversi brand di abbigliamento e non solo. L’uso di pelle vegana non è solamente una questione etica sulla vita degli animali, ma anche ambientale. Come sottolinea la PETA: «Anche il pianeta Terra apprezza la pelle vegana e sostenibile [...], la pelle senza derivati animali contribuisce meno all’inquinamento idrico, all’esaurimento delle risorse idriche e alle emissioni di gas serra».
Quali brand scelgono la pelle vegana per il design dei loro smartphone
Come detto in apertura, negli ultimi anni anche il mondo degli smartphone ha scoperto e in alcuni casi adottato la pelle vegana. Il risultato è un design elegante, raffinato e un maggiore grip nella presa per un comfort maggiore. A differenza del vetro, materiale molto in voga nelle scocche posteriori dei telefoni fino a qualche anno fa, che ha sicuramente un impatto visivo notevole ma che è molto delicato e soggetto a impronte, graffi e rotture. Dal punto di vista dell’estetica la pelle vegana, ricordando nell’aspetto e nella texture la vera pelle, dona ai dispositivi un’immagine elegante e sofisticata, con forme più morbide e calde oltre a richiamare un concetto di artigianalità e "handmade" : lo smartphone acquista così un aspetto "premium".
Da questo punto di vista, un marchio che da diversi anni sta proponendo smartphone con inserti in pelle vegana è sicuramente Motorola nelle serie Edge e Razr, inclusi anche i pieghevoli come ad esempio il Motorola Razr 60 Ultra nelle colorazione Scarab. Ma non solo. Troviamo questo elemento di design in pelle vegana anche da altri brand, come nel caso di Xiaomi 14 Ultra e Redmi Note 14 Pro+, il primo smartphone dell’azienda di Pechino ad introdurre questo materiale. Ancora, è il caso di OnePlus 13, arrivato sul mercato occidentale ad inizio anno scorso con pelle vegana in microfibra nella colorazione Midnight Ocean.
Le cover in pelle vegana, un modo sostenibile per proteggere il telefono
Se il tuo cellulare non ha un inserto in pelle vegana, molto spesso alcune aziende propongono cover per alcuni modelli realizzati proprio in questo materiale. L’acquisto di una cover in pelle vegana protegge lo smartphone - soprattutto quelli con il retro in vetro - da urti e graffi e dona un feeling piacevole al tatto, per una presa più comfortevole e meno rischi che il telefono scivoli dalle mani. Le cover in pelle vegana sono un buon modo per ottenere un’estetica premium e rendere il proprio smartphone un accessorio elegante senza doversi rivolgere alla pelle animale: una scelta etica e sostenibile.

